Tre gaijin nel Sol Levante

Viaggio di 10 giorni tra Tokyo e Kyoto passando per il Fuji, Hiroshima e altri classici

  • di Fabio Pinelli
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

INTRO

Luoghi visitati: Tokyo – Monte Fuji Area – Kamakura – Kyoto – Hiroshima – Miyajima – Nara - Dubai

Periodo di viaggio: 21 aprile – 1 maggio

Volo A/R: multitratta Malpensa -> Tokyo Haneda / Kansai Osaka – Malpensa . Compagnia Emirates. Scalo andata e ritorno a Dubai. Prezzo € 575 (prenotato a gennaio)

Hotel (prenotati a gennaio febbraio su Agoda):

· Business Hotel Yamashiro , Tokyo (4 notti, € 570 prezzo camera da 3)

· Shinjuku Kuyakusho-mae Capsule, Tokyo (1 notte, € 25 prezzo capsula singola)

· Court Hotel Kyoto Shijo, Kyoto (4 notti, € 470 prezzo camera da 3)

Japan Rail Pass: SI, validità 7 giorni (€ 235)

DAY 0 - VEN 21 e SAB 22/04/2017

Tre viaggiatori in partenza: io e Fabrizio da Malpensa, decollo alle 22.20; Antonio da Parigi, decollo alle 22.30. L’appuntamento è in aeroporto a Dubai ma grazie ad un simpatico passeggero che non voleva più partire, partiamo un’ora dopo arrivando a Dubai giusto in tempo per prendere la coincidenza al volo. Per fortuna ci attende una hostess Emirates che ci scorta sull’altro aereo dove incontriamo Tony. Atterriamo ad Haneda attorno alle 22.30 dopo praticamente 16 ore di volo (6 la prima tratta, 10 la seconda). Tempo piovoso al nostro arrivo ma siamo fortunati in quanto sarà l’unico momento della vacanza …

Sbrigate le formalità all’immigrazione e recuperato il bagaglio, ritiriamo presso una delle agenzie in aeroporto la pocket WI-FI prenotata prima della partenza. Costo per una settimana: 60€. Una comodità assoluta, ritengo valga la pena averla con sé.

Gli Yen li avevamo già cambiati prima di partire quindi andiamo direttamente al treno che da Haneda ci porta alla stazione di Shinjuku da dove a piedi raggiungiamo il nostro hotel, il Business Hotel Yamashiro, nel frizzante quartiere di Kabukicho. Percorriamo il tratto di strada dalla stazione all’hotel praticamente con il naso all’insù. Neon luminosi, gente e palazzi colorati, locali equivoci ma neanche troppo … si siamo in Giappone!

Il primo approccio con un local, il receptionist dell’albergo, è subito rappresentativo: estrema cortesia, estrema difficoltà a spiaccicare due parole d’inglese. Ma ci capiamo lo stesso, in qualche modo. La nostra camera è attrezzata in stile nipponico con tatami, futon ed il tipico water giapponese con tavoletta riscaldata e spruzzini vari … il benessere!

Lasciamo i bagagli ed usciamo impazienti ad esplorare la zona. Facciamo un giro tra le vie luminose di Shinjuku e Kabukicho fermandoci a cena in un posto qualsiasi con un nome facile da ricordare, eccolo: 婚活応援酒場 相席屋 新宿歌舞伎町店. I tre gaijin fanno subito conoscenza dei curiosi prodotti locali!

DAY 1 - DOM 23/04/2017: TOKYO

Con solo tre ore di sonno alle spalle e ancora sballati dal fuso, breve colazione al combini e partiamo carichi per il primo giorno dedicato interamente a Tokyo.

Dato che attiveremo il Japan Rail Pass il 25 maggio, per i primi giorni in città facciamo la PASMO Card: carta prepagata che permette di utilizzare metro, bus, linee dei treni JR e linee dei treni privati. In alternativa c’è la SUICA Card che è sostanzialmente identica.

Prima tappa del nostro giro odierno: Shibuya Crossing. Qui, appena sbucati dalla metro, accade un fatto che ci svolta subito la giornata (in positivo): tre simpatici ragazzi giapponesi, Kaito, Sho ed Hiromu, si offrono di farci da guida per qualche ora … ovviamente gratis, semplicemente per avere modo di esercitare l’inglese e farsi nuovi amici around the world… noi all’inizio ci guardiamo un po' stupiti ma capendo la normalità (per loro) della cosa, accettiamo volentieri!! Dopo aver fatto qualche foto con la Hachiko Statue, lasciamo Shibuya per tornarci stasera quando sarà più incasinata. Passeggiando con i new friends nella zona percorriamo Cat Street, vietta tranquilla dallo stile più europeo/americano che orientale, usata di frequente in Giappone per girare videoclip musicali o scene di film. Da qui sbuchiamo nella elegante ed alberata Omote-sando, gli Champs Elyseés di Tokyo e poi arriviamo a Takeshita Dori, via pedonale stretta e imbottigliata, con una marea di negozi di crèpes e fulcro della bizzarra moda teen giapponese.

Dalla vivace Takeshita Dori si sbuca proprio di fronte alla metro Harajuku. E’ proprio qui a fianco l’ingresso del parco Meiji Jingu Gyoen rappresentato da un enorme torii rosso in legno e dal quale si giunge al Meiji Jingu, il più grande santuario di Tokyo, dove abbiamo la fortuna di imbatterci in un matrimonio nippon. Passeggiando nel giardino del santuario arriviamo anche al parco adiacente, il Yoyogi-koen che pullula di persone e personaggi: street dancers Elvispresleyani, suonatori di tamburi from Africa, artisti di strada, chi gioca, chi fa picnic, chi semplicemente si rilassa. D’altronde è domenica anche a Tokyo.

Dopo esserci riposati un po' al parco e aver salutato le nostre guide per caso, andiamo (in metro) ad Akihabara, Akiba per gli amici, il centro della otaku, subcultura giapponese rappresentativa degli appassionati in modo ossessivo per manga e anime. Qui si può trovare di tutto, non solo manga e anime, negozi di elettronica, maid cafè, sexy shops

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