Le meraviglie del Giappone

Alla scoperta del Paese durante il nostro viaggio di nozze

  • di Silvietta 85
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

Io e mio marito abbiamo deciso di andare in Giappone per il nostro viaggio di nozze e ci siamo concessi un tour organizzato. Partiamo il 4/8 da Malpensa direzione Tokyo, facendo scalo a Monaco in 13 ore raggiungiamo la capitale nipponica. Dopo i controlli di rito per attraversare la dogana, prendiamo il limousine air bus che ci porta al nostro hotel, il Keio Plaza, di fronte al Metropolitan building a Shinjuku. Dopo esserci rinfrescati e aver avuto il primo approccio con i super tecnologici wc giapponesi ci inoltriamo per il quartiere. Luci al neon coloratissime, schermi pubblicitari giganti e gingle giapponesi ci catapultano in una nuova realtà!

Giorno 1

Dopo un’abbondante colazione internazionale ci incontriamo nella all con la nostra accompagnatrice italiana, la guida giapponese parlante un perfetto italiano e i nostri compagni di viaggio. Prendiamo il bus e ci dirigiamo al Metropolitan building a Shinjuku, dove prendiamo l’ascensore e saliamo all’ultimo piano, l’osservatorio a 360° sulla splendida Tokyo, da qui abbiamo la fortuna di intravedere in lontananza il Monte Fuji. Dopo aver scattato il primo centinaio di foto ci dirigiamo alla piazza del Palazzo Imperiale, dal mio punto di vista niente di entusiasmante in quanto il palazzo è in ristrutturazione e non è accessibile ai turisti. Proseguiamo per il santuario Meiji, santuario shintoista dedicato alle anime dell'Imperatore Mutsuhito e di sua moglie, l'imperatrice Shōken, nel quale abbiamo avuto la fortuna di incontrare e fotografare una coppia di sposi che stava facendo le foto dopo la cerimonia del loro matrimonio. Finita la visita al santuario scintoista ci rechiamo al Tempio Kannon di Asakusa, dedicato a Kannon Sama, la dea buddista della misericordia ed è il luogo di venerazione più antico di Tokyo. Ci soffermiamo ad Asakusa per l’acquisto dei primi souvenirs fra cui le splendide Kokeshi, bambole tipi tradizionali giapponesi ritenute di buon auspicio contro la cattiva sorte e considerate un raffinato oggetto da collezione da regalare a persone molto speciali. Terminato lo shopping ci dirigiamo verso il quartiere commerciale di Ginza dove ci limitiamo a guardare le vetrine delle grandi marche di tutto il mondo.

Torniamo io Hotel ma io e Cristian (mio marito) decidiamo di prendere la metro e dirigerci verso il quartiere di Shibuya, famoso per la statua del cane Haciko, fuori dalla stazione e dall’incrocio più trafficato al mondo, da vedere assolutamente perché non ci sono parole per descrivere la quantità di gente che vi attraversa la strada! Ceniamo in un ristorantino e torniamo in hotel.

Giorno 2

Ci dirigiamo alla stazione di Tokyo e prendiamo il treno proiettile per Shizuoka, nella zona del monte Fujiyama. Prendiamo la funivia e arriviamo al santuario shintoista Toshogu, dedicato a Tokugawa Ieyasu, il fondatore dello shogunato Tokugawa, ultimo shogunato del Giappone. Dall’ingresso del santuario riusciamo a vedere il mare e le coltivazioni di fragole sulla costa. In bus ci dirigiamo verso un punto panoramico privilegiato per poter osservare il monte Fuji che purtroppo a causa della foschia non riusciamo a vedere. Dopo la delusione di non aver visto il mitico monte Fuji proseguiamo in treno proiettile per Kyoto.

Arriviamo in Hotel, il Rihga Royal Kyoto, e decidiamo di andare a Muromachi Dori dove in una traversa delle due gallerie che si trovano su questa strada, troviamo un fantastico ristorantino, dove mangiamo degli ottimi noodles alla piastra, seduti per terra e rigorosamente senza scarpe. Ci sentiamo proprio in Giappone! Decidiamo di andare alla ricerca delle geishe, fortunatamente ne vediamo due che ci evitano appena vedono che siamo pronti a scattare delle foto, ma sono troppo lente in confronto alla velocità con cui riusciamo ad immortalarle! Decisi a trovarne altre andiamo a Gion, uno dei più esclusivi e rinomati quartieri di geishe. In una traversa di questo vecchio quartiere intravediamo tre kimoni coloratissimi e corriamo verso le tre figure che vediamo, immortaliamo come possiamo queste tre geishe e sodisfatti dei nostri incontri torniamo in hotel

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