Una settimana in Giamaica: il Portland

Un viaggio fra spiagge, mare cristallino e cascate nella foresta tropicale

  • di Catecat
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Abbiamo scelto di fare una vacanza in Giamaica soprattutto per le sue bellezze naturalistiche, e per questo motivo, avendo poco tempo e molto desiderio di rilassarci, ci siamo concentrati su una sola regione, il Portland, a nord-est dell’isola. Il Portland è una regione rurale, meno turistica rispetto ad altre zone della Giamaica, e ricca di spiagge, insenature, fiumi, cascate e colline.

Per quanto riguarda l’alloggio, abbiamo evitato hotel e villaggi turistici perché volevamo una vacanza più autentica. Siamo stati alla Drapers San Guesthouse, una specie di bed & breakfast, molto pulito e colorato, gestito da persone disponibili e molto affidabili. Seguendo i loro consigli, ci siamo sentiti tranquilli a girare per la zona da soli e non ci siamo mai trovati in situazioni spiacevoli.

Non abbiamo noleggiato una macchina perchè volevamo evitare di guidare su strade accidentate dove i locali guidano davvero troppo veloce. Per gli spostamenti più lunghi (cioè in pratica da e per l’aeroporto), abbiamo prenotato un driver, che è piuttosto costoso. Per gli altri spostamenti abbiamo usato i taxi collettivi, che passano continuamente durante il giorno e costano davvero poco, se ci si adatta a viaggiare in macchine strapiene e un po’ malandate. Volendo, si possono percorrere distanze anche moto lunghe lungo la costa utilizzando i taxi.

Giorno 1

Dopo un lunghissimo viaggio da Milano a Kingston via Miami, finalmente atterriamo a Kingston verso le nove di sera.

Attraverso la Guesthouse dove alloggeremo, abbiamo prenotato un driver che per circa 100 dollari ci porterà dall’aeroporto al nostro alloggio, vicino a Port Antonio (nella zona nord-est dell’isola). Lo incontriamo subito fuori dall’aeroporto e lo seguiamo nel parcheggio fino a una vecchia auto un po’ sgangherata. Nel viaggio che da Kingston porta alla Guesthouse attraverso la strada piena di curve e tornanti che taglia le Blue Mountains, sperimentiamo per la prima volta la guida dei giamaicani e le loro strade: è buio pesto, ogni tanto un cane o una capra attraversano la strada all’improvviso, per via della guida a sinistra ci sembra in continuazione di andare a sbattere contro il fianco della montagna, il tutto a una velocità davvero esagerata… un viaggio da incubo. Arriviamo a notte fonda alla Guesthouse dopo quasi 24 ore di viaggio. Il posto ci sembra carino ma molto isolato, siamo preoccupati perché non sappiamo come ci sposteremo fino alle spiagge, siamo impressionati da quello che abbiamo visto durante il viaggio. Abbiamo bisogno di una notte di riposo per riordinare le idee!

Giorno 2:Frenchman’s cove

Ci svegliamo presto, e in cucina ci accoglie Carla, la signora italiana che gestisce la Guesthouse, con una colazione a base di uova al tegamino, pane tostato e marmellata, e un piatto di buonissima frutta tropicale fresca. Dopo aver mangiato, parliamo con lei che si è offerta di aiutarci nella programmazione del nostro soggiorno nel Portland e darci consigli pratici. Dopo la chiacchierata, tutto ci sembra possibile e siamo pronti ad avventurarci da soli fuori dal cancello della Guesthouse. Per la prima giornata, abbiamo deciso di dedicarci alle spiagge raggiungibili a piedi, per ambientarci un po’ e riposarci dopo il lungo viaggio. Ci dirigiamo quindi verso la prima spiaggetta, che raggiungiamo in 5 minuti attraverso una strada sterrata. La spiaggia è minuscola, tutta circondata da una vegetazione tropicale lussureggiante, che mi colpisce moltissimo e che ci accompagnerà per tutta la vacanza. Veniamo subito colti da un forte acquazzone, ma eravamo stati avvertiti: qui nel Portland piove ogni giorno, ma gli acquazzoni durano pochissimo lasciando il posto a meravigliosi cieli azzurri e sono il prezzo da pagare per una vegetazione così spettacolare

  • 34759 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Parole chiave
, ,
Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social