In Giappone da Hokkaido a Ishigaki

Quattro settimane in giro per le isole giapponesi, iniziando dalla natura di Hokkaido, continuando per le città principali di Honshu e concludendo con lo splendido mare di Ishigaki

  • di puremorning1999
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

Alcune indicazioni generali prima di passare al racconto delle singole giornate:

1. In termini di sicurezza, il Giappone è proprio come lo si immagina: uno stato assolutamente sicuro.

2. Il periodo da noi scelto, vale a dire l’estate, come si sa, non è il migliore. Ciononostante, il caldo, l’umidità e la pioggia che a volte ci ha colpiti, non ci hanno impedito di vistare quello che volevamo. Probabilmente il dato meno piacevole è il grigiore del cielo, che ci ha accompagnato per buona parte della vacanza. A Ishigaki e Hokkaido, al contrario, non abbiamo avuto nessun tipo di problema.

3. Prezzi. Inutile girarci intorno: il Giappone non è una destinazione economica. In generale, possiamo dire che i prezzi sono simili a quelli di Milano, ma con qualche accortezza (ad es., prenotando gli hotel in anticipo, acquistando il Japan Rail Pass o gli abbonamenti ai mezzi pubblici di Tokyo e Kyoto) si riesce a risparmiare un po’. Qui di seguito alcuni esempi di prezzi:

- acqua 2 l.: 100 yen al supermercato;

- cena a base di sushi: 3000/3500 yen;

- prezzo medio hotel in doppia: 8.000 yen;

Cambio medio: 100 yen=0,78€.

4. Per i trasporti ci siamo serviti di aereo, treno ed auto. Il nostro volo (andata: Milano-Francoforte-Osaka-Memanbetsu con Lufthansa/ANA; ritorno: Ishigaki-Tokyo-Francoforte-Milano; € 1120 a testa con ANA e Lufthansa) è stato molto buono nella tratta Lufthansa (Milano-Osaka; Francoforte-Milano), mentre la tratta con ANA ha lasciato un po’ a desiderare quanto a qualità dei servizi a bordo e comodità dei posti. Abbiamo volato con ANA anche da Fukuoka a Nagasaki (91,80€; sia ANA che JAL hanno dei prezzi più bassi per i turisti a determinate condizioni). Abbiamo noleggiato un’auto per 3 giorni a Hokkaido (Nippon Rent A Car, 40.248 Yen per una economy car; assicurazioni e Carta ETC incluse) e successivamente utilizzato il Japan Rail Pass acquistato dall’Italia (456€ per 3 settimane; verificate prima i prezzi delle varie agenzie autorizzate a venderlo, perché possono esserci delle differenze di prezzo). I giapponesi, come prevedibile, sono molto educati al volante; a Hokkaido, tra l’altro, non c’è molto traffico, anche se i bassi limiti di velocità possono a volte risultare snervanti. La patente internazionale è assolutamente necessaria. Sui treni non c’è molto da aggiungere rispetto a quanto non si sappia già: pulizia e puntualità sono caratteristiche imprescindibili, anche se una volta abbiamo avuto un forte ritardo. Noi abbiamo prenotato i posti in genere uno o due giorni prima del viaggio e non abbiamo mai avuto problemi.

5. Comunicazioni: abbiamo acquistato un router all’arrivo ad Osaka (Global Wi-fi Tokyo; € 179,74 inclusa un’assicurazione), che abbiamo utilizzato sempre e si è rivelato utilissimo sia con riguardo alle indicazioni stradali e dei mezzi quando eravamo in giro che per controllare altri dettagli del viaggio. La connessione c’è ovunque.

6. Alberghi: i bellissimi ryokan sono sempre abbastanza cari, per cui ne abbiamo provato uno solo a Hokkaido. Gli altri hotel sono in stile occidentale, con stanze spesso davvero piccole ma molto funzionali e sono puliti. In genere, vengono forniti bollitore con tè o caffè, spazzolino e dentifricio, nonché la yukata, vale a dire una specie di vestaglia tradizionale. Il letto matrimoniale standard alla francese è sufficiente per 2 persone (si tratta di un letto da circa una piazza e mezza). Inoltre, a volte incontrerete in corso di prenotazione la disponibilità di una stanza con doccia/vasca: in realtà ci sono sempre un bagno, un lavandino ed una vasca corta che ha una doccia all’interno. La colazione, che in un paio di casi era già inclusa nel prezzo, non era niente di che, per cui il consiglio è di evitarla se comporta un sovrapprezzo. E’ difficile che gli hotel giapponesi abbiano un sito internet, per cui abbiamo effettuato le prenotazioni tramite motori di ricerca. Sulla base della nostra esperienza, i prezzi più convenienti erano disponibili partendo da www.kayak.it, che rinviava spesso al sito www.agoda.com

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