Berlino in 4 giorni

L´idea di Berlino è venuta per caso. Vedo che Easyjet ha messo dei voli da Pisa e non mi faccio scappare l´occasione, dal 21 al 25 aprile 70 euro tasse incluse! Prenoto da qua anche l´hotel, un 4 stelle molto ...

  • di Andrea Sabatini 1
    pubblicato il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Fino a 500 euro
 

L´idea di Berlino è venuta per caso. Vedo che Easyjet ha messo dei voli da Pisa e non mi faccio scappare l´occasione, dal 21 al 25 aprile 70 euro tasse incluse!

Prenoto da qua anche l´hotel, un 4 stelle molto centrale in offerta (47 euro).

La partenza è fissata per la sera di giovedì 21 aprile. Io da Prato e Monia da Firenze, usciti dal lavoro ci troviamo direttamente in aeroporto. Il volo è in perfetto orario e alle 23 atterriamo a Schoenefeld. Da lì con la S-bahn alla fermata Zoo e poi a piedi fino all´hotel.

Venerdì 22 aprile:

C´è il sole! Sveglia alle 9 e abbondante colazione a base di tutto (dai fagioli, allo yogurt, dalla pancetta ai cereali!). Poi in metropolitana fino a Postdamer platz per un primo sguardo di Berlino. Da Postdamer Platz passava il muro e la zona circostante è modernissima e suggestiva. A piedi ci dirigiamo verso la Porta di Brandeburgo che però un po´ ci delude, sarà che è transennata e davanti stanno tirando su un palco per un concerto... Proseguiamo quindi verso il famoso e imponente Reichstadt dove desistiamo dall´idea di salire sulla cupola a causa della lunghissima coda. Un po’ di foto e poi a piedi attraverso il bel parco fino alla Siegessaule, la famosa colonna con in cima la statua dorata, per me simbolo di Berlino perché immortalata nelle sequenze iniziali di ´Così lontano, così vicino´ di Wim Wenders. Rimaniamo un bel po´ lì intorno e poi riprendiamo per il Reichstadt sperando che la coda sia diminuita, ma non è così, quindi proseguiamo oltre attraversando la porta di Brandeburgo e percorrendo l´Unter Den Linden, il famosissimo viale.

Monia è affamata, decidiamo quindi di andare a mangiare il Kebab in un posto dove pare lo facciano buonissimo. Prendiamo la U-bahn e scendiamo in Rosenthal Platz. Il posto non sembra granché ma il kebab è davvero buono, leggero e davvero abbondante!

Sazi ci dirigiamo a piedi verso la sinagoga, deviando un po´ nelle strade del quartiere ebraico. La sinagoga ce la potevamo anche risparmiare però tutti ce ne avevano parlato molto bene... Da lì in breve siamo al Museo di Pergamo, dove decidiamo di dare un occhiata. Il museo è davvero ben strutturato e ben tenuto... Mi viene però da pensare che forse certi oggetti starebbero meglio nel loro contesto naturale... Anche se forse qua sono maggiormente valorizzati.

Usciti dal museo raggiungiamo lo splendido Berliner Dom, forse è merito del sole radente del tardo pomeriggio, ma il monumento, la fontana e il prato verde con decine di persone sdraiate formano un quadro molto suggestivo e rilassante.

Cominciamo ad essere stanchi però proseguiamo verso Gendarmermarket e poi verso Bebelplatz dove ebbe luogo il ben noto rogo dei libri ad opera dei nazisti, la piazza è transennata ed in ristrutturazione, ma il pensare di che cosa è stata involontaria testimone mi crea un senso di fastidio e disagio.

Terminiamo il giro in Friedrichstrasse, riprendendo la U-bahn nel punto in cui l´avevamo presa qualche ora prima per andare a pranzo. Prima di rientrare all´hotel facciamo un salto al tanto decantato KaDeWe... Di cui ho sentito esaltare l´ultimo piano con la gastronomia... Bah! ... C´è molta più roba nell´autogrill sull´autostrada del sole vicino a Bologna.

Terminiamo la giornata con una cena è a base di penne cotte nella pentola sul fornellino elettrico portato da casa.

Sabato 23 aprile:

Dopo la solita esagerata colazione decidiamo di fare un salto a Postdam, che dicono essere paragonabili in bellezza a Versailles. Anche oggi la giornata è splendida! Arriviamo alla stazione di Postdam e ci dirigiamo a piedi verso la prima costruzione che vediamo e che ha le sembianze di un castello. Arriviamo sotto e Monia commenta: ´A Versailles potrebbero offendersi!´. In effetti ha ragione, quel che abbiamo davanti è un castello abbastanza malandato e senza parco intorno! Mi viene quindi il dubbio, apro la Lonely planet e dalla mappa di Postdam mi accorgo che siamo scesi alla stazione sbagliata, siamo ad almeno 5 km di distanza dal punto in cui credevamo di essere! Poco male, pendiamo un tram e poi un autobus e siamo all´ingresso del parco. Davanti a noi il castello di Neues Palais davvero imponente anche se onestamente non molto ben tenuto. Poi proseguiamo lungo il parco fino al famoso castello di Sanssouci. Un giretto lì intorno, uno sguardo al vecchio mulino, poi una breve sosta per il panino che Monia ha trafugato a colazione dall´hotel e infine di nuovo alla stazione. Il parco di Postam con i suoi castelli è bello ma onestamente mi aspettavo qualcosa di più.

Un kebab al volo e arriviamo al Checkpoint Charlie, famoso punto di passaggio tra Berlino est e Berlino ovest, di grande valore storico anche se onestamente troppo turistico. Forse è la cosa che mi è piaciuta meno di Berlino, un posto simbolo della storia recente forse dovrebbe essere trattato con minore leggerezza. Ma questa è solo una mia idea.

Dopo qualche foto ci dirigiamo verso il museo ebraico nel quale è raccontata tutta la storia del popolo ebraico. Questo museo merita un commento perchè forse è l´unico museo che mi sia capitato di vedere in cui il contenuto è secondario rispetto alla costruzione, alle sale e ai corridoi. In particolare è sensazionale in piano interrato, dove l´architetto (Libeskind) ha utilizzato dei corridoi (assi) per rappresentare l´esilio e l´olocausto degli ebrei, corridoi che terminano nel primo caso in una sorta di labirinto (a rappresentare il senso di smarrimento degli ebrei dispersi) e nel secondo con una stanza vuota fredda e agghiacciate. Davvero molto bello.

Torniamo quindi in hotel dove ci attende un nuovo piatto di penne al pomodoro! Questa sera arriveranno a Berlino anche Benedetta e Andrea, andremo a prenderli in aeroporto!

Atterrano a Tegel, molto più vicino di Schoenefeld e quindi in mezzora siamo già ad aspettarli al gate di uscita. Alle 22 siamo tutti insieme in metropolitana diretti al nostro hotel e qui purtroppo troviamo una sorpresa. Loro sono in overbooking e dovranno passare la notte in un altro hotel. Il giretto della sera (con gioia della stanchissima Monia) quindi salta, ci rivedremo il mattino seguente.

Domenica 24 aprile:

Alle 9 e mezzo siamo pronti per partire! Oggi ci aspetta una giornata intensa!

Tutti e quattro prendiamo la U-bahn con direzione Alexanderplatz. Fa abbastanza caldo è c´è un bel sole. La piazza è immensa e molto bella, Monia propone di salire sulla torre della televisione, c´è coda ma sembra scorrere. Poi sembra ci siano dei problemi di affollamento in cima, comunicano che dovremmo aspettare circa mezzora. Rinunciamo alla salita e gironzoliamo un po´ per la piazza. Poi in metropolitana verso Bernauer strasse. La zona è un mezzo cantiere, saltando fossi e paletti riusciamo comunque ad arrivare al museo del muro e al tratto di muro ancora rimasto. Stare ai piedi del muro e pensare a che cosa quel pezzo di cemento abbia rappresentato mi crea angoscia, un forte senso di disagio.

Dopo la visita al museo decidiamo di gironzolare un po´ nei dintorni e arrivare a Rosenthal Platz dove mangiamo il kebab nello stesso posto del venerdì, stavolta di pollo.

La U-bahn ci porta poi in Postdamer Platz dove ci addentriamo nel futuristico quartiere adiacente. Sembra di essere in un parco giochi, in particolare siamo colpiti dall´architettura dal sony center, davvero splendido! Proseguiamo a piedi nel parco per far vedere la siegessaule ad Andrea e Benedetta. Oggi il parco è pieno di gente perché c´è la festa dei bambini con giochi e musica. Dalla Siegessaule torniamo al Reichstadt in velo-taxi, o bici-taxi come lo chiamo io, guidati da un giovane tedesco che dà l´idea di uno studente universitario che si guadagna qualche soldo per gli extra. La coda per la cupola è ancora immensa e quindi proseguiamo per la Porta di Brandeburgo, davanti alla quale è in corso un concerto e lì intorno tante bancarelle. Non resisto e mi mangio qualche schifezza!

Proseguiamo lungo l´Unter Den Linde fino al Berliner Dom dove complice la splendida luce mi diverto a scattare un bel po´ di foto alle persone sdraiate nel prato.

Poi rientriamo, non prima di aver fissato la cena in un ristorante in Friedrichstrasse, stasera ci ingozzeremo di cibo tedesco e birra.

Facciamo appena in tempo a passare dall´hotel per cambiarci d´abito che siamo di nuovo nella U-bahn con direzione Friedrichstrasse. Il locale è più una birreria che un ristorante ma sembra ben curato.

Quando il cameriere chiede cosa vogliamo da bere e io dico ´birra!´ lui sorride e risponde ´ovvio! Ma quale birra?´. Io opto per una birra scura, Andrea per una weiss! Monia e Benedetta vanno per l´acqua!

Ordiniamo due stinchi di maiale con purè di patate e crauti e due cotolette di maiale con della salsa strana, oltre a questo prendiamo anche una porzione di wurstel bianchi con le patatine fritte. Le porzioni sono gigantesche e davvero ottime, io e Andrea mangiamo tantissimo, lui prende un altro boccale di birra, io invece mi trattengo... Di birra in questi giorni ho fatto il pieno!

La spesa è ragionevole, 18 euro, ne lasciamo 2 di mancia a testa.

Per digerire facciamo due passi fino alla porta di Brandeburgo che di notte fa tutto un altro effetto, scatto anche qualche foto. Poi proseguiamo verso Postdamer Platz dove siamo curiosi di vedere il sony center illuminato. La zona di notte ha un effetto ancora più magico.

Lunedì 25 Aprile:

Oggi è l´ultimo giorno e il tempo è un po´ grigio. La colazione è leggera, non ho ancora completamente superato la cena esagerata della sera prima.

Vogliamo andare a vedere il castello di Charlottemburg. Visto che è in zona andiamo a anche a vedere la prigione della stasi. Arriviamo alla prigione e la prigione non c´è, c´è solo un monumento commemorativo. Cerco sulla guida e mi accorgo dell´errore, c´è un errore sulla mappa della guida, sulla guida c´è la descrizione della prigione, nella descrizione c´è la pagina con la mappa di riferimento e sulla mappa è riportata la prigione, però in quel punto non c´è la prigione... Con un po´ più di attenzione però me ne sarei accorto, l´indirizzo e i mezzi per raggiungere il posto non coincidevano...

Un po´ delusi andiamo verso il castello, interessante, ma non è che vada matto per questo tipo di costruzioni, qualche foto e torniamo nella zona dell´hotel. Benedetta e Monia vogliono fare un salto all´hard rock cafè per comprare una maglietta ricordo, anche Andrea ne prende un paio. Poi ci fermiamo a pranzo, pollo e verdure in salsa dolciastra... Non male. Infine facciamo un salto alla Gedachtins-Kirche, la chiesa bombardata durante la seconda guerra mondiale, davvero affascinate, soprattutto per contesto in cui si trova.

Il tempo è finito, compro un paio di sandali tedeschi e ci avviamo all´hotel a prendere le valigie e poi da lì all´aeroporto.

Passo il tempo sul treno scattando dal finestrino foto mosse alle persone ferme ad aspettare il treno...

(Le foto di questo viaggio le trovi su http://freeweb.Supereva.Com/andreasabatini/)

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