Templi, gastronomia e amicizia nipponica

Questo è il resoconto del nostro viaggio narrato dalla mia cara mogliettina. Spero sia utile ! Buona lettura. 27 AGOSTO 2007 Sveglia alle ore 6.00! Suonano sia il telefonino sia la mia vecchia sveglia scassata di cui Adriano si fida ...

  • di adritnt
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Questo è il resoconto del nostro viaggio narrato dalla mia cara mogliettina. Spero sia utile ! Buona lettura.

27 AGOSTO 2007 Sveglia alle ore 6.00! Suonano sia il telefonino sia la mia vecchia sveglia scassata di cui Adriano si fida pochissimo. Ma funziona ancora. Prendiamo l'autobus a Piazzale Roma e arriviamo all'Aeroporto Marco Polo verso le 8.00. Per accontentare le mie paranoie di perdita di bagagli facciamo "incartare" le valige alla modica somma di 7 euro cad. Ci avvolgono le due valige in una pellicola rosa fuxia semitrasparente, e se durante il viaggio saranno perse, avremo un rimborso fino a 2.500 euro per ciascuna. A pensarci... Ci guadagneremmo anche! Mentre siamo in coda al check-in incontriamo Lino che è in servizio quella mattina, e visto che non vediamo da una vita chiacchieriamo un po'. Arriva il nostro turno al check-in... Inizialmente l'impiegata non trova in nostri biglietti elettronici, fa una telefonata e per fortuna saltano fuori. Al metal-detector suonano l'orologio di Adriano e le mie ciabattine, la poliziotta in turno mi perquisisce ma non mi fanno togliere le ciabattine. Finalmente saliamo in aereo! Poco prima della partenza ci portano dei cioccolatini al latte. La compagnia svizzera ha i suoi pregi! Il tempo è un po' nuvoloso , ma tutto sommato io non ho mai visto le nuvole dall'alto, quindi apprezzo il paesaggio comunque. Verso la fine del viaggio leggiamo su un monitor le informazioni sul percorso da fare per cambiare aereo a Zurigo. Dopo circa un'ora atterriamo a Zurigo e ci dirigiamo verso il gate da cui partirà il nostro aereo per Narita. L'aeroporto è più grande di quello di Venezia e per raggiungere la nostra destinazione dobbiamo prendere una specie di trenino nel quale ogni tanto fanno sentire canti tipo jodler e campanacci di mucche! Siamo di nuovo in coda per il check-in e vedo una signora togliersi le scarpe e metterle nell'apposita vaschetta per passare al metal-detector. Mi sembra una buona idea e per non perdere tempo lo faccio anch'io e metto le ciabattine nella vaschetta assieme alle chiavi, pc portatile e l'orologio di Adriano. Per fortuna che in borsa avevo un paio di calzini! L'aereo è un airbus bello grande, i nostri posti sono nelle file centrali. Per quanto siano stretti, tutto sommato, tra cuscini e copertine, si sta comodi. Davanti ad ogni sedile c'è un monitor dal quale è possibile vedere il percorso dell'aero con tutti i dati aggiornati, la vista davanti o sotto l'aereo oppure si può scegliere tra film, musica e qualche videogioco. Adriano comincia subito a divertirsi smanettando con monitor e telecomando e poi si guarda un episodio dei Simpson in inglese. Tra gli assistenti di volo c'è anche un'italiana che ogni volta che passa scambia due parole e ci indica un collega svizzero che vive in Italia e quindi parla italiano benissimo anche lui.

Per pranzo si può scegliere tra lasagne e maiale alla giapponese; decidiamo di fare l'ultimo pasto all'occidentale e prendiamo le lasagne. Assieme ci portano verdure con salsina per condire, pane e burro, formaggio e un delizioso budino al cioccolato. Poi un caffè in un maxi bicchiere: dovremo abituarci ai maxi caffè all'americana, d'ora in poi. Tra videogiochi, film e pisolini, il tempo passa abbastanza velocemente, anche se 11 ore sono 11 ore! Per merenda ci portano un gelato panna cotta e lampone e poi ci spengono le luci per dormire un po'. Dopo un po' passano a portare un ottimo panino con pane alle olive e prosciutto cotto, ma Adriano sta dormendo e lo mangio solo io. (hahahaha) 28 AGOSTO 2007 Svegliarsi in aereo non è così male: asciugamano bagnato caldo caldo e super colazione con brioches, burro, marmellata, yogurt, 2 tipi di formaggino, succo d'arancia e caffè. Non ci si può certo lamentare della qualità dei pasti sugli aerei della Swiss Air! Dopo un po' inizia la discesa e inizia a farmi malissimo l'orecchio destro, tanto che per un po' temo di rimetterci un timpano! Fortunatamente appena l'aereo atterra mi sento meglio. Ore 7.45: SIAMO A NARITA! Scesi dall'aereo andiamo a presentare i documenti e recuperare i bagagli. Gran parte dei passeggeri è giapponese, noi turisti ci accodiamo all'apposita uscita. C'è un omino che percorre gli ultimi metri della fila per controllare se tutti hanno compilato le carte per il permesso di soggiorno per non perdere tempo agli sportelli. Anche noi avevamo fatto un errore sulle nostre

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