Godersi Ginevra e dintorni

Fine settimana a Ginevra, Saint-Julien-En-Genevois, Nyon, Yvoire e Annemasse

  • di diamante81
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Ci è stato detto che Ginevra si visita in un giorno e così abbiamo deciso di utilizzare i nostri cinque giorni per ammirare anche altre città. È stato un errore che ci ha permesso di vedere tante città belle, ma ci ha fatto correre per Ginevra cercando di vedere il più possibile.

La città sembra piccola, ma racchiude tante cose e c’è bisogno di tempo per assimilarle tutte. Abbiamo dovuto rinunciare a molti musei, poiché il lunedì sono chiusi oppure perché erano in ristrutturazione, e non abbiamo potuto visitare il CERN perché erano impegnati in alcuni esperimenti (http://outreach.web.cern.ch/outreach/visites/individuelle.html).

Ginevra è anche una città dove si spendono circa 20 euro per una crêpes con verdure, 18 euro per una pizza margherita e 2,50 euro per una palla di gelato (gusto unico). Ma cominciamo con ordine.

Prenotiamo il volo EasyJet Roma Fiumicino – Ginevra A/R con qualche settimana di anticipo e spendiamo 150 euro a persona a cui sommiamo i 39 euro di autobus (www.gaspariairport.it) dall’Abruzzo all’aeroporto e ritorno a persona.

GIOVEDì 25 APRILE 2013

Il pullman Gaspari bus è in perfetto orario. Sono le 3:00. Gonfio il cuscino cervicale da viaggio, metto la mascherina da notte e Morfeo ci abbraccia.

Alle 7:00 il pullman ci lascia davanti al terminal T3 dell’aeroporto di Fiumicino (www.adr.it/fiumicino) perciò dobbiamo fare qualche metro a piedi per raggiungere il terminal T2 da dove partono i voli easyJet (www.easyjet.com/it). È piuttosto facile da trovare ed è un passaggio coperto, anche se esterno. I corridoi da percorrere verso il gate D2, invece, sono piuttosto lunghi ma tutti interni.

I controlli procedono veloci. Naturalmente ho dovuto togliere gli stivali, una prassi ormai consolidata, e buttare l’acqua che avevo dimenticato nello zaino (mea culpa).

Alle 8:10 siamo in aereo. Tutto è “filato liscio come l’olio” e l’imbarco è stato veloce. A causa della vendita di tutti i posti a sedere, la compagnia ha dovuto imbarcare in stiva alcuni bagagli a mano ma senza spese aggiuntive per i viaggiatori. L’aereo si muove sulla pista mentre una voce registrata spiega le norme di sicurezza in italiano senza che qualcuno le dimostri! Prima del decollo le hostess fanno la dimostrazione in lingua inglese e francese. Dopo un primo momento di turbolenza l’aereo si assesta e inizia la dormita! Il viaggio è tranquillo e la pubblicità ai prodotti alimentari e del duty free è pacata, al contrario dei voli Ryanair.

Scesi dall’aereo è facile trovare la macchina che distribuisce il free ticket di 80 minuti per raggiungere Ginevra in autobus perché si trova a sinistra dell’uscita, dopo i rulli per il ritiro dei bagagli imbarcati e di fianco alla macchina dei biglietti del treno (www.gva.ch/en/DesktopDefault.aspx/tabid-67/). Usciti dall’aeroporto giriamo a sinistra, arriviamo alla fine della strada e saliamo una rampa di scale per raggiungere la stazione degli autobus urbani. Il nostro è il numero 23 diretto a Ziplo.

Arriviamo alla fermata della zona industriale e attendiamo l’arrivo della nostra amica Alessandra che lavora in una azienda locale da diversi mesi (un altro grande cervello costretto a lasciare l’Italia). Siamo vestiti con pantaloni pesanti, stivali e piumino ma la temperatura è di 22°C e ci stiamo sciogliendo al sole. All’arrivo di Alessandra, impegnata in una riunione di lavoro, sono in canottiera e con il viso paonazzo.

Decidiamo di lasciare le valigie a casa della nostra amica che ha scelto di abitare in Francia, a Saint-Julien-En-Genevois. Appena entrati nel delizioso monolocale la pigrizia ci assale e ci tuffiamo sul letto. Verso le 17:00 siamo pronti per esplorare il paesino di frontiera che dista solo 4 km da Ziplo e altri 4 km da Carouge, un bel quartiere ginevrino.

Saint-Julien-en-Genevois è piccolo ma ha tutto: negozi, supermaket, ristoranti, pub, tavole calde, panifici, palestre e molto altro. Il posto più frequentato per l’aperitivo e una chiacchierata con gli amici è il cafè/restaurant “La Diligence” (www.la-diligence.fr/) che si affaccia su una rotonda

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