In giro per il Giappone

Giappotour in shinjansen tra amici, alla scoperta della stupenda cultura, delle magnifiche città, delle curiose abitudini e della gustosa cucina giapponese

  • di raolo85
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 7
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Eccoci tornati, ormai da un bel po', dall'esperienza giapponese, la prima in estremo oriente. Il viaggio era stato inizialmente ipotizzato per due persone, io e Antonella...pochi giorni durante i quali si è sparsa la voce della scelta della destinazione tra parenti e amici e le adesioni al giappotour sono passate a 3, poi 5 ed infine 7. Inizio subito a pianificare il viaggio e le sue tappe, acquistando la L.P. ma soprattutto basandomi sulle recensioni lette proprio qui, su T.P.C.. Pochi giorni e troviamo il volo, con la compagnia Aeroflot, che risulta essere nella norma, niente di speciale ne' nel bene ne' nel male...ma a 510€ direi che il rapporto qualità/prezzo va' decisamente a suo favore!! Passo ora ad un breve resoconto giorno per giorno, lasciando spazio alle considerazioni personali alla fine. 14 marzo: partenza ore 12 circa da Milano MXP, con arrivo il giorno dopo a Narita, dopo un breve scalo a Mosca.

15 marzo

Arrivo sul suolo giapponese con pochi minuti di ritardo, attorno alle 12. Narita è enorme, ma le indicazioni sono chiare e sbrigate velocemente le faccende burocratiche partiamo alla volta di Kyoto, prima tappa del viaggio ed alla quale giungiamo ormai con il buio, ma l'impatto è ancora più bello perché proprio di fronte alla stazione c'è il Kyoto Sky Tree, che di notte è sicuramente più suggestivo; cerchiamo invano la nostra sistemazione... chiediamo quindi ad una passante che, come poi ci accorgeremo in futuro sia una loro splendida abitudine, si impegna a portarci davanti alla porta del nostro albergo (con tanto di telefonata all'albergo stesso per farsi spiegare dove fosse!), il Guest Inn Chita, che consiglio sicuramente, perché il costo è contenuto e le camere sono in stile giapponese, con le porte scorrevoli in carta di riso ed i futon, la zona è tranquilla e poco turistica ma la posizione è molto comoda, soprattutto per la stazione a breve distanza. Prima cena un po' complicata, perché sbattiamo contro in muro linguistico, ma alla fine ci divertiamo e assaggiamo piatti scelti a caso dal menù. Dopo cena passeggiata in zona e poi a nanna (per quanto mi riguarda si fa' per dire, perché le prime 3 notti sono state quasi del tutto insonni!).

16 marzo

Partenza di buonora in direzione Koyumizu Dera e dintorni; ci fermiamo a fare colazione lungo la strada in uno dei pochi posti aperti, visto che è domenica, ma anche qua la lingua non aiuta e alcuni di noi non apprezzano molto le abitudini alimentari giapponesi. La zona è molto bella, e noi per caso sbagliamo la strada per arrivare al tempio finendo per attraversare un cimitero stupendo, pieno di giapponesi che di domenica vanno a trovare i propri cari. La zona dei templi è, ovviamente molto turistica, ma la mattinata ed il primo pomeriggio passano in modo molto piacevole. Proseguendo verso nord, arriviamo fino al tempio Chion Inn, dal quale discendiamo per la collina e arriviamo alla stazione di Gion, in modo da prendere il bus per il Kinkaku Ji, che è veramente molto suggestivo! Andiamo in albergo per la doccia e la sera torniamo in zona Gion.

17 marzo

Nara: tappa obbligatoria, perché ricca di templi, del bellissimo parco e dei favolosi cerbiatti affamati (che ovviamente mi hanno fregato dalle mani la confezione di biscotti acquistata lungo la strada!!). Sul treno di ritorno a Kyoto vorremmo fermarci al tempio Fushimi Inari ma ormai fuori è buio, quindi decidiamo di andare la mattina seguente. Serata tranquilla visto che siamo tutti ancora provati dal jet-lag

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