Italia, mykonos, atene in moto

PREFAZIONE VAGGIO Eccoci qua, finalmente il giorno della nostra partenza è arrivato! Io (MATTEO) , la mia fidanzata (SIMONA prossima consorte) e il nostro DUCATI MONSTER 750 cc, ci imbarchiamo da BRINDISI il 26.08.2006 sul traghetto della compagnia MARITIMEWAY, che ...

  • di dolce.si
    pubblicato il
  • Partenza il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

PREFAZIONE VAGGIO Eccoci qua, finalmente il giorno della nostra partenza è arrivato! Io (MATTEO) , la mia fidanzata (SIMONA prossima consorte) e il nostro DUCATI MONSTER 750 cc, ci imbarchiamo da BRINDISI il 26.08.2006 sul traghetto della compagnia MARITIMEWAY, che ci porterà fino a PATRASSO dove una volta giunti, ci sposteremo fino al porto di RAFINA x continuare il nostro viaggio a MIKONOS, meta sognata ormai da parecchi mesi. Infatti abbiamo impiegato diverso tempo in quanto questo viaggio lo abbiamo organizzato totalmente noi con l’ utilizzo dell’ ormai indispensabile internet, prenotando via mail quasi tutto e rivolgendosi per i soli biglietti del traghetto presso un’ agenzia viaggi per avere maggiore sicurezza e salvaguardarci da eventuali fregature di compagnie poco conosciute, fregatura che comunque poi ci attenderà alla fine del nostro viaggio. Spesa totale viaggi Euro 1.270,00 per due persone.

26.08.2006 Partiamo da MANFREDONIA (FG) alle ore 14.30 percorrendo la SS16 strada statale passando per BARI, ottima ed economica in quanto si evita l’autostrada ed è ben percorribile e movimentata, quindi permette al motociclista di non annoiarsi. C’è la prendiamo con comodo, velocità media 130/140 e diverse soste per far sì che le natiche di SIMONA si possano riprendere dalla fatica della sella e dal peso che su di esse incombe x via del grande zaino che lei porta. La nostra attrezzatura è composta da un grande zaino dove vi abbiamo concentrato l’abbigliamento di entrambi e un altro zaino da moto riposto sul serbatoio, caschi, giubbetti da moto e guanti. Arriviamo a BRINDISI (porto) alle ore 18.15 circa, ci fermiamo per fare il ceck-in al terminal dove ci accorgiamo che SIMONA ha perduto 1 delle 2 orecchie a ventosa poste sul casco che aveva personalizzato. In tutta fretta corriamo all’imbarco, la moto fa un po’ di capricci perché (e non so x quale motivo) non vuole accendersi, ma con un po’ di calma e imprecazioni, riparte e ci porta a cavallo fino all’imbarco. Il traghetto è come c’è lo aspettavamo, poca gente, silenzioso a abbastanza pulito. Restiamo sul ponte di poppa fino all’imbrunire dopo di che ceniamo al self-service di bordo, coscia di pollo con patate, formaggio e acqua da ½ litro al costo di 11,40 euro, niente di speciale ma accettabile.

La nostra sistemazione è in poltrona interna, i sedili sono come quelli che si trovano sui pulman x fortuna però c’è poca gente e possiamo tirar fuori lo spirito di adattamento che ci ha portati a partire per questo viaggio e in qualche modo riusciamo a far finta di dormire. SIMONA è la prima che ci riesce e vedeste come dorme bene...

27.08.2006 Arriviamo a PATRASSO alle ore 10.30, il traghetto in nottata ha fatto sosta a JOGUMENTSA dove molta gente è scesa, sosta non di certo passata inosservata in quanto in “pieno sonno”, alle tre di notte, un ufficiale del personale di bordo si è messo ad urlare per avvisare le persone che dovevano scendere!!! Comunque la stanchezza è tanta e abbiamo continuato a dormire. La mattina seguente il tempo è ottimo, sbarchiamo velocemente a PATRASSO e senza difficoltà imbocchiamo l’autostrada direzione ATENE, il costo è di 1 euro per le moto e si paga all’ingresso inoltre la benzina costa molto meno rispetto all’ITALIA, circa 1 euro a litro o anche meno se la stazione di rifornimento ha il marchio greco. Facciamo diverse soste per via del peso dello zaino che porta sempre SIMONA e anche per via del manto stradale che è un po’ dissestato (buche e avvallamenti), comunque procediamo. Ci fermiamo per pranzo presso un area di servizio con posti a sedere all’aperto dove con 14 euro mangiamo un primo a base di pasta, carne e besciamella dal gusto un po’ strano e per secondo delle patata al forno e due sottospecie di polpette che a vista sembravano gustose ma poi al palato restano un po’ difficoltose da buttar giù perchè molto spezziate e piene di cipolla, il nostro primo incontro con la cucina e la lingua greca, ci lascia molto spiazzati!!! Comunque la voglia di arrivare è tanta e dopo un ennesimo scherzetto della nostra moto continuiamo il nostro viaggio passando per CORINTO, senza fermarci, da lì termina l’autostrada e proseguendo x ATENE, abbiamo imboccato un nuovo tratto autostradale sempre al costo di 1 euro ma decisamente migliore del primo, molto scorrevole con tre corsie ben tenute. Desta la nostra attenzione le diverse moto che sfrecciano ad alta velocità e senza targa comunque noi ci manteniamo sempre ad una velocità moderata. Il viaggio sembra non finire mai, prendiamo un altro imbocco autostradale al costo di 1,30 euro con direzione RAFINA che finalmente troviamo all’uscita 16, dopodiché proseguiamo x MATI e dopo ben 260 km circa da PATRASSO, arriviamo al nostro HOTEL “ATTICA BEACH”, dove ci fermiamo per la notte. Qui al costo di 90 euro prenotato tramite il sito www.Bookings.Net (ottimo sito) prendiamo una camera doppia adattata a matrimoniale ( due lettini uniti) con 1 bella vista sul mare. Posate le borse, indossati i costumi, riusciamo ad immergerci nel mar EGEO...Molto pulito, poi distrutti ci rilassiamo in piscina a forma di cuore. MATI è un posto tranquillo di mare dove si recano in vacanza i greci stessi infatti qui non abbiamo incontrato nessun italiano. La sera la fame è tanta e abbagliati da un cartellone raffigurante una pizza decidiamo di cenare in una pseudo pizzeria di fronte all’Hotel, una pizza margherita, una pita (specie di piadina con carne di manzo o pollo + patatine e salsine), una porzione di patatine fritte e una bottiglia di acqua al costo di 13,80 euro, arriva tutto in fretta, le patate e la pita sono buone mentre la pizza lascia uno strano retrogusto dovuto sia al tipo di farina che alla feta (formaggio greco) in conclusione non siamo riusciti a terminarla nonostante la fame che avevamo. Il resto della serata la trascorriamo in tranquillità, facciamo due passi e ci gustiamo il bel panorama dalla nostra camera

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