Giappone, terra di Patchinko

Indicazioni più o meno pratiche su Tokyo dopo un viaggio di 7 giorni. Eravamo in 4 ed abbiamo soggiornato nell'economico (40 euro a notte a persona in doppia) e strategico (vicino a Shinjuku station) hotel Tateshina (i receptionists parlano inglese, ...

  • di rossgism
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Indicazioni più o meno pratiche su Tokyo dopo un viaggio di 7 giorni. Eravamo in 4 ed abbiamo soggiornato nell'economico (40 euro a notte a persona in doppia) e strategico (vicino a Shinjuku station) hotel Tateshina (i receptionists parlano inglese, c'è un ottimo sito internet, la connessione wifi nelle camere è gratuita come anche quella ai due pc nella hall).

TOKYO: Il doppio degli abitanti di New York: 12 milioni di persone in una sola città. L’abominevole grandezza di Tokyo, capitale del Giappone, è capace di spaventare anche i viaggiatori più metropolitan addicted del mondo. Salire sulla Tokyo Tower (copia biancorossa della Eiffel parigina) ci fa chiedere: come si potrà arrivare a 28 milioni entro il 2025? C’è spazio per tutti? Evidentemente si stringeranno ancora un po’. Sarà per questo che ristoranti, parrucchieri, negozi, banche e locali pubblici sono non solo al piano terra ma anche negli interrati e fino in cima ai palazzi (grattacieli inclusi). La maggior parte dei 23 quartieri non conosce differenza tra notte e giorno: la luce naturale è ampiamente rimpiazzata da quella di mega monitor, insegne, cartelloni sulle facciate dei palazzi. In estate l’umidità ed il caldo renderanno seriamente difficile la resistenza in passeggiate ed escursioni. Bastano poche ore per capire che gli asciugamanini con cui si tamponano la fronte i giapponesi sono indispensabili. Se si può meglio scegliere l’autunno (quando le foglie dei tanti spazi verdi diventano arancioni ed affollano rami e strade) o la primavera (quando gli alberi di ciliegio fioriscono e diventano oggetto di sacra ammirazione anche per gli stessi giapponesi). Altrettanto indispensabile conoscere il giapponese: quasi nessuno parla l’inglese (nemmeno nei luoghi turistici o nei punti informazioni). Servono pazienza, gestualità e una buona guida (la Lonely Planet non eccelle).

COSE DA NON PERDERE- Una passeggiata di giorno (quando i negozi sono aperti) nell’elegante quartiere Ginza. Un tramonto al parco di Ueno (al centro c’è uno splendido laghetto con giganteschi fiori di loto). Un pomeriggio di folli acquisti nel quartiere dell’elettronica Akihabara o a Shinkuku nel negozio di materiale fotografico di seconda mano (MapCamera). TOKYO BY NIGHT– Il sole lascia il passo alle ombre della sera. Si dice che la notte nasconda tutti i difetti di una città ne appiattisca i caratteri. Tut-t’altro che vero se parliamo di Tokyo. Città dalle mille luci, trasgressiva, tumultuosa, roboante, colorata. Un posto che unisce perfettamente la cultura antica giapponese con la quiete dei parchi e dei templi e il casino ordinato della megalopoli più tecnologica del pianeta.

Siamo, per detta di alcuni, nella capitale del mondo, espressione di un Oriente che viaggia a doppia velocità rispetto a noi. La New York dell’est, con i suoi grattacieli, i suoi parchi, i suoi pregi e difetti. Quasi 13 milioni di abitanti che si muovono a ritmo frenetico come tante formiche. In superficie così come sottoterra si concentrano migliaia di negozi, ristoranti, grandi magazzini. Eppure, tutto sembra calcolato, definito da un ordine che solo questa cultura può avere. Tokyo e’ una città facilissima da girare anche di notte. Sia in metrò sia usando la linea Yamanote, un treno che ferma in tutti i principali quartieri. La Tokyo by night mostra il suo vero essere attraverso i quartieri di Shibuya, Shinjuku (quasi solo giappo) e Roppongi (frequentato da moltissimi stranieri). Letteralmente “Roppongi” significa “sei alberi”, ma non e’ chiara l’origine del nome. Era la residenza dei signori feudali durante il periodo Edo (dal 1603-1867, noto anche con il nome di periodo Tokugawa, dal nome della famiglia che detenne il potere per lungo tempo; Edo era il nome di Tokyo fino al 1867). Le strade perennemente trafficate sono dominate dall’imponente Roppongi hills, un grattacielo di 270 metri con negozi, cinema, night club ed una magnifica terrazza. E proprio a Roppongi, dopo le 22, si scatena la vita notturna. Buttafuori, ragazze con tacchi a spillo e gonne vertiginose e il suono della musica fanno capire al turista di essere arrivato. Dall’oscurità emerge una città nitida quasi insonne desiderosa di dimenticare il lavoro, le stanchezze delle giornata. La stessa metropolitana, che chiude a mezzanotte e trenta per riaprire solo alle 5, viene sostituita da migliaia di taxi. Qui tutto è calcolato, preciso. E’ il Giappone. Arigatò

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