Giordania itinerante

Un viaggio tra rovine romane, deserto, luoghi biblici e la magnifica Petra

  • di fiore456
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Partiamo il 9 marzo dall'aeroporto di Genova alle 12,20 dove ci facciamo accompagnare in taxi. Arriva anche Piero accompagnato da Cecilia, imbarchiamo i bagagli e siamo pronti per questa nuova avventura che ci porterà in Giordania.

Atterriamo in orario a Roma da dove partiamo alle 14,55 per Amman. Il viaggio si svolge tranquillo, le poltrone sono comode, e arriviamo nella capitale giordana dopo circa tre ore di volo e dove ci attende un incaricato dell'agenzia giordana Dakkak che ci fa saltare la fila, ci consegna il visto e un foglio che dovremo riconsegnare alla partenza (ma non ce lo chiederanno) e ci conduce in albergo, il Grand Millenium, un cinque stelle davvero bello dove ci assegnano una splendida camera e dove ceniamo con ottimo salmone – scelto da noi sul banco dei cibi posti su ghiaccio e ricoperti da pellicola trasparente. Ce lo servono su piatto scenografico con contorno di verdure e salsine varie, intanto abbiamo già assaggiato l'humus e la babaganush, molto buone davvero, oltre a varie spezie e intingoli davvero squisiti. Soddisfatti ce ne andiamo a letto e dormiamo saporitamente. Amman è a 850 metri d'altitudine e fa piuttosto freschino.

10 marzo

Dormiamo fino alle 6,30, poi facciamo una splendida colazione e incontriamo la nostra guida, e qui sta la sorpresa. Mahmoud parla un buonissimo italiano, è stato cinque anni in Italia, a Genova, dove ha studiato architettura e, saputo che siamo genovesi, in seguito saranno frasi genovesi che ci accompagneranno nel viaggio, tipo “ghe semmu?”, “anemmu” ecc.ecc. La guida si rivelerà competente, serio, professionale e anche spiritoso, ci racconterà un sacco di barzellette che lui dice “genovesi”, ci parlerà del pesto, della focaccia e ci confesserà di essere un musulmano sportivo in quanto, quando era in Italia mangiava salame e prosciutto crudo.

Cominciamo l'avventura

Devo dire che per entrare nell'albergo di Amman si deve passare sotto una porta con controlli metal detector e le macchine. Per entrare nell'area di parcheggio davanti all'entrata dell'hotel, devono aspettare che la security alzi la sbarra e abbassi tutta la fila di spuntoni di ferro che fuoriescono dal terreno per non bucare le gomme.

Le giornate giordane iniziano con l'aria fresca, poi esce un bel sole caldo e, infine, quando cala la sera ci vuole il maglioncino di cotone in quanto l'aria è davvero fresca. D'altra parte, come ho già detto, Amman è a 850 metri sul livello del mare. E' una grande città posta su diversi colli, con tante case bianche, proprio come le avevamo viste nei film, invece la parte nuova è tutta un grattacielo.

Ci rechiamo quindi per prima tappa ad Umm Qais, che si trova sul confine con Israele e la Siria. Ci sono rovine romane e ragazzi che fanno fare un giro per la zona col cavallo. Vediamo di fronte a noi il lago di Tiberiade e le alture del Golan, che ci fanno una certa impressione. La guida ci dice che essendo sul confine siriano – 5 km. - a volte si sentono i bombardamenti. Giorni dopo ci racconterà di un attacco delle truppe russe proprio lì, dove eravamo quel giorno, sull'altro lato del Golan, e che c'erano stati 150 morti. Non ho parole per descrivere l'orrore di questa insensata guerra che miete tante vittime innocenti

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