Il vento sospeso della Giordania, a maggio

Al rientro dalla Giordania è stato come sempre accade quando Veronica ed io torniamo da un viaggio coinvolgente. Ci sembra di lasciare un’esperienza incompiuta, di non averne abbastanza. Poi realizziamo che le emozioni sono talmente intense da dover correre a ...

  • di aledoo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Al rientro dalla Giordania è stato come sempre accade quando Veronica ed io torniamo da un viaggio coinvolgente. Ci sembra di lasciare un’esperienza incompiuta, di non averne abbastanza. Poi realizziamo che le emozioni sono talmente intense da dover correre a casa a raccontarle. Perché in Giordania lungo una linea verticale di poche centinaia di kilometri si possono raccogliere sensazioni contrastanti, passare attraverso paesaggi, climi, storie, culture difformi e ben distinti. La Giordania può intrigare vacanzieri di ogni tipo, da chi ricerca momenti culturali a chi ama puro svago e natura. Noi ci siamo andati in maggio e ci è sembrata un’ottima soluzione: il caldo è sostenibile, è un periodo di bassa stagione e c’è meno confusione.

ITINERARIO Mezzo: auto Civic 1.8 benzina. Km percorsi 1.850 1 giorno: arrivo in serata Amman Queen Alia Airport, hotel a Madaba.

2 giorno: Castelli Deserto, Amman.

3 giorno: Madaba, Monte Nebo, Kerak, Shobak, hotel a Petra, Petra by night.

4 giorno: Petra.

5 giorno: Wadi Rum, hotel ad Aqaba.

6 giorno: Aqaba.

7 giorno: Riserva di Dana, Betania, hotel a Madaba.

8 giorno: Jerash, Ajilun.

9 giorno: Madaba souvenir, Hammamat Ma’in, Mar Morto, arrivo in aeroporto, rilascio auto.

Raccomandazioni: - Raccomandiamo l’uso dell’auto a noleggio per vari motivi. E’ facile muoversi, mezzi alternativi non esistono o sono molto vincolanti, il traffico ad eccezione dei centri cittadini più grandi è praticamente inesistente, con la propria auto si godono a pieno i magnifici paesaggi e si respira di più l’atmosfera del paese, che si coglie passando di città in città. Le strade principali sono tre e si sviluppano parallele dal nord al sud, raggiungendo le principali località turistiche. Restando su quelle, è difficile sbagliarsi, anche perché i cartelli sono in inglese e su queste sono anche frequenti. Quando non vedete scritte in inglese, allora siete su strade secondarie e lì conviene pensare di ritornare indietro e provare a chiedere... - L’inglese non è molto diffuso e la pronuncia è un po’ masticata, bisogna farci l’orecchio. Considerate che la traslitterazione dall’arabo non sempre è univoca (ad es. Wadi Rum/Ram, hummus/hommos, Kerak/Karak). - Tra le regole stradali, sembrerebbe, almeno come pratica diffusa, che nelle frequenti rotonde abbia precedenza chi vi sta per entrare, non chi vi è già entrato e curva. Per maggiore tranquillità procuratevi una mappa, magari dall’autonoleggio. La Lonely ha guide imprecise e insufficienti. Infine prestate attenzione al manto stradale, anche sulle “autostrade”: si passa spesso dai centri urbani e i dossi si susseguono impietosi e frequenti. Forse in numero sono inferiori solo alle immagini delle famiglia reale e ai furgoncini giapponesi colorati, che sguazzano impazziti dappertutto, con orecchioni di pelo che languono dagli specchietti retrovisori. - Specie se non frequentate alberghi o ristoranti di lusso o sopra la media, considerate che il livello di pulizia è generalmente accettabile, ma non eccelso. Spesso le strutture sono vetuste, negli alberghi non esistono coprimaterasso e nei ristoranti tipici non fanno uso di tovaglie. In compenso molti posti, persino nel deserto, in bagno hanno fantastici scopini idraulici per WC! - Al ritorno, non recatevi nell’aeroporto di Amman molte ore prima, o almeno cercate di recuperare informazioni in proposito. Nel nostro caso persino l’accesso all’area dei check-in era regolato in base all’ora di partenza del volo ed era consentito solo a quelli con biglietto e passaporto. Dopo una lunga attesa, quasi due ore, per essere autorizzati all’area del check-in abbiamo dovuto aspettare più di un’ora per passare al gate. Questo perché di fatto abbiamo visto un solo gate funzionante e piuttosto angusto, che ha probabilmente indotto a gestire i flussi per fasce orarie. Non dimenticate di passare dal duty free, che può avere una certa convenienza persino nei souvenir

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