Giordania, shway shway (piano piano, dolcemente)

Eccomi qua, ad una settimana dal mio ritorno da un tour in Giordania + soggiorno a Marsa Alam, cercando di mettere su carta (virtuale) le impressioni, le emozioni, le suggestioni che rendono una meta scelta quasi per caso, un viaggio ...

  • di anelim
    pubblicato il
  • Partenza il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Eccomi qua, ad una settimana dal mio ritorno da un tour in Giordania + soggiorno a Marsa Alam, cercando di mettere su carta (virtuale) le impressioni, le emozioni, le suggestioni che rendono una meta scelta quasi per caso, un viaggio davvero speciale (Mahdi e Vittoriano, grazie!).

Quasi per caso, infatti, la scelta è caduta su questa destinazione: da tempo Mauro ed io desideravamo visitare la Giordania, ma considerazioni di vario tipo espresse da chi ci è vicino, ci avevano fatto sempre desistere. Questa volta, invece, grazie ad un’offerta Turisanda piuttosto conveniente, ci siamo decisi a partire.

Ecco dunque il resoconto del viaggio; mi si perdoni il sentimentalismo, la lunghezza del racconto e l’abbondanza degli aggettivi: questo è quello che ho provato, questo è quello che voglio ricordare.

1° giorno-mercoledì 4 agosto - ITALIA/AMMAN Partenza da Milano Malpensa (terminal 2), con volo charter Livingston per l’aeroporto Marka di Amman.

Orario previsto di partenza ore 14,20; l’aereo ha però più di due ore di ritardo. Non ci lamentiamo: siamo nel periodo cruciale d’agosto. Arriviamo al piccolo aeroporto per i voli charter verso le 21,30.

La maggior parte dei viaggiatori continuerà per il soggiorno nel Mar Rosso; solo una cinquantina di persone scende ad Amman.

Ci accolgono Vittoriano, rappresentante Turisanda ad Amman (in pochi minuti tutte le formalità sono espletate) e Mahdi, la nostra guida giordana.

Ci guardiamo intorno, cercando di capire chi farà parte del gruppo del tour giordano (38 persone): alcuni poi proseguiranno per la Siria, altri compiranno un tour misto Giordania/Siria.

Lunga attesa in autobus: un nostro compagno di viaggio non ha trovato la sua valigia all’arrivo (si scoprirà che non è mai stata imbarcata a Milano).

Verso mezzanotte arriviamo al primo hotel destinato ad una parte del gruppo (Radisson hotel – 5 stelle- lussuoso), quindi veniamo accompagnati al secondo albergo (Golden Tulip – 4 stelle- meno appariscente, ma confortevole).

2° giorno-giovedì 5 agosto - AMMAN /CASTELLI DEL DESERTO (100 km) Alle 8,30 partenza in autobus per il Nord Est del Paese, ai confini con l’Iraq.

Mahdi, la nostra guida, ha studiato all’Università di Perugia e conosce molto bene l’Italia.

Per il nostro primo giorno insieme ha scelto di indossare una maglietta con la cartina della Giordania: gli servirà per farci orientare nei nostri primi spostamenti. Ci rendiamo subito conto che non sarà la solita guida-cicerone: Mahdi non solo è molto preparato, ma non perde occasione per cercare di avvicinarci al suo paese, facendoci notare anche i più piccoli particolari. Primo approccio con la città di Amman: la “città bianca” è moderna, pulita, servita da buone strade (il traffico scorre veloce).

Passando per i quartieri più “poveri”, Mahdi ci fa notare la presenza di molti egiziani, che costituiscono la manodopera del paese.

I lavori più faticosi sono lasciati agli immigrati dai giordani che, forniti di un alto livello medio di istruzione, preferiscono impieghi pubblici o professioni più remunerative (molti sono i giordani che lavorano in Arabia Saudita).

La Giordania non ha molte risorse naturali (potassio, fosfati) ed investe molto nell’istruzione. Il livello scolastico della Giordania è altissimo e la politica del governo investe gran parte delle risorse in questo settore.

Le scuole sono presenti anche nei centri più sperduti e, chi affronta con buoni risultati lo studio, può accedere alle migliori università statali.

Dopo parecchi Km in un paesaggio arido e monotono (i cartelli con le segnalazioni per Bagdad e l’Iraq fanno una certa impressione), durante i quali la nostra guida ci parla delle spartizioni di queste terre da parte dei vincitori della seconda guerra mondiale, arriviamo alla nostra prima meta: Qasr al-Kharanah, antico caravanserraglio a pianta quadrata, in mezzo alla piana desolata del deserto. E’ una costruzione alta e massiccia in pietra, decorata con il caratteristico fregio con mattoni posati in diagonale: le stanze al piano inferiore erano usate come stalle per gli animali dei carovanieri; al centro dell’ampia corte una vasca raccoglieva l’acqua piovana

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