Pedalando lungo il Danubio

Diario di viaggio La ciclabile del Danubio e’ un itinerario che permette di apprezzare alcuni tra i piu’ bei paesaggi della Germania e soprattutto percorrere lunghe distanze senza i consueti pericoli del traffico e senza sottoporre il nostro fisico ad ...

  • di bertolani
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Diario di viaggio La ciclabile del Danubio e’ un itinerario che permette di apprezzare alcuni tra i piu’ bei paesaggi della Germania e soprattutto percorrere lunghe distanze senza i consueti pericoli del traffico e senza sottoporre il nostro fisico ad un intenso sforzo. L’unico problema e’ legato talvolta all’inclemenza del tempo che in terra tedesca e’ spesso caratterizzato da pioggia.In compenso gli aspetti logistici non presentano problemi e l’ospitalita’ e’ottima e coerente con la cultura di questo popolo molto civile. Il percorso si e’ snodato da Friburgo a Vilshofen per circa 750 Km in circa 10 giorni e ha offerto l’occasione per assaporare le caratteristiche di un paesaggio incantevole e molto vario sotto il profilo ambientalistico.

Da un punto di vista organizzativo , si e’ preferito raggiungere il punto di partenza in treno per aver il vantaggio di trovare l’autovettura disponibile al ritorno.

19/7 Il tempo piovoso accompagna la partenza da Vilshofen con il treno + bici per Monaco; una rapida sosta permette di visitare la citta’ affollata e piena di bancarelle che vendono “stein pilzen e fiferlingen”; proseguimento del viaggio per Ulm, Neustadt e finalmente dopo quasi 10 ore a Friburgo ove si cerca la sistemazione alberghiera. Un incoveniente tecnico rovina il rientro dalla bella serata perche’ la catena della bicicletta si rompe stimolando preoccupazioni e oscuri presagi sul futuro, considerando che in pratica, l’escursione non e’ ancora iniziata .

20/7 La mattinata e’ ancora uggiosa . Dopo la riparazione della bicicletta, si visita Friburgo e le sue highlights : Rathaus , Munster , il variopinto mercato circostante, le porte d’ingresso della citta’e il ristorante piu’ antico della Germania (Bear). Davvero gradevoli i disegni a mosaico sui marciapiedi che richiamano l’attivita’ commerciale dei negozi; le vie piu’ importanti sono talvolta fiancheggiate da curiosi canalini d’acqua che scorrono lungo i marciapiedi.

Dopo l’acquisto di alcune carte stradali si percorre nuovamente un primo tratto in treno per evitare l’intenso traffico e raggiungere Himmelreich dove finalmente si comincia a pedalare attraverso delle strette gole . La piacevolezza del paesaggio viene purtroppo adombrata dall’attenzione richiesta per la mancanza di una pista ciclabile e la presenza di numerosi autotreni che “arrancano" sulla salita che conduce al lago Titisee . Il luogo si presenta particolarmente affollato di turisti (viele leute in tedesco) nonostante la presenza di un forte vento che flagella le foreste che circondano questo luccicante specchio d’acqua. La sosta per il pernottamento avviene dopo qualche chilometro nei pressi di Rottembach, dove una gentile signora offre ospitalita’ nella sua abitazione e indica un ottimo gasthof adiacente per la cena. Il tempo continua ad essere piovigginoso. 21/7 Si riprende a pedalare,finalmente con un po’ di sole, su un percorso collinare che attraversa i piccoli e graziosi paesini di Lofingen e Dittishausen addormentati dal clima domenicale; breve sosta in riva del Kimbersee sulle cui sponde e’ adagiato un piccolo campeggio ove la piu’ grande preoccupazione dei presenti sembra essere quella di preparare gigantesche grigliate. Il successivo percorso si snoda nella Schwartzwald , la foresta nera sovrastante la cittadina di Friburgo . Bellissime foreste affiancano strade poco frequentate che conducono a Donaueschingen dove con qualche difficolta’ viene identificato il punto ove nasce il Danubio (Donauequelle) . La fontana sorgiva sorge nei pressi di un grande castello appartenuto ai principi Fustenberg . L’immagine di questo luogo, caratterizzato da una vasca circolare di acqua sorgiva, appare in verita’ un po’ deludente perche’ a poche centinaia di metri scorrono i due canali che danno effettivamente origine al Danubio. Alcune lapidi scritte in lingua tedesca , cecoslovacca e ungherese ricordano la natura politica del fiume che snodandosi lungo 2800 chilometri unisce virtualmente tra loro alcuni dei piu’ importanti paesi europei

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