Grecia continentale e Corfù

Grecia. Terra mediterranea. Arsa dal sole, ricca di ulivi, aranceti, aspre montagne, coste infinite, selvagge, incontaminate. Grecia. Terra di cultura. Antica dimora di una delle popolazioni che hanno fatto la storia dell’umanità. Templi che incantano, che suscitano emozioni, che custodiscono ...

  • di gregori72
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Grecia. Terra mediterranea. Arsa dal sole, ricca di ulivi, aranceti, aspre montagne, coste infinite, selvagge, incontaminate.

Grecia. Terra di cultura. Antica dimora di una delle popolazioni che hanno fatto la storia dell’umanità. Templi che incantano, che suscitano emozioni, che custodiscono un patrimonio dal valore inestimabile.

Grecia. Terra con gente semplice. Cordiale e sorridente. Umile e fiera. Lingua incomprensibile, ma basta uno sguardo per capire ogni cosa.

Grecia. Oltre la terra, il mare. E le sue isole. Perle indescrivibili. Ritmi lenti per chi ama la tranquillità. Ritmi travolgenti per chi ama la mondanità. E intorno un mare da fare invidia ai Carabi! Atene, disordinata ma affascinante confusione, protetta dalla sua Acropoli. Delfi, incastonata tra le montagne, considerata nell’antichità il centro del mondo. Meteore, un luogo dove uomo e natura hanno trovato il giusto equilibrio. Corfù, baciata forse da una Dea, scelta da Sissi come luogo di villeggiatura, una delle tante perle dello Ionio.

Programma di viaggio: imbarco ad Ancona sulla Superfast con auto al seguito (durata viaggio 21 ore). Sbarco a Patrasso e proseguimento per Atene. Dopo aver percorso la costa di Apollo fino a Capo Sounion, abbiamo raggiunto. Delfi. Quindi abbiamo attraversato la Grecia Continentale fino all’Epiro, dove si trovano le Meteore. Da qui, una strada tortuosa valica le montagne greche ricoperte da fitte pinete (una piccola Svizzera), fino a raggiungere Igoumenitsa. Imbarco sul traghetto per Corfù (1 ora e un quarto). Otto giorni sull’isola alla scoperta delle spiagge, della città e degli angoli più suggestivi. Rientro in Italia da Igoumenitsa con Superfast (17 ore). Atene Non solo Acropoli Dopo lo sbarco a Patrasso, proseguiamo in direzione di Atene con l’autostrada che porta quasi fino in centro. Atene è davvero una città caotica, sempre trafficata; per nostra fortuna è sabato, e il traffico, seppur disordinato, è abbastanza scorrevole e arriviamo senza troppi problemi al nostro hotel.

Nel tardo pomeriggio partiamo per la prima esplorazione di Atene, utilizzando la comodissima metropolitana che conduce ai principali siti turistici: le tre stazioni che si utilizzano maggiormente sono: Acropoli, Syntagma e Monastiraki. Decidiamo di scendere all’Acropoli e percorrere la Plaka fino a raggiungere Monastiraki, la principale piazza di Atene. Prima tappa il tempio di Zeus Olimpo. Acquistiamo il biglietto che vale 3 giorni e permette di visitare i principali monumenti della città (costo € 12). Le colonne sono imponenti, si tratta del più grande tempio mai costruito in Grecia, impressionante. Situato proprio ai piedi dell’Acropoli, si accede oltrepassando l’arco di Adriano, antica porta di accesso fatta edificare dall’imperatore.

Ci addentriamo dunque nella Plaka, la zona più caratteristica della città, con stretti vicoli dove si susseguono negozietti d’antiquariato e vari souvenir, intervallati da chiese bizantine, ortodosse e cattoliche. La Plakaè anche la zona migliore dove cenare, con numerosi ristoranti dove si può mangiare all’aperto con splendida vista sulla sovrastante Acropoli. Le due strade più caratteristiche sono Adrianou e Kydathinaion. Nonostante il continuo afflusso di turisti, è senz’altro la zona più piacevole di Atene. I ristoranti presentano ottimi menu dove gustare dell’ottimo pesce fresco, oppure carni alla griglia. I prezzi non sono alti, si cena decisamente bene, senza pretese, con € 15 a persona.

Dopo cena proseguiamo per la Plaka fino a raggiungere il lunghissimo viale pedonale Ermou, via commerciale della città che termina nella piazza principale Syntagma (P.Zza della Costituzione), con il retrostante Parlamento. Ci divertiamo ad assistere all’originale cambio della guardia: sono i famosi Euzones, soldati vestiti in modo alquanto singolare, che si danno il cambio procedendo con una strana marcia

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