Creta

23 giugno 2002 domenica Partiamo da Firenze alle cinque, alle otto siamo a Fiumicino dove parcheggiamo la macchina. Con una navetta raggiungiamo l’aeroporto e alle nove e trenta facciamo colazione. Ritiriamo i biglietti prenotati presso lo sportello della compagnia aerea ...

  • di graziano
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

23 giugno 2002 domenica Partiamo da Firenze alle cinque, alle otto siamo a Fiumicino dove parcheggiamo la macchina. Con una navetta raggiungiamo l’aeroporto e alle nove e trenta facciamo colazione.

Ritiriamo i biglietti prenotati presso lo sportello della compagnia aerea che ci porterà in Grecia; facciamo il check-in. Se non ché, visto che ci hanno detto che l’imbarco sarà alle undici e quarantacinque, noi confondiamo l’imbarco con il passaggio alla zona di sicurezza, che varchiamo alle undici e quarantacinque in punto. Dopo quindici minuti di coda al metal-detector, sentiamo i nostri nomi chiamati dall’altoparlante per un imbarco urgente e arriviamo all’aereo appena in tempo: pensare che siamo stati tre ore a vagabondare per l’aeroporto! Sorvoliamo il mare Ionio verso il Peloponneso.

Quando facciamo scalo ad Atene tira un forte vento e l’aereo balla un po’ nell’atterraggio. Ci rechiamo in tutta fretta (sono le quindici e trenta) verso un altro velivolo che ci condurrà a Creta.

Partiamo alle sedici e quaranta e dopo un po’ sorvoliamo Santorini: che spettacolo! Anche ad Iracleon c’è vento quando atterriamo: sono le diciassette e trenta locali.

Ben presto prendiamo confidenza con la vecchia Opel Corsa che ci danno in noleggio e, attraversando un paesaggio di mare e colline brulle, dopo un ‘ora giungiamo ad Agios Nicolaos: qui abbiamo una stanza all’albergo Coral che è situato vicino al porto.

Mentre scriviamo, sul terrazzo, dal mare giunge una brezza veramente gradevole.

Dopo cena abbiamo il primo contatto con la cittadina.

24 giugno 2002 lunedì

La mattina ci svegliamo e il sole si leva davanti alla nostra finestra.

Andiamo a far colazione e poi si parte per la costa orientale che da Agios Nicolaos, passando per Sitia, conduce alla splendida spiaggia di Vai, famosa per le sue palme.

La strada che facciamo segue la costa che è piena di spiagge e di insenature, ogni tanto va nell’interno dove pascolano libere capre e pecore e dove il paesaggio è piuttosto brullo.

Lungo il percorso troviamo il monastero bizantino di Moni Toplon.

Dopo una sosta e un bagno, al ritorno passiamo da Sitia: è un paese di casine bianche che dal mare vanno su su per la collina.

Il pomeriggio, dopo pranzo, andiamo alla scoperta più approfondita di Agios Nicolaos soffermandoci al porto e al così detto “lago”. Poi abbiamo sfruttato la piscina dell’albergo.

25 giugno 2002 martedì Alle otto siamo già per la strada che da Agios Nicolaos conduce a Cnossos che si trova nei pressi di Iraclion.

Alle nove e trenta entriamo nel maestoso palazzo di Minosse. Qui, prima che giunga la folla, facciamo il giro delle varie sale, soffermandoci in modo particolare nella stanza del trono; ammiriamo la struttura architettonica del palazzo; gli affreschi, eccetto quelli della stanza del trono, li andremo a vedere al museo archeologico di Iraclion dove sono stati trasportati.

Giungiamo al museo in un momento in cui il numero dei visitatori è al massimo.

Noi, essendo solo in due, riusciamo a prendere i tempi tra un gruppo ed un altro, e, così, stanza dopo stanza, ci godiamo la vista dei reperti di età minoica quali il disco di Festos, la testa di toro, la Parigina, le asce bipenne, ed i già citati affreschi che occupano un settore a parte.

Ad Iraclion andiamo a pranzo in un ristorante che ha per cornice le mura del porto della Candia veneziana.

Torniamo in albergo e ci riposiamo ai bordi della piscina.

26 giugno 2002 mercoledì

Come al solito alle sette scendiamo a far colazione senza un preciso programma. Dopo prendiamo l’automobile ed andiamo ad est. Fatti pochi chilometri ci fermiamo su una spiaggia pietrosa e facciamo qualche passo; è qui che ci viene l’idea di tagliare l’isola verso sud e di andare a Ierapetra: la città è grande ed ha un porto; ci imbarchiamo su una nave che ci porterà all’isola di Chrissi

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