Dall'Egitto alla Giordania via terra attraverso i confini

Da Dahab a Petra in fai da te

  • di giobest
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Complice il nuovo volo milano mxp - sharm lanciato da Easyjet, decidiamo di prenotare appena dopo Natale e sfruttare il ponte del 25 aprile per visitare Petra, che desideriamo vedere da tanti anni. L'organizzazione del viaggio si dimostra essere più complicata del previsto, soprattutto perchè in internet non si trovano informazioni certe circa l'attraversamento dei confini Egitto- Israele-Giordania. Sembra infatti che tutti preferiscano utilizzare la nave in partenza dal porto di Taba diretta ad Aqaba o affidarsi alle agenzie locali e ai T.O. che fanno questa visita in giornata. Vedere Petra insieme ad orde di turisti non è certo quello che vogliamo! Con un bel po' di pazienza però ce la faccio e il 25 aprile partiamo alla volta di Dahab. Abbiamo volutamente scartare Sharm quale località di mare perchè troppo inflazionata. Dahab sembra essere più tranquilla e mi accordo con il responsabile del resort Canyon Estate per pernottare lì un paio di giorni. Arriviamo a Dahab che è già sera, ma una magnifica luna piena ci ha accompagnato in quest'ora di viaggio dall'aeroporto. Il posto è veramente bello, ancora in fase di costruzione, ma assolutamente tranquillo e sopratutto sul mare! Al resort è possibile pernottare in camera, ma anche in appartamento. Noi abbiamo scelto la camera in pensione completa (anche verificate le ottime recensioni in internet circa la cucina!). La camera è piccola e spartana, ma c'è l’aria condizionata, il frigorifero e un bagno in cui non manca acqua calda. La mattina dopo Dahab ci fa conoscere il vento per cui va giustamente famosa. Un mare un po' mosso non ci vieta una piacevole snorkelata al vicino canyon... quando frotte di diving abbandonano la zona per pranzare, i pesci e la splendida barriera sono tutti nostri. L'ingresso in acqua è un po' difficoltoso, ma con le nostre fantastiche scarpette entriamo senza problemi.

Passiamo il pomeriggio tra la piscina del resort e la spiaggia privata dove facciamo la conoscenza di alcuni italiani che hanno comperato casa qui e ci passano lunghi periodi. Il giorno successivo ci alziamo presto ( qui albeggia alle 5) e con una passeggiata di mezz'oretta arriviamo al famoso Blu hole dove in solitudine ci godiamo il primo bagno della giornata attorniati da bellissimi pesci ...Non fa caldissimo e abbiamo anche fame per cui rientriamo per colazione e passiamo poi il resto della mattina in spiaggia con un mare calmissimo e un caldo torrido! Alle'13,30 Salem con cui ci siamo accordati la sera prima grazie all'intervento di Lorenzo ( il proprietario del resort) viene a prenderci per portarci fino al confine con Israele. Il viaggio dura un paio d'ore e ci permette di ammirare tutta la costa della penisola del Sinai. Ci regala begli scorci sulle spiagge di Masada e su un litorale che sembra ancora sconosciuto al turismo straniero. Salem ci lascia al border e non abbiamo nessun problema ad attraversare i confini. In un'ora siamo in Giordania . Ci meraviglia non avere trovato nessuna coda, forse perché è sabato, ma anche il ritorno sarà così, veloce e senza particolari controlli nemmeno in Israele.

Percorrendo la costa israeliana, mi stupisco di Eilat… è così diversa dalle vicine città di Taba e Aqaba e mi riprometto di approfondire la conoscenza di questo posto in un prossimo viaggio.

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