In Germania tra Ulm e Augsburg

Breve tour in auto fuori dalle principali mete turistiche

  • di RosaLuca
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Quattro giorni in Germania fra Ulm e Augsburg

Appassionati di Germania, già visitata in numerosi viaggi precedenti direi quasi in lungo e in largo, decidiamo di fare una breve puntata in macchina, approfittando del ponte dei Santi, mirata a rivedere due città che avevamo visto solo di passaggio e tantissimi anni fa (in totale 1663 km).

Mercoledì 1 novembre 2017: Forlì – Ulma (Ulm) Km 783

Partiti da Forlì alla mattina prestissimo, autostrada via Brennero (30,50 € x 2, più la Vignette per l’Austria da 8,90 € una tantum per 10 giorni e il ponte Europa da 9 € x 2), poi in Germania le autostrade sono free. Passata Monaco di Baviera dirigiamo verso Stoccarda sulla A8 e arriviamo a Ulma (Ulm) nel primo pomeriggio.

Mettiamo la macchina nel parcheggio sotterraneo Salzstadel, a due passi dalla piazza della Cattedrale e dal nostro albergo che raggiungiamo velocemente. Abbiamo prenotato da Booking scegliendo come sempre una location centrale per non dover usare mezzi pubblici e poter visitare tutto passeggiando. Più centrale di così! Dalla finestra tocchiamo praticamente il famoso campanile più alto del mondo, 161 metri, stupendo ed affacciato su una piazza immensa! L’Ulmer Münster Hotel, in Münsterplatz 14, 77 € a notte la doppia con prima colazione a buffet in classico stile tedesco, cioè con ogni ben di dio, è piccolo, come pure le stanze, e senza ascensore, ma pulito e in posizione fantastica. Per cui lo consigliamo assolutamente. Appoggiato il mini bagaglio partiamo di volata e andiamo subito a vedere il museo del pane, Museum der Brotkultur. Audioguida in italiano (caso raro!) e oggetti e documenti veramente vari e interessanti sulla storia del pane, ma anche sulle tradizioni di panificazione tedesche, delle corporazioni e del tipico brezl. Inoltre diversi pezzi importanti dell’antico Egitto, oltre a quadri di Picasso, Dalì, Brughel, Chagall e altri, sempre sul tema “pane”.

Usciti facciamo una ricognizione sugli orari dell’ufficio del turismo e dell’ingresso alla torre e scendiamo verso il Danubio a cercare il Fischerviertel, il famoso quartiere dei pescatori per cui Ulm è conosciuta oltre, appunto, al campanile. Incomincia a fare buio, le luci della case graticciate e irregolari affacciate sui numerosi corsi d’acqua con ponticelli, salici, la ruota di un mulino e numerosi ed accoglienti locali sia caffè che ristoranti danno l’impressione di entrare nel paese delle fate. Ancora addobbi ricchi di zucche colorate e le foglie autunnali rendono l’atmosfera veramente unica. Passeggiamo fino ad arrivare alla casa più storta del mondo, la Schieferhaus, trasformata in albergo, che sta incredibilmente in piedi aggettante sull’acqua. Percorrendo le stradine acciottolate arriviamo alle mura che affacciano sul Danubio con ampia passeggiata e raggiungiamo il Rathaus del 1370 completamente affrescato, con un orologio astronomico del 1580, enorme e stupefacente.

Si è fatta ora di cena e scegliamo il Gaststätte Krone, il locale più antico della città. Decidiamo di assaggiare subito gli spatzle, tipici gnocchetti che sono la caratteristica della cucina di questa zona. In controtendenza, pur venendo dalla Romagna, amiamo molto la cucina tedesca anche per le presentazioni dei piatti, spesso unici, e per l’uso di senape, cren, crauti, cetrioli in agrodolce, che ci piacciono molto insieme alle ottime birre!

Altra passeggiata per tornare in albergo, molti locali pieni di gente e di giovani e tanta gente per strada

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