Il Giappone oltre i ciliegi in fiore

Dalle architetture moderne e all’avanguardia, alla tradizione dei piccoli e innumerevoli templi nascosti tra i palazzi, passando dalla frenesia ordinata di Tokyo alla calma più disordinata di Kyoto e Kanazawa

  • di Alexcampanini89
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Il nostro tour del Giappone, paese non semplice da capire ma facile da amare, un paese che ci ha sorpreso nel suo ordine e nella gentilezza delle sue persone, sempre disponibili e sorridenti, anche in una metropoli come Tokyo, dove anche i bambini vanno di corsa. Il volo è un diretto Milano Malpensa-Tokyo, ormai a prezzi molto accessibili se prenotato in anticipo, dopo una dozzina di ore di volo e circa un’ora di Narita express, veniamo catapultati a Shibuya, uno dei quartieri principali di Tokyo, famoso per la statua del cane Hachiko e per il suo immenso incrocio, di fronte alla stazione, dove centinaia di persone attraversano la strada allo scoccare del verde. Il cielo è grigio e minaccioso, ma muniti di ombrelli e mantella decidiamo comunque di fare una visita anche al quartiere di Harajuku, a dieci minuti a piedi da Shibuya, per visitare il santuario Meiji-jingu, uno dei più belli di Tokyo, dedicato all’imperatore Mutsushito.

Al rientro prima di riposarci definitivamente in hotel, ceniamo a base di sushi, più precisamente al Genki sushi, dove le portate, una volta ordinate con il proprio tablet, vengono spedite di fronte alla propria postazione con un piccolo trenino su binario.

SCOPERTA DELLA METROPOLI

L’indomani, l’intera giornata è dedicata alla visita di Tokyo, fortunatamente il cielo è limpido e le temperature in rialzo. Di prima mattina visitiamo il quartiere tecnologico di Akihabara, una manna dal cielo per gli amanti di videogiochi (anche di vecchia data), manga, action figures e elettronica di ultima generazione. Da qui, in circa venti minuti di camminata, ci dirigiamo al parco di Ueno, decisamente il più bello e grande di Tokyo, dove in primavera fioriscono i numerosi ciliegi.

Arrivata sera, optiamo per il luminoso e luccicante quartiere di Shinjuku, dove ci gustiamo un ottimo sakè nella zona del Golden Gai, dove quasi 300 piccoli bar, con massimo 10 sedute, si susseguono in piccole viuzze.

IMMENSO E ROMANTICO FUJISAN

La sveglia è di mattina presto, all’alba, ci aspetta la prima gita fuori porta da Tokyo, ovvero la visita al lago Kawaguchi, uno dei 5 laghi alle pendici del Monte Fuji, un’ottima alternativa vista l’impossibilità di scalarlo fuori stagione. Da qui si può optare anche per una piccola escursione in battello, o per una breve salita in funivia per ammirare la veduta dall’alto.

Noi scartiamo entrambe le opzioni perché ci aspetta la Chureito pagoda, a circa 15 minuti con i mezzi dal lago, una delle “cartoline” più famose del Giappone, scarpinata faticosa, di 400 gradini, ripagata però da una vista mozzafiato, certo il consiglio è di scegliere con cura il giorno, se il cielo prevede anche solo un po di nebbia, il Fuji risulta praticamente invisibile.

Al nostro rientro, la sera, visitiamo il quartiere di Odaiba, uno dei più esterni rispetto al centro di Tokyo, situato su un’isoletta artificiale, colegato alla città da un ponte ispirato al Golden gate di San Francisco, dove è situata anche una piccola riproduzione della statua della libertà.

GRANDE BUDDHA... PICCOLA KAMAKURA

Prima di lasciarci alle spalle Tokyo fino agli ultimi giorni, ci spostiamo in treno a circa un’ora, per una piccola gita alla città di Kamakura, situata sul mare era il centro politico del Giappone fino al medioevo. Oggi è una località di villeggiatura di spicco, con dozzine di templi buddhisti zen e santuari shintoisti. Dopo delle brevi visite ai principali templi sulla strada ci dirigiamo al Kotoku-in, situato al centro della città, dove ha sede il Grande Buddha, una statua monumentale in bronzo di Amida Buddha, una delle più famose icone del Giappone

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