Avventura in Giordania

Ore 10:45 di sabato 8 Agosto: inizia questa mia nuova “avventura”. Con un volo da Roma Fiumicino a Bucarest Otopeni, con la compagnia aerea Tarom inizia il mio viaggio per una meta che ho sempre desiderato: la Giordania. Arrivo in ...

  • di michelecrocco
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: da solo
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Ore 10:45 di sabato 8 Agosto: inizia questa mia nuova “avventura”. Con un volo da Roma Fiumicino a Bucarest Otopeni, con la compagnia aerea Tarom inizia il mio viaggio per una meta che ho sempre desiderato: la Giordania. Arrivo in Romania alle 14 (orario romeno) e mi tocca attendere “solo” 9 ore prima di poter partire per il Medio Oriente. Arrivo ad Amman alle 2:30 di notte; l’aereo aveva molti posti vuoti e nessun altro italiano a bordo. Cambio subito 100€ (95 JOD, dinari, la moneta locale) e passo al controllo passaporto dove si pagano 10 JOD per il visto. Qui il “simpatico” poliziotto addetto al rilascio dei visti, approfittando della mia enorme stanchezza, prende i 20 JOD che io gli do, e si “dimentica” di darmi il resto. Me ne accorgo solo dopo: iniziamo bene!! E la continuazione non è migliore! Prendo il bus per Abdali(3 JOD), che dovrebbe partire alle 3, ma che per lasciare realmente l’aereoporto deve aspettare che si riempia(e ciò nel mio caso avviene un’ora dopo). Da lì prendo un altro taxi(che un taxi non è!), per 5 JOD per spostarmi da Abdali, perché quest’autostazione non è più funzionante, in un’altra autostazione( se non sbaglio è Wahadat). Qui prendo l’ennesimo taxi che per 40 JOD mi dovrebbe portare a Wadi Musa. Il prezzo sarebbe buono, perché in genere la tariffa per questo percorso sarebbe di 60 JOD; ed infatti c’è il trucco: prima di uscire d’Amman, il mio autista mi fa scendere per spostarmi su un’auto non ufficiale!! Insomma sto attraversando la Giordania con un normale cittadino!! Speriamo bene!! Che meraviglia, però, sfrecciare nel deserto! Comunque bisogna fare attenzione quando si è alla guida, ci sono posti di blocco della polizia ovunque. Arrivo nel mio ostello a Wadi Musa (l’Orient Gate Hostel) alle 8 circa. La simpatia dei proprietari compensa l’aspetto dell’ostello. Compro del pane arabo e della pitta , più tanta acqua, e mi reco subito a Petra a piedi(dal mio ostello c’è un po’ di cammino a piedi). Che dire: se uno non vede quest’antica città nabatea, interamente scavata nella roccia non può capire che meraviglia è! Il prezzo del biglietto per 2 giorni è di 26 JOD, ma mai soldi sono stati spesi meglio. A parte il “Tesoro” che tutti conoscono per via delle tante foto che si possono ammirare sulle riviste e su internet, è il sito in sé che lascia senza parole, tanto è bello(e stancante: i miei piedi ne sanno qualcosa!!). Nella mia prima giornata in questo sito meraviglioso faccio tanto cammino, vedendo tutti i monumenti più interessanti, ma ciò che mi colpisce di più è lo splendido panorama che si può ammirare risalendo il sentiero che passa dal “Monastero”(che spettacolo), e che porta in cima al monte da cui la visuale spazia sul Wadi Araba, Palestina ed Israele. La salita è faticosa, ma ne vale la pena!!! Mi è piaciuta,inoltre, la dolcezza dei bimbi beduini, con i loro sorrisi radiosi e le loro voci candide, che non ti lasciano indifferente. Mi ha colpito molto anche la frase “Welcome in Jordan”, che è sulla bocca di tutti: l’avevo letto nel racconto di altri viaggiatori e mi accorgo che avevano proprio ragione.

La mattina seguente, dopo aver fatto colazione, nel “mio” forno(ci avevo mangiato anche ieri), gestito da un simpatico egiziano, mi reco di nuovo a Petra. Stavolta non passo dal silk, ma giro a destra per uno stretto tunnel dove non si vede nessun turista. Lungo il percorso faccio la piacevole conoscenza di una famiglia beduina, che si trovavano lì con le loro capre, e mi fermo a bere un tè con loro. Dopo continuo nel mio cammino, e stavolta ho paura di avere esagerato ad allontanarmi; sono costretto a “buttarmi” da una roccia alta oltre 2 metri(che botta!!), ed a passare sotto altre che sembravano tenersi per miracolo( o grazie al provvidenziale aiuto di una gomma d’auto). Il sentiero mi porta davanti ad una serie di tombe, tra cui quella di Sesto. Poi non contento decido di risalire le scale che dalla toma portano a risalire il monte per “sbucare” in cima dove si gode di una splendida visuale del “Tesoro”, e soprattutto in piena solitudine(fate attenzione: il beduino con cui ho preso il tè mi ha raccontato che in passato degli incauti turisti sono morti, dopo essere caduti da quella altura). Dopo essere ridisceso sono andato a visitare altri monumenti interessanti di Petra, come l’antica chiesa(o quello che ne rimane), dopodiché ho deciso di allontanarmi un po’ dai gruppi di turisti e mi incammino per cercare di raggiungere Jebel Haroun. Il cammino però è lungo, così mi fermo a metà strada, al Monumento del Serpente. Non c’è nessun turista, e l’unica compagnia sono i piccoli che si avvicinano dagli accampamenti per cercare di offrirmi i loro servizi, come un passaggio sui loro asinelli. Durante questa mia permanenza a Petra mi è capitato di vedere tanti tipi di lucertole, di vari colori, specie blu, ed una volta mi ha tagliato la strada anche una vipera!! Fate attenzione, quindi se andate da soli nel deserto; e fate attenzione anche al sole, perché il rischio scottature è alto. A sera ritorno in hotel per una super doccia ed un po’ di relax. Esco per prelevare 100 JOD da un bancomat e vado a cena in un ristorante con i tavolini all’aperto che offrono la vista di Petra, proprio vicino al mio ostello; pago solo 5,75 JOD per un ½ pollo al girarrosto con insalata araba ed un piatto di felafel, più un tè ed una bibita

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