Vita da spiaggia a Gozo e dintorni

In giro per la Malta storica e verace, poi relax: orizzonti gozitani...

  • di Vento11
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Tribù in movimento

Ci presentiamo: siamo una piccola tribù di quattro persone, con tanto spirito d’avventura e pochi soldi. Ottobre è il nostro mese per viaggiare, da anni: ci piace esplorare gli angoli più a sud dell’Europa in questo mese ancora intriso di sole, quando le folle hanno abdicato e i luoghi tornano ad essere di chi vi abita. E poi si spende molto meno! Di solito, a parte il volo, non prenotiamo niente: scegliamo personalmente le nostre dimore, che devono avere un’anima e distare pochi passi dal mare, due o tre sistemazioni lungo un percorso stabilito prima di partire ma che viene invariabilmente stravolto dai venti locali.

A partire dai primi di settembre comincia la caccia al biglietto più basso, tra tutte le destinazioni ancora estive raggiunte da Ryanair e simili: quest’anno è toccato a Malta, con 180 euro a/r per tutti e quattro, più 110 euro di noleggio auto con Hertz, per 10 giorni (un’auto a disposizione equivale a libertà e questa è una dimensione a cui non sappiamo rinunciare).

Tutte le strade portano a la Valletta

Ebbene eccoci atterrati a Malta! Sono le 17 e ci sono 28 gradi centigradi, l’aria ha un profumo dolce-umido di scogli e tavola calda che ci ricorda la Sicilia (la Sicilia d’altronde è a 90 kilometri di distanza, raggiungibile volendo in un’ora e mezza di catamarano). Ci buttiamo subito con la nostra auto sulla rete stradale dell’isola, un po’ in ansia per la guida a sinistra e per la scarsità della segnaletica: non c’è verso di imboccare la strada per il sud! Tutte le vie sembrano portare irrimediabilmente a La Valletta. E allora così sia: dopo un veloce consulto decidiamo di optare per una prima serata in città. Arriviamo facilmente al Kastill, una piazza con parcheggio e parcheggiatore, ideale per lasciare l’auto e intrufolarsi tra le vie della capitale. La quiete un po’ surreale del centro storico ha un effetto balsamico su tutti noi: le vie, monumentali ma tranquille, si percorrono bene e lasciano intravedere magici scorci sul porto, con vicoli e scalinate racchiusi tra palazzi antichi e file di balconcini a veranda in legno decorato, dall’aria decadente e romantica. Scopriamo che gli hotel e le guest house si trovano quasi tutti sulle vie “perimetrali” della penisola, perché offrono vedute sul mare. Quello che ci ispira di più è il British Hotel e ci aggiudichiamo una quadrupla con un favoloso terrazzone (100 euro con prima colazione): sotto di noi il mare placido del Grand Harbour e oltre la vista spazia sulla cittadina della Vittoriosa con il Fort S.Angel che si erge proprio davanti a noi. Ceniamo alla terrazza del primo piano del British, medesima vista, e dopo cena accogliamo Gorg al nostro tavolo, un cameriere colto e chiacchierone con cui avviamo i primi scambi culturali. Parliamo della crisi che ha colpito anche Malta, che si salva grazie alle ferree regole del sistema bancario, ci dice Gorg. Anche qui inoltre, come a Lampedusa, i continui sbarchi di nord africani costituiscono un problema che l’Europa ignora (vicino all’aeroporto infatti avevamo notato un “centro d’accoglienza”, una vasta distesa di piccoli containers delimitata da una rete, abitato con molta dignità, ci era parso. Questa era stata la nostra impressione ma non abbiamo alcuna informazione esaustiva in merito).

Destinazione sud

Secondo giorno: ci perdiamo ancora un po’ tra le vie e le piazze della Valletta, passando per la cattedrale di St. John e il palazzo del Gran Maestro, e poi via verso sud! Questa fissazione per il sud ci viene guardando la cartina di Malta: dalla Valletta si diramano una serie di paesi e cittadine i cui confini si intrecciano trasformando questa parte dell’sola in un unico grande insediamento. La costa sud – sud ovest invece è più selvaggia, come piace a noi. Imbocchiamo solo strade secondarie: vie strette con l’asfalto sconnesso costeggiate da muretti a secco, fichi d’india, agavi e rododendri, che serpeggiano in un paesaggio brullo color miele, con il mare blu cobalto che si infrange sulle scogliere. Prima tappa Blu Grotto e poi Ghar Lapsi, per ammirare la potenza del mare. Ci sono 32 gradi ma il mare è agitato e le onde non permettono la balneazione. Raggiungiamo così Gnejna Bay, uno dei pochi lembi di sabbia dell’isola, per goderci un lungo bagno con tuffi. Il resto della giornata, ammettiamolo, è stata la più stressante del viaggio: un ping pong di ricerche lungo tutta l’isola (40 km come estensione massima, per fortuna non molto) alla ricerca di una sistemazione. Scopriamo infatti che ottobre a Malta è ancora alta stagione e gli alberghi non sono molti. Ci stupiamo di come scarseggino rispetto alla domanda sempre alta! Non eravamo abituati… Grazie all’aiuto dei maltesi, che si prodigano per aiutarci con un entusiasmo e una pazienza eccezionali, approdiamo infine a Marsascala, al Summer Night Guest House (2 camere per 40 euro l’una a notte, con graziosi balconcini sul porto: la parte più bella del paese anche se la più rumorosa)

Marsascala è davvero fuori da ogni circuito turistico: un paesone su una baia tempestata di barchette, come la vicina Marsaslokk ma senza quell’aurea pittoresca. Decisamente più “maltese”, un po’ incasinata ma verace! Ci restiamo anche tutto l’indomani, passeggiando sulle saline scavate nella roccia che si susseguono a sinistra della baia, fino alla baia successiva

  • 16200 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social