Quanti Tesori ha la Giordania?

Dobbiamo ammettere che siamo partiti per la Giordania senza molte aspettative, e forse, proprio per questo le sorprese che ci ha riservato sono state tante e piacevoli. Nella fase di organizzazione dell’itinerario abbiamo scelto di dedicare del tempo alla scoperta ...

  • di Tremal Naik
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Dobbiamo ammettere che siamo partiti per la Giordania senza molte aspettative, e forse, proprio per questo le sorprese che ci ha riservato sono state tante e piacevoli.

Nella fase di organizzazione dell’itinerario abbiamo scelto di dedicare del tempo alla scoperta anche di luoghi meno battuti, come ad esempio quelli degli Enti Governativi per la conservazione della natura.

Il primo impatto non è dei migliori, visto che il tragitto notturno in taxi verso l’albergo ci offre la sua parte più degradante, poi confermata al nostro risveglio.

Gli edifici, spesso costruiti a metà, senza intonaco e disposti in maniera disordinata sul territorio sono infatti frutto di una espansione demografica senza controllo e lo sventolio delle onnipresenti buste di plastica nere appese agli alberi o abbandonate ai bordi delle strade sono un altro cattivo aspetto di questa mal gestita urbanizzazione.

Scegliamo Madaba come punto di appoggio per visitare i siti dislocati nella parte settentrionale del paese: le rovine romane di Jerash, senza dubbio una delle migliori conservate fuori dall’Italia, tanto che la vista della piazza ovale e del cardo che si godono dalla cima del teatro danno ancora l’idea della magnificenza del luogo, costruito tra l’altro a migliaia di chilometri dalla capitale e ai confini dell’impero.

Gli splendidi mosaici di Madaba, tra i quali più che quello famoso della S.George Church, apprezziamo quello della sala di Ippolito nel parco archeologico, offrono traccia del periodo storico successivo, quello bizantino, così ricco di fenomeni legati all’arte sacra.

In questa zona comunque, si incontrano diversi luoghi sacri alle tre religioni monoteiste più diffuse, il che, se da un lato conferma l’animo tollerante e pacifico dei giordani, dall’altro ha permesso a diversi monumenti di conservarsi grazie proprio al comune interesse. Così ad esempio ci capita di incontrare musulmani in visita ai mosaici del convento cristiano sul Monte Nebo, come del resto accade sulla collina panoramica che accoglie i resti di Mukawir.

Non essendo attratti dalle caotiche metropoli, non troviamo molto interesse in Amman, se non nei classici siti di interesse archeologico, dove inoltre smog e traffico rendono poco piacevole anche passeggiare.

Lasciata la città, infatti, ci dirigiamo per un pò di “refrigerio” e tranquillità in una spiaggia del mar Morto, guidando su strade panoramiche che abbracciano la visuale su buona parte della depressione occupata dal lago salato. La sensazione che si prova di galleggiamento è indescrivibile e incredibile, anche se il caldo asfissiante e l’immancabile pizzicorio dovuto al sale che comunque appare dopo un quarto d’ora di ammollo, fanno apprezzare l’acqua ristoratrice dell’adiacente piscina.

Dopo qualche giorno lasciamo questa zona del paese e guidiamo in direzione est di Amman, dove le case poco a poco si diradano lasciando l’orizzonte aperto e senza ostacoli visivi.

Dopo diversi chilometri di pianura brulla e desertica non è difficile quindi scorgere le sagome dei due interessanti edifici così vicini e così distanti per concezione.

Sono infatti chiamati castelli del deserto e sono, il primo, Qasr Kharana, un imponente caravanserraglio, antico luogo di riposo per pellegrini e viaggiatori, il secondo, Qusayr Amra, un luogo di ristoro per il corpo e per lo spirito, adornato da stupendi affreschi ben conservati, che lo hanno elevato non a caso a sito patrimonio dell’umanità da parte dell’UNESCO.

Il nostro interesse per la zona sono però soprattutto le due riserve faunistiche poco più a est, per cui decidiamo di fare base al lodge eco sostenibile ottimamente gestito dalla Royal Society Conservation of Nature

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