Consigli di Tea su trasporti, alberghi e visite guidate
Dopo una prima infarinatura su come funzionano i Viaggi Didattici la nostra Guida per Caso Tea passa alle notizie di organizzazione pratica dei gruppi scolastici in gita: trasporti, alberghi e visite...
Da una recente indagine (realizzata dal periodico “TTG Italia”) è emerso come la spesa media annuale per viaggi d’istruzione sia di 350€ per famiglia. A parte, vi sono altri costi, quelli dei soggiorni-studio all’estero, che sono un altro aspetto del viaggio didattico e che qui non ho spazio per argomentare. Nel mio istituto (Istituto Tecnico Turistico “Pier Paolo Pasolini”, di Milano) da anni cerchiamo di contenere ancora di più l’importo che la famiglia paga per i viaggi. Credo non si sia mai raggiunto tale importo, a mia memoria. Infatti, conosciamo le oggettive difficoltà economiche delle famiglie, aggravate dall’attuale congiuntura economica. Non avevamo bisogno della Circolare Ministeriale che all’inizio di quest’anno scolastico invitava le scuole a non organizzare viaggi didattici costosi! Da qui, la necessità di cercare qualità per i viaggi scolastici, ma a basso costo, garantendo qualità e sicurezza.
Il mezzo di trasporto costituisce lo scheletro del viaggio, la sua ossatura. Sui suoi orari, di partenza e d’arrivo, vanno ad unirsi tutti gli altri elementi: alberghi, visite, escursioni, transfert. Scelta complessa, che deve tener conto di molti fattori, e che richiede confronto tra prezzi, tempi, spazi.
Ogni volta che i percorsi programmati lo consentano, per le scuole è il mezzo di trasporto più consigliabile, specie per i viaggi a lunga percorrenza. Offre economicità, sicurezza, educazione al viaggio. Esistono tariffe scontate su alcuni tipi di treni, chiamate SCHOOL PARTY o SCONTO COMITIVE SCOLASTICHE. Però, gli economici treni “regionali” sono lenti e non sono certo ipotizzabili per viaggi lunghi, per questo è necessario scegliere fra treni Eurostar o Eurocity, Intercity, che sono più costosi. Però, l’offerta di Trenitalia (e per l’estero anche delle ferrovie tedesche, svizzere, francesi, spagnole) propone sconti interessanti per gruppi scolastici, e, spesso, la completa gratuità per un docente accompagnatore. Non entro nei particolari sulla qualità dei servizi ferroviari italiani, ma certo così non va bene. È necessario prenotare con molto anticipo, per non rischiare di non trovare posto, allegando elenco degli studenti su carta intestata dell’Istituto, firmata e timbrata. Cosa significa, nell’organizzazione pratica del viaggio didattico? Riuscire a fare deliberare il viaggio almeno 3-4 mesi prima della data di partenza, e non sempre questo risulta facile nell’organizzazione del tempo scolastico, sperando di trovare posto. I viaggi notturni, con vagoni letto o cuccette, sono sconsigliabili e non solo per la scarsa sicurezza a bordo. Le ragioni a sostegno di questo sono anche altre: da un lato quelle di prevenire alla partenza (ed eventualmente anche in arrivo o in un cambio di treno) disguidi potenzialmente pericolosi nel raduno dei partecipanti (chi desidera cercare uno studente che magari si è “smarrito” in una stazione, di notte?), dall’altro il percorso stesso del treno, già prima di arrivare a destinazione, può inserirsi a pieno titolo nel contesto delle finalità educative. Perché perdere la vista del territorio, dai finestrini? Non di rado, per gli studenti non sono riservate carrozze separate dagli altri viaggiatori, e nella convivenza “forzata” a bordo treno con loro si può misurare e accrescere l’educazione del gruppo classe, di qualsiasi età. Tra l’altro, arrivare a destinazione in prima mattinata è sconsigliabile, dato che ancora non è possibile prendere possesso delle camere negli alberghi… Non è raro vedere gruppi di studenti con bagagli enormi che si aggirano per la città, aspettando l’ora adatta per presentarsi all’albergo o all’ostello! Un tempo, era più facile depositare i bagagli in stazione, ma oggi l’antiterrorismo ha fatto chiudere la maggior parte dei depositi nelle principali città europee, per motivi di sicurezza (non hanno apparecchiature scanner, come negli aeroporti, per controllare i bagagli). Il mio consiglio nello scegliere un treno è, in ogni caso, che il docente accompagnatore si senta sicuro della coesione del gruppo, della propria capacità di guidarlo verso l’albergo o la meta da visitare. Infatti, specificatamente con i gruppi delle scuole elementari e medie inferiori, è meglio che i docenti accompagnatori siano più d’uno, per maggior controllo, e che gli studenti abbiano un bagaglio personale ridotto, dato che spesso i percorsi sono lunghi, i treni in ritardo, le coincidenze non rispettate