Giordania indimenticabile

Abbiamo scelto un last minute con Viaggi del Turchese. Eravamo indecisi tra una mezza pensione con escursioni libere,o un all-inclusive .Abbiamo optato per la seconda scelta che a conti fatti si è rivelata economicamente la più vantaggiosa ; abbiamo scelto ...

  • di Grazia Pereno
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Abbiamo scelto un last minute con Viaggi del Turchese. Eravamo indecisi tra una mezza pensione con escursioni libere,o un all-inclusive .Abbiamo optato per la seconda scelta che a conti fatti si è rivelata economicamente la più vantaggiosa ; abbiamo scelto un tour in tre stelle e anche qui la scelta si è rivelata giusta perché i 3 stelle in Giordania sono semplici, ma puliti ..

MAR.25 Siamo partiti da Bergamo con volo Eurofly (trattamento senza infamia e senza lode)alle ore13,30 e siamo arrivati in perfetto orario.Ad Aqaba con un volo di 4 ore .Fuori ci attendeva un comodissimo pulman gran turismo con la nostra guida e siamo partiti subito per Petra Wadi Mousa, 2 orette di viaggio .

L’hotel Edom,dove resteremo 3 notti ,è un po’trasandato,senza pretese, le camere sono piccole e carine, il ristorante offre cibo buono ma poco vario , ma è in una posizione invidiabile: a 100m dal sito di Petra .

MER 26.Alle 7 la guida ci accompagna alla città perduta: abbiamo sentito tanto parlare di Petra che abbiamo paura di esserne delusi ,ma non è così: dall’entrata nei cancelli in poi è una continua scoperta : la valle che precede il sito è selvaggia, il siq è bellissimo e al-Khaznah imponente. Di lì in poi ancora meglio:le tombe assire dalle geometrie elegantissime, le tombe reali dalle incredibili striature della roccia , la maestria dei nabatei che, non avendo il legno per fare le impalcature, hanno scolpito queste meraviglie cominciando sempre dall’alto,sezionando poco a poco le montagne, la loro capacità di immagazzinare e convogliare l’acqua piovana in ogni parte della città, il teatro dall’acustica perfetta e così via.

Abbiamo pranzato in un ottimo ristorantino vicino al museo, poi la guida ci ha lasciato il pomeriggio libero: siamo saliti per circa un’ora lungoun sentiero molto scenografico e abbiamo raggiunto Ad-Dayr,il monastero:escursione un po’ faticosa ma assolutamente imperdibile . Da lì,in 10 minuti si raggiunge un belvedere da cui si spazia sul wadi al-Araba fino ad Israele: una favola! Siamo stati a Petra fino al tramonto , quando le rocce assumono colorazioni arancio , lilla e rosa ed è uno spettacolo!.La sera piccola passeggiata per Wadi Mousa (che significa valle di Mosè) e poi a nanna.

GIO.27 Di buon mattino partiamo in pulman per il deserto colorato del Wadi Rum: il percorso è di circa 2 ore in un panorama aspro , pieno di saliscendi , spettacolare . Vediamo tantissimi accampamenti di beduini , un popolo che costituisce il 40% dei giordani , nomadi che hanno paura di vivere sotto un tetto di cemento e preferiscono una tenda , con vicino magari un pick up e la parabola satellitare. Alle porte del wadi Rum, lasciamo il pulmann per qualche ora di jeep , in un deserto che presenta montagne alte fino a 1800m., torrioni di roccia che spuntano da sabbie arancione, gialle , ocra , rosa e lilla, alternate a laghi di sale bianchissimo , il tutto in un silenzio irreale rotto solo dal rumore delle nostre jeep.

Dopo un tè alla menta in una tenda beduina , raggiungiamo un bellissimo campo tendato , incassato in una gola, orlato da palme e sabbia finissima e pranziamo con ottimo agnello e pollo allo spiedo :in Giordania si mangia molto meglio che in altri paesi arabi.Tornando a Wadi Mousa , sostiamo alla roccia che Mosè percosse , facendo scaturire l’acqua per dissetare la sua gente: i giordani credono sia acqua benedetta che guarisce le malattie.

Al pomeriggio andiamo a Beida , un sito preistorico che vale non tanto per i ritrovamenti , quanto per la spettacolare natura circostante; stupenda invece è Piccola Petra , lì vicino :si raggiunge passando per un piccolo siq, scavato dai nabatei seguendo la corrente fredda che spira da est verso ovest, assicurando quindi una temperatura fresca in ogni mese a tutto il villaggio: le tombe sono simili a quelle di Petra , ma qui vediamo anche le abitazioni scavate nell’arenaria che hanno resistito ai terremoti che invece hanno distrutto le case di Petra; all’uscita , in una tenda beduina una donna ci cucina sul momento un pane arabo sottilissimo e squisito

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