Korroke

Piatto giapponese mutuato dalle crocchette italiane, riadattato in maniera molto interessante...

  • di AleTib
    pubblicato il
 

Una mia amica giapponese mi ha insegnato questo piatto. Quando è venuta in Italia abbiamo scoperto che è mutuato dalle Crocchè italiane, si chiama korròke e i giapponesi lo hanno riadattato in maniera molto interessante.

Cosa serve: patate lessate, pelate e schiacciate (la quantità dipende da quante korròke volete fare), pane grattato (possibilmente fatto in casa e grattato un po' più grossolanamente di quello che si vende in Italia), verdurine tagliate a cubetti piccoli (quelle che piacciono: cipolla, carote, pisellini sono quelle base...), uova, olio per friggere, burro, sale, pepe.

Preparazione: tagliate la cipolla a cubetti piccoli e fatela dorare in padella col burro. Le altre verdurine basta tagliarle a cubetti piccoli. Unite la patata schiacciata, le cipolle, le altre verdurine, sale e pepe, un uovo o più (bisogna fare a occhio, dipende da quante patate si è scelto di mettere). Il composto non deve essere liquido, ma facile da lavorare per fare le crocchè. La forma è quella di una palla schiacciata, diciamo poco più piccole di un pugno. Poi passatele nell'uovo sbattuto e nel pangrattato. Infine, friggete come delle normali crocchette. Le korròke vanno servite calde, con una ciotolina a parte riempita di salsa di soia. E' un ottimo abbinamento, serve a stemperare il fritto.

Si possono fare delle varianti, magari anche col pesce. Per esempio in un ristorante le ho assaggiate con il salmone. In questo caso bisogna seguire la stessa ricetta e aggiungere semplicemente un po' di quel salmone in scatola.

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