Magica Foresta Nera e mitica Baviera

Un tour fra uno dei più grandi parchi divertimenti d'Europa, poi a zonzo tra paesi medievali, nella patria degli orologi a cucù, nella zona dei bellissimi castelli bavaresi e tappa finale nel capoluogo del Tirolo austriaco

  • di enzima66
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Siamo partiti alla volta dell'Europa Park di Rust, uno dei più grandi parchi divertimenti d'Europa. Per l'occasione abbiamo soggiornato a Rheinhausen, tranquillo paesino tedesco immerso nella campagna del Baden-Wuttemberg, distante pochi Km. dall'Europa Park. Per visitare completamente il parco occorrono 2 giorni (l'ingresso per 2 giorni consecutivi prevede una riduzione di pochi euro, quindi è abbastanza costoso), ma se si vogliono provare solo le attrazioni più imponenti e “cardiopatiche”, e non ci sono code agli ingressi, si riesce anche in un solo giorno.

Il terzo giorno siamo partiti alla volta di Strasburgo in Francia (al confine con la Germania, dista circa un'oretta da Rust), capoluogo della regione Alsazia-Champagne-Ardenne-Lorena. La città è stupenda e molto pittoresca, merita sicuramente una visita la Cattedrale di Notre Dame (stile gotico, con un campanile tra i più alti d'Europa, dove è possibile salire e godere del panorama della città), la Chiesa protestante di Saint- Thomas e il quartiere “cartolina” della Petite France, cuore dell'antico centro storico con i canali e le caratteristiche case a graticciato.

Da Strasburgo nel pomeriggio siamo andati alla volta di Gutach, nel cuore della Foresta Nera, con l'intenzione di percorrere la famosa “strada degli orologi a cucù”, e qui abbiamo pernottato per 3 notti. In due giorni pieni siamo riusciti a visitare il cuore del Baden-Wuttemberg apprezzandone soprattutto la bellezza del paesaggio, quasi fiabesco, costituito da ampie e incantevoli praterie sconfinate tra boschi e ruscelli, con le mucche al pascolo ovunque, borghi rurali rimasti incontaminati, dove sembra che “il tempo si sia fermato e proceda con un altro ritmo”.

Il primo giorno il tour è incominciato visitando Schiltach paesino pittoresco e fiabesco lungo il corso del fiume Kinzig dove si rimane incantati per le stupende case a graticciato. Merita una passeggiata tra i vicoli, dove è possibile ammirare la molteplicità dei colori delle facciate delle case, frammiste a quelli dei fiori che addobbano i davanzali e i fontanili. Ci siamo diretti poi a Villingen, “capoluogo” della strada degli orologi, una cittadella tra le più grosse, caratterizzato da un corso centrale ai cui estremi si innalzano caratteristiche porte turrite dal sapore medievale. Interessante anche il Duomo del XII e la piazza, in cui è presente una caratteristica fontana metallica a torre che contiene tante scenette collegate al flusso dell'acqua. Qui è presente anche uno dei Centri di informazione turistica dove è possibile raccogliere documentazione utile per visitare la zona. Da Villingen siamo andati a Furtwangen che è la patria degli orologi a cucù. Infatti qui merita la visita al Museo dell'orologio con circa 4000 pezzi di tutti i tipi, epoca e dimensione; inoltre è presente anche una sezione con gli strumenti meccanici di riproduzione musicale molto usati un tempo in Germania...insomma un tempio dell'orologio per veri appassionati e amatori. Da Furtwangen siamo andati nel pomeriggio a Triberg, centro climatico famoso per le sue cascate (le più alte della Germania), ed il Museo storico della Foresta Nera. Il Museo merita la visita (si paga un biglietto combinato per visitare le cascate ed il museo) in quanto racconta in modo esemplare e scenografico la storia di questi luoghi e delle sue comunità rurali. Abbiamo evitato di visitare nella vicina Schonach l'orologio a cucù più grande al mondo, in quanto si pagava un biglietto per l'ingresso alla casa, ma anche perchè avevamo già fatto una bella abbuffata di orologi a cucù!

Il secondo giorno abbiamo visitato Friburgo in Brisgovia, famosa città universitaria dove merita la visita al centro storico. Molto bella è la Cattedrale gotica (anch'essa con una torre campanaria molto alta e visitabile) e la piazza antistante pullulante di bancarelle del mercato ambulante. Nel pomeriggio ci siamo trasferiti al Lago del Titisse, lago naturale immerso nel verde, vero gioiello lacustre della Foresta Nera. Si circola a piedi, e qui regna un gran "silenzio ecologico", praticamente il paese è un agglomerato di negozi per turisti, dove non mancano i numerosi punti di ristoro.

Il terzo giorno abbiamo lasciato la Foresta Nera e ci siamo diretti verso la Baviera, per visitare il Lago di Costanza, al confine tra Svizzera, Austria e Germania. La mattina abbiamo visitato l'antica e splendida cittadina di Meersburg, suddivisa tra una parte alta storica e una parte bassa che dà sul lago. Il centro storico conservatosi meravigliosamente intatto e incontaminato, si sviluppa su uno sperone roccioso a picco sul maggiore lago tedesco. Caratteristica è la fitta selva di tetti spioventi, degradanti, con le loro tegole rosse, verso le acque, i due diversissimi castelli (la fortezza e il palazzo barocco), le ripide scalinate e le tortuose stradine tra le case medievali, ne fanno un vero gioiello dell’architettura europea, una fuga di case a graticcio di rara bellezza costruite su portici e incorniciate di fiori. Sul lungo lago una serie di locali di ristorazione, da segnalare con stupore, e come per incanto, il “silenzio” e la compostezza che regna nonostante la numerosità dei turisti, che ti permette di ammirare e di godere in pieno della bellezza del luogo

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