Io e mia moglie Annalisa abbiamo deciso, qualche mese fa, di visitare il Giappone, inizialmente quasi per caso, attratti come sempre dall’Estremo Oriente, poi sempre più convinti...
Io e mia moglie Annalisa abbiamo deciso, qualche mese fa, di visitare il Giappone, inizialmente quasi per caso, attratti come sempre dall’Estremo Oriente, poi sempre più convinti (avendo letto molti dei racconti di viaggio sul vostro sito). Daremo prima un po’ di suggerimenti pratici, per poi passare alla descrizione dell’itinerario.
Siamo stati via due settimane (partenza il 5 ottobre, ritorno il 19), facendo il tour “classico” del Giappone (Tokyo-Nikko-Kamakura-Takayama-Kyoto-Osaka), che si è rivelato fattibile e tranquillo (tenete presente, nello stabilire la durata in giorni, che molte delle cose da vedere quali templi ecc. Chiudono molto presto il pomeriggio, in genere entro le 17, e aprono presto la mattina, in genere entro le 8-9, per cui la mattina è necessario alzarsi presto altrimenti molte cose non si riescono a vedere).
Costi
Il Giappone si è rivelato meno costoso di quanto temevamo: si può dire che i prezzi sono molto paragonabili a quelli medi italiani, il cambio medio è stato di 130 yen per un euro. In due abbiamo speso in tutto circa euro 4.700; abbiamo volato con Alitalia (volo diretto Roma-Tokyo e ritorno), biglietto comprato tre settimane prima ad Euro 1.370 a/r tasse incluse (in due); abbiamo poi fatto il JR Pass per 14 giorni (Euro 710 complessivi); per gli alberghi (5 notti a Tokyo, 1 notte a Takayama, 4 notti a Kyoto, 2 a Osaka e l’ultima notte di nuovo a Tokyo) abbiamo speso circa 1.300 euro (per la precisione 170.000 yen) in tutto, incluse le colazioni e (solo per Takayama) anche una cena. Avevamo poi cambiato 1.000 euro in yen all’aereoporto e ci sono bastati sostanzialmente per tutte le due settimane (cibo, souvenir, biglietti per mezzi pubblici locali, ingressi templi; gli alberghi li abbiamo pagati con la carta di credito). Per mangiare in due, considerate in media almeno 2.000 yen a pasto (1.000 a testa), al limite un po’ di più per la cena; l’acqua e/o il tè verde sono sempre gratuiti (basta chiedere ai camerieri), le altre bevande si pagano. Consigliamo di scegliere alberghi che abbiamo anche la colazione (spesso però si deve pagare a parte), è più comodo e poi non ci sono molti posti dove farla fuori (almeno quella “continentale”).
Trasporti
I mezzi pubblici sono, semplicemente, impeccabili: puntuali, comodi e con le indicazioni sia in giapponese sia in inglese (sia nei pannelli scorrevoli sia negli altoparlanti). Anche a Kyoto (che a differenza di Tokyo si gira soprattutto con i bus) le linee di bus erano molto numerose, frequenti e si arrivava veramente dappertutto. Per quanto riguarda Tokyo, se avete il JR Pass (che comunque, volendo fare una vacanza itinerante, è indispensabile e veramente economico rispetto al comprare i singoli biglietti) comprende tutte le linee ferroviarie JR all’interno della città (inclusa la Yamanote, ovvero l’anello ferroviario che circonda il centro di Tokyo e che raggiunge tutti i punti di interesse e le varie stazioni ferroviarie) e la navetta Narita Express dall’aereoporto al centro città (staz centrale di Tokyo, Shibuya, Shinjuku e Shinagawa): in pratica la metropolitana l’abbiamo usata pochissimo (anche perché avevamo l’hotel vicino ad una fermata della Yamanote), gli unici punti in cui è necessario prenderla perché la Yamanote non ci arriva sono il mercato del pesce e Roppongi. Kyoto ha una estesa e capillare rete di autobus frequenti, veloci e che ti portano veramente dappertutto (il biglietto giornaliero costa 500 yen ed è praticamente obbligato perché la singola corsa costa 220 yen e se dovete cambiare linea dovete ripagare il biglietto un’altra volta)
Tamara85, 13/7/2010 17:15