Giappone, due settimane in autonomia

Il pianeta Giappone in autogestione, da Tokyo a Kyoto, da Nikko a Kamakura, da Nara a Hiroshima e Miajima

  • di gianni gravante
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

GIAPPONE 2016: DIARIO DI VIAGGIO

Date: 08-24 aprile 2016

Volo Alitalia da Malpensa a/R 2 persone € 1260

Hotel Ueno East Tokyo Ueno 09/04-13/04 ¥ 52.470 = € 422,00

Hotel The B Kyoto 13/04-19/04 ¥ 97.650 = € 785,50

Hotel Sardonix Tokyo Ueno 19/04-23/04 ¥ 44.000 = € 354,00 + € 75,00 upgrade (stanza veramente piccola)

Japan Rail Pass 7 giorni acquistato on-line € 456,00 incl. sped.

Pocket Wi-Fi 15 giorni acquistato on-line ¥ 8.450 = € 69,14

Contanti ¥ 225.000 prelevati in banca in Italia (circa € 2000) di cui Yen 46.000 riportati indietro – Spesi Yen 179.000 per pasti, ingressi, trasferimenti metro e bus, souvenir e piccoli acquisti vari

09 aprile, sabato

Arrivo in perfetto orario a Narita e transfert via treno a Tokyo, stazione di Ueno, diretto senza fermate, comodissimo.

Check-in in hotel, raggiunto a piedi dalla stazione in 10 minuti. Camera disponibile dalle ore 15,00. Quindi, lasciati i bagagli, gironzoliamo nei dintorni. A pochi metri dall'hotel un grande Tori rosso annuncia la presenza di un tempio scintoista, cui dedichiamo una prima, fugace visita. Il viaggio si fa sentire, stanchezza e fame anche, e mentre per la prima non abbiamo alternative che attendere la camera, soddisfiamo l'appetito con un ottimo ramen consumato in un locale molto piccolo e molto tradizionale. Il conto si paga prima, selezionando pietanze e bevande sul display luminoso di un erogatore di scontrini. Dopo il check-in occupiamo la microcamera in hotel e ci concediamo una prima visita al parco Ueno, uno dei più frequentati della città in questo periodo, in quanto la fioritura primaverile regala scorci davvero spettacolari. E qui costatiamo come l'hinami, il fenomeno della fioritura appunto, sia qualcosa di più per i giapponesi che non la semplice contemplazione della natura, è per loro un calarsi in simbiosi con essa. Centinaia di giovani, giovanissimi, famiglie con cani e gatti, pensionati, coppie e giovani single che, abbandonati telefonini e tablet, si rilassano su teli distesi a terra giocando a carte, suonando, leggendo, parlando, dormendo, il tutto con una serenità che contrasta aspramente con la vita frenetica che scorre a poca distanza, tra le vie affollatissime poco distanti. Il Giappone...

10 aprile, domenica

Smaltita la stanchezza e quasi addomesticato il fuso orario, iniziamo spostandoci via metro ad Asakusa, poco distante. Qui si trova il Senso-ji, bel tempio deturpato nel viale che ad esso conduce da una serie di negozietti turistici. Per fortuna la nostra abitudine di iniziare presto le visite ci salva dalla folla che da lì a poco, scopriremo, si riversa sul viale. Uscendo lateralmente dal sito, ci ritroviamo ad esplorare questo bel quartiere di Tokyo, che ha saputo preservare molte strutture tradizionali. La visita è rilassante e gradevole, a patto di uscire di tanto in tanto, dalle vie di maggior concentrazione turistica, per scoprire botteghe tradizionali che non corteggiano affatto il turista, vivendo con il consumatore abituale il loro rapporto quotidiano. A mezzogiorno metro destinazione Shibuya, dove abbiamo appuntamento alle 13,00 con Atsushi, guida prenotata con buon anticipo tramite il sito Tokyo Free Guide. Non vogliamo rischiare un umiliante ritardo, e alle 12,30 siamo lì, approfittando dell'anticipo per qualche foto alla statua del cane Achiko, e alla folla che attraversa uno dei più famosi ed immortalati attraversamenti pedonali del mondo

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