Tour in Giordania

Provare l'emozione di scoprire i tesori di un Paese accogliente e ricco di cultura, dai paesaggi unici che ti tolgono il fiato

  • di pelustex
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Non nascondo che prima della partenza le preoccupazioni legate a questo viaggio sono state tante, la concezione Europea del Medio Oriente inibisce molto, tanto che tutte le persone con cui parlavo di questo viaggio mi chiedevano se non fosse pericoloso.

Ho letto tantissimo sulla Giordania prima della partenza: diari di viaggio, recensioni, guide turistiche ma niente rende veramente l’idea di che cos’è questo magnifico Paese…e SI’, la risposta a quella domanda che tutti ti pongono e che ti fai anche tu quando nasce l’idea di partire: Sì è un Paese sicuro, una primula rossa in un territorio martoriato da guerre e sofferenza, è senza dubbio un’oasi di pace e i Giordani ti aiuteranno a sentirti a casa come in poche parti del mondo. La Giordania ti entra dentro, abbatte i pregiudizi e ti arricchisce.

In Giordania le donne devono portare il velo? No, non è necessario, nella capitale la maggior parte delle donne non lo portano, diversa la situazione nel resto del paese dove soprattutto al Sud non è difficile vedere donne con il Niqab. La differenza tra la Amman e il resto del paese è enorme, Amman è molto occidentalizzata non farete fatica a vedere minigonne, scollature e donne al volante specialmente nella zona Est. Sono molto più conservatori nei piccoli paeselli di campagna dove non ci sono scuole e si vive di pastorizia e agricoltura. A nessuna turista è richiesto di mettere il velo (tranne se visiterete le Moschee, ufficialmente l’unica aperta ai turisti è ad Amman) e non vi sentirete mai a disagio a non averlo.

Il periodo invernale è adatto per andare in Giordania? Non è sicuramente il migliore ma in generale il Pese non è così freddo, le temperature in giornate di sole in pianura si aggirano intorno ai 10-15 gradi, diversa la situazione sulle alture o nel deserto dove si arriva facilmente a 2-3°. La cosa che ci ha infastidito di più è stato il vento freddo e le giornate corte, bisogna alzarsi presto perché alle 17:00 non c’è più luce e i siti chiudono.

La Giordania è un Paese economico? No non lo è, da turista non è un paese economico, il cambio è sfavorevole e le banche ne approfittano molto. Basti pensare che l’ingresso a Petra costa 50 JD (che corrispondono a circa 70 euro) il ministro del turismo Giordano però per disincentivare il turismo di giornata permette l’acquisto di un Pass acquistabile da chi trascorre almeno 3 notti nel Paese che dovrebbe essere un MUST per tutti i turisti ma che è poco pubblicizzato, il Jordan Pass vi farà risparmiare veramente tanto perché include: Ingressi a tutti i monumenti statali compresa Petra e il visto di ingresso al prezzo di soli 70 JOD (circa 90 euro) www.jordanpass.jo/Default.aspx.

Gli hotel costano pressappoco come in Italia, per il pranzo e la cena calcolate intorno ai 15€ al ristorante.

Come muoversi in Giordania? Una delle cose che vi impressionerà di più è il traffico della capitale che raccoglie quasi tutta la popolazione dello Stato. Non ci sono mezzi pubblici quindi tutti si riversano in strada con la propria auto ed è la giungla. I pedoni attraversano ovunque e stà agli automobilisti schivarli, spesso inchiodano all’ultimo minuto, credo che questa cosa li diverta molto. Noleggiare la macchina è possibile ma non consigliato...anche solo uscire da Amman può essere un impresa non da poco. Guidare fuori dalla capitale è semplice ma la segnaletica stradale e gli incroci rendono difficile l’orientamento.

Noi abbiamo optato per auto a noleggio con autista privato, ottimo rapporto qualità-prezzo http://jordania-aventura-drivers.com. Ok, ora che ci siamo fatti un idea di dove andremo a finire, è ora di partire, e così il 5 Gennaio la sveglia è suonata alle 4.45. Il volo Austrian Air con scalo a Vienna (€ 340 a/r) parte alle 7.05 dall’aeroporto di Malpensa e dopo 6 ore di volo arriviamo ad Amman. Il primo impatto con la città è quasi rassicurante, aeroporto moderno procedura di ingresso nel paese semplice ma attenta, con il controllo del passaporto ti effettuano anche lo scan degli occhi. Fuori dall’aeroporto si può prendere il bus pubblico che fa solo due fermate ma in arabo è incomprensibile capire dove si fermi e il taxi collettivo al “modico” prezzo di 20 dinari. Optiamo per il taxi collettivo e in circa 45 minuti arriviamo all’hotel. Abbiamo prenotato strutture 1 o 2 stelle, lo standard degli hotel in Giordania non è molto differente da quello Italiano, con una sola differenza: nonostante la bassa categoria scelta tutti i letti erano veramente comodi, scordatevi le brandine degli hotel Italiani una o due stelle, qui si dorme bene! Peccato solo che nonostante la prenotazione con booking, una volta arrivati al Rafi Hotel (www.rafihotel.com, camera tripla 90JOD) ci comunicano che c’è stato un problema idraulico e che ci devono mandare in un'altra struttura poco lontana da li. Per nulla contenti della notizia tentiamo di contattare booking.com ma dopo svariati minuti di attesa ed aver controllato le recensioni abbiamo accettato la riprotezione alla Guest House Villa Dia, vicino a Rainbow street

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