Matteo, studente alle superiori, intervista Pat per il giornale scolastico

Ecco il testo dell'intervista Matteo Gatto vive a Bergamo, dove fa le superiori, precisamente frequenta il liceo scientifico Filippo Lussana. Lo scorso agosto Matteo, dopo avere visto in tv le puntate di "Evoluti per Caso", ha preso una decisione di ...

 

Matteo Gatto vive a Bergamo, dove fa le superiori, precisamente frequenta il liceo scientifico Filippo Lussana. Lo scorso agosto Matteo, dopo avere visto in tv le puntate di "Evoluti per Caso", ha preso una decisione di vita importante: fare l'archeologo di professione, seguendo la sua passione per la scienza e la ricerca. Per comunicarci questa scelta, aveva scritto una bellissima lettera indirizzata a Pat e Syusy. Ora per il il giornalino della sua scuola (il "Ronzinante") Matteo ha intervistato Pat, per scrivere un pezzo che inaugura una rubrica dedicata ai racconti di viaggio degli studenti. Ve lo proponiamo in versione integrale, mandando un grande saluto a Matteo, alla Redazione del giornalino scolastico e a tutta la sua scuola. Buona lettura!

Sei mattine su sette, da settembre a giugno, ci ritroviamo sui banchi di scuola in via Foro Boario. Abbiamo le nostre routine, conosciamo a memoria il paesaggio lungo la strada e le vetrine dei bar illuminate. La nostra bella Bergamo, il nostro mondo quotidiano. Ma chi di noi non ha mai fatto un viaggio, almeno uno ad occhi aperti? Uno di quei viaggi illuminanti, durante i quali non solo vediamo un paesaggio nuovo e sentiamo lingue sconosciute, ma impariamo anche a metterci in gioco confrontando le nostre abitudini con quelle di un'altra cultura. Magari migliorando, magari solo riflettendo. Ha così inizio una rubrica in cui speriamo di poter raccogliere le testimonianze di tutti sui viaggi che vi hanno coinvolto: a rompere il ghiaccio è la 4D, che racconta le emozioni di uno scambio culturale in Svezia.

La inauguriamo ispirandoci al lavoro-esperienza di due "famosi" turisti: Patrizio Roversi (che abbiamo intervistato!) e Syusy Blady, al secolo Maurizia Giusti, autori e protagonisti del noto programma "Turisti per Caso", che porta nelle nostre case un modo nuovo, allegro, di vedere il mondo: attraverso gli occhi non di un semplice turista, ma di chi viaggia per capire e per far capire realtà diverse dalla nostra.

Matteo: Cosa pensa dell'idea di una rubrica su un giornalino scolastico dove gli studenti possono raccontare i loro viaggi come nel nostro Ronzinante? Patrizio: Io ne penso tutto il bene possibile, infatti se hai visto il nostro sito "turistipercaso.It", che ha veramente molti utenti, puoi vedere che è diventato una sorta di agorà, di piazza, in cui ognuno confronta con gli altri i propri itinerari di viaggio. Quindi io credo che la comunicazione reciproca sui viaggi sia la maggiore informazione per poi sognare progettare e realizzare viaggi nostri. Per questo una rubrica in cui i ragazzi raccontano i propri viaggi a me sembra estremamente interessante. Oltretutto il viaggio è da sempre uno dei modi per narrare delle esperienza, descrivere dei luoghi ma anche per fare per certi aspetti della letteratura, utilizzando una metafora, quella del viaggio, che mi sembra molto funzionale e molto attraente. Anche per questo credo che sia un'ottima cosa anche dal punto di vista narrativo usare i propri viaggi come pretesto per raccontarsi.

Matteo: Cosa vuol dire per lei viaggiare? Patrizio: Per me fondamentalmente è sempre stato un po' un trauma, nel senso che non sono uno che abbandona molto volentieri la casa, sono un sedentario anche molto pigro. Infatti tutta questa serie di Turisti, Velisti, Evoluti per caso è sempre uscita un po' dall'entusiasmo di Syusy che mi ha sempre spinto a muovermi. Ovviamente poi io le sono molto grato e secondo me viaggiare è indispensabile e persino un sedentario come me, che quando deve lasciare la casa chiude il gas venti volte e si preoccupa di quello che lascia e di quello che lo aspetterà, viaggiare una volta che la porta è chiusa e che l'aereo è decollato diventa la cosa più entusiasmante sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista psicologico. Io magari sto malissimo perché prendo una malattia piuttosto che un'altra, però mi sento comunque meglio. Inoltre io posso progettare il viaggio finché voglio, anzi: in genere il viaggio viene progettato dal nostro amico e complice Marco Schiavina detto Orso, però si hanno sempre degli imprevisti che in fondo rappresentano effettivamente il senso del viaggio insieme agli incontri

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