Giappone che passione

Tokyo, Kyoto e Osaka, ma anche luoghi in montagna che nascondono templi, antiche strade e statue

  • di valenopasanada
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

"Così funziona il cuore, non sei prigioniero. Sei un uccello che vola nel cielo alla ricerca di sogni". H.Murakami

Japan? Yes Japan! Davanti a questa proposta qualche anno fa non ero subito entusiasta, me lo ricordo bene: dall'altra parte del mondo per la prima volta, in due, con lo zaino. Quindi organizzo: biglietti, itinerario preparato, assicurazione fatta e medicine prese... ma ricordo ancora l'agitazione della notte prima della partenza. A distanza di anni ho ricordi bellissimi di quei luoghi, degli incontri e dell'Oriente, mai nessun viaggio fu così azzeccato!

Incominciamo! Quando mi vengono queste idee non riesco più a stare ferma e inizio a cercare tutte le informazioni possibili. Secondo step: compare una guida. E' la tradizione, un viaggio, una guida, da collezionare tutte insieme nella mia libreria. Il mio viaggio è durato due settimane: non è moltissimo, ma con una buona organizzazione si possono vedere molti luoghi. Pertanto la prima cosa da decidere sono gli spostamenti e il Giappone vince su questo! Gli Shinkansen, i velocissimi e comodissimi treni attraversano il Paese in poco tempo. Il biglietto (settimanale, bisettimanale, mensile...) si acquista sul sito del Japan Rail Pass ed entro tre giorni arriva a casa con il corriere Fedex. Cosa arriva? Ricevuta di pagamento e dettagli del prodotto acquistato che, insieme al Passaporto, bisognerà mostrarli nelle stazioni dei treni per avere il biglietto della singola corsa.

Treni, che esperienza! Treni più simili ad aerei: puliti, puntuali, spaziosi e con servizio a bordo. I treni arrivano alla stazione, fanno scendere i passeggeri, chiudono le porte per pulire e poi si sale. Il primo viaggio sembra fantascienza, immaginatevi questo e le nostre stazioni in un sali e scendi generali e caotico.

Dove si va? Tre tappe principali: Tokyo - Kyoto - Osaka

Da ogni città ci siamo sempre spostati usando il nostro abbonamento dei treni e siamo riusciti a vedere molti posti interessanti! La Turkish Airlines ci ha portati in Giappone passando per Istanbul, volo lungo ma comodo. Gli aeroporti e le stazioni in Giappone sono davvero grandi: subito non è facile orientarsi, le indicazioni in inglese ci sono, piccole ma ci sono. A Tokyo abbiamo alloggiato all'Hotel Grand Arc Anzomon: un hotel moderno, spazioso, camere ben fornite, in comoda posizione per spostarsi in città. Arrivati a Tokyo stanchi e indolenziti dal lungo viaggio (prima o poi viaggeremo in Business!) non abbiamo comunque saputo resistere: una doccia e ci siamo regalati noi un brindisi di benvenuto nello Skybar dell'Intercontinental Hotel, 36° piano, eccezionale!

Cosa vedere?

Quelle del Giappone non sono città, sono megalopoli, le distanze sono incredibili così come i loro palazzi, strade, piazze. In spazi davvero grandi abbiamo deciso di vedere questo:

  • Tokyo: Roppongi, Palazzo imperiale, Tempio Senso-ji, Torre di Tokyo, Hachiko Square, Shibuya crossing e Nikko (a due ore di treno);
  • Kyoto: Castello Nijo-jo, Palazzo imperiale, Fushimi Inari (a un'ora di treno);
  • Osaka: Umeda sky Building, Himeji Castle (a meno di un'ora di treno), Nara Deer Park (a due ore di treno);

Ogni luogo in Giappone ha una storia legata per lo più alla religione Shintoista o Buddhista, ci sono moltissimi templi, con statue di guardiani all'ingresso, aree per potersi bagnarsi per purificarsi prima di accedere. Vi è un rispetto latente per ogni luogo in cui ci si trova: che sia una stazione affollata, in una foresta o in un tempio silenzioso ho percepito rispetto e un forte senso di appartenenza della gente a quei luoghi. Si passa tranquillamente da una stazione a più piani a una foresta in cui l'unico rumore che senti è quello dell'acqua che scorre. Da quartieri in cui le strade passano improvvisamente in mezzo al palazzo, e per in mezzo intendo che passano tra il quarto e il sesto piano, ad ingressi di templi dove l'unico movimento che vedi è quello dei pezzi di legno con incisi i messaggi di speranza dei visitatori che ondeggiano al vento. Mi sono piaciuti molto questi due aspetti diversi del Giappone: quello che preferisco è il lato a contatto con la natura, la riflessione, la quiete. Di palazzi e negozi non ne resto più particolarmente incantata, da ragazzina invece cercavo quasi solo quello, ma il contrasto che si viene a creare è disarmante: ti fa venire voglia di metterti a piedi scalzi e camminare per quelle foreste, quei giardini zen in cui tutto è curato e il silenzio è di casa

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