Germania Foresta Nera in moto

Un favoloso viaggio on the road in sella alla nostra Transalp, percorrendo una delle zone più belle della Germania, la foresta nera e la strada degli orologi a cuccù....bellissimi paesi e affascinanti vedute mozzafiato.

  • di GloriaeMarco
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Giorno 1

Prima meta: SVIZZERA HERGISWILL

Roma, Ore 4:20 a.m. Ci alziamo presto per farci gran parte del viaggio con un po’ di fresco prima dell’afa mattutina di agosto, montiamo in sella pronti a farci i nostri 850 Km. Il viaggio è cominciato bene, come speravamo e forse un po’ inaspettato ha fatto un pochino freddo, menomale avevo tutto l’occorrente a portata di mano, qualche sosta ogni 150 km il tempo di riposarci un po’ e fare benzina, poi dritti fino al San Gottardo, dove ci fermiamo per il pranzo e a comprare le vignette per la Svizzera per un totale di € 30.00 solo per un giorno, purtroppo non c’è altro modo le vignette le fanno solo per un anno e non c’è distinzione per auto e moto. Guardiamo sbalorditi la fila per attraversare il traforo saranno 20 km, e ci dispiace per quei poveri automobilisti fermi sotto il sole, ma noi ce la caviamo passando a destra o in mezzo alle auto straniere che gentilmente ci aprono il varco, non posso dire lo stesso dei gentili italiani che abbiamo incontrato in sosta, loro il varco ce lo chiudevano…! Il nostro arrivo era previsto a Lucerna ma sono ormai 13 ore che siamo in viaggio, cosi decidiamo di fermarci a Hergiswill paesino molto carino su uno dei laghi svizzeri. Per via di una festa locale non troviamo subito da dormire, l’unico hotel disponibile il Brunig ha un prezzo un po’ caro € 120 per una doppia con colazione, ma siamo troppo stanchi e accettiamo senza ripensamenti, ceniamo nel ristorante dell’hotel con dei piatti tipici molto buoni il Schweinsbratw (carne in salsa di funghi) e SchwRahmschnitz (salsicce tipiche in salsa di cipolle con pomodoro e patate) e di corsa a dormire domani ci aspettano altri Km fino alla Germania.

Km giornalieri: 848

Giorno 2

Il diario di bordo prevede per ogni giorno la sveglia alle 7.30, colazione ore 8.00 e alle 9.00 partenza, diciamo che non sgarriamo di un minuto poi ho il generale Marco che non si sbaglia di mezzo secondo.

Prima meta: Friburgo

Per i primi 150 km di autostrada ci ha sorpreso un brutto temporale, ci siamo armati di tutta fretta di impermeabili e ce la siamo cavata abbastanza bene. All’arrivo sull’autostrada tedesca rimaniamo subito sbalorditi dalla differenza di temperature e di atmosfera, Marco per l’assenza di alcuni tratti di limite di velocià decide di tirare la moto per la prima volta visto che in Italia (fortunatamente) non si può, ci fermiamo in una delle soste veramente attrezzata, con panche e tavolini, ben ordinate…ci sfiliamo gli impermeabili e dritti fino a Friburgo, dove purtroppo essendo domenica troviamo tutto chiuso, quindi il tempo di pranzare in un Burger King al centro, scattare qualche foto e ripartire alla scoperta della prossima meta.

Seconda meta: Gutach

Passando sull’autostrada (e ne abbiamo fatta veramente molta), non ci si accorge mai di quanto questi posti possano offrire…il tratto di strada da Friburgo a Gutach è stato molto interessante, si vede un mondo completamente diverso da quello che ci offre il panorama italiano, le case tutte colorate e ben tenute, queste immense vallate spettacolari alla vista…la nostra prima meta è al Rodelbahn, una specie di tragitto sulla montagna dove si sale con un bob e si riscende in tutta velocità su una pista tipo montagne russe, ovviamente è salito solo Marco, io non ho avuto il coraggio…si è divertito tantissimo e diciamolo pure a un certo punto si è anche spaventato per la forte velocità presa dal suo bob. Si sono fatte le 18 decidiamo di trovarci qui il posto per dormire, ma purtroppo nella Gasthaus dove proviamo è tutto pieno ma ci offrono l’aiuto di trovarci loro una sistemazione da una signora che offre zimmer per soli € 40, ci avviamo a conoscere questa signora, la casa è la tipica della zona, in legno tutta colorata dai fiori, ci fa vedere la camera, molto carina e mansardata con tanto di balconcino pieno di fiori ma ci è voluto un po’ per capirci visto che noi parliamo a stento l’inglese e nulla di tedesco, la signora molto anziana, parla un dialetto di zona, non riesce quasi a decifrare una scritta in tedesco dal dizionario, nonostante ciò tutto bene, ci sistemiamo e andiamo a cenare nella gasthaus Zum Lowen am Park di prima con dei piatti tipici della zona gli Schweinemedaillons (medaglioni di carne di maiale in salsa con vedure) ed io con della pizza che era veramente ottima. Qui sembra di essere in un principio di primavera, l’aria è fresca a volte non mi basta la felpa, la sera ancora di più, meglio così non ci facciamo la vacanza morendo di caldo come in città.

Km giornalieri: 248

Giorno 3

Prima tappa: Freilicht museum (museo all’aperto Vogtsbauernhof 400 anni di storia tutta da scoprire)

Arriviamo davanti al museo un po’ in anticipo apre alle 9.30, nel frattempo facciamo amicizia con una coppia di italiani che sta facendo a senso contrario il nostro giro sempre in moto. Fino ad ora non abbiamo incontrato italiani, e ne siamo rimasti colpiti di solito siamo dappertutto…cominciamo il giro del museo con piantina in mano e tutta l’intenzione di godercelo angolo per angolo, si può visitare ogni casa e ogni stile di vita di quei tempi, un viaggio nella storia guida in italiano grazie al volantino che ci è stato consegnato all’entrata. Il nostro giro dura un’ora e mezza.

Seconda meta: Poi ripartiamo in direzione di Triberg per la famosa via degli orologi. La mia macchina fotografica impazzisce per tutte le foto che scatto in moto mentre Marco guida, è tutto da immortalare su questa strada, facciamo varie soste ad ammirare queste creazioni di intere case trasformate in orologi a cucù e a carillon, sono bellissimi, è ancora presto e allunghiamo direttamente a Schonach a vedere il famoso orologio a cucù pìù grande del mondo, arriviamo a 10 minuti dalle 13.00 ora in cui scatta il cucù, purtroppo dura ½ secondo e non faccio in tempo a riprenderlo con la telecamera, pazienza ci sono altri orologi a carillon che valgono la pena di essere ripresi. Torniamo indietro a Triberg e siccome siamo in anticipo di parecchie ore dal tragitto prefissato, decidiamo di trovarci subito una zimmer e visitare direttamente le cascate, ci fermiamo all’ Hotel Restaurant Pfaff proprio di fronte le Waterfalls, molto bello e di affascinante aspetto, le camere sono molto accoglienti al prezzo di € 80 a notte con prima colazione. Scarichiamo i bagagli e ci cambiamo per la grande camminata, paghiamo l’ingresso alle cascate di € 7.00 cad. Più un sacchetto di noccioline sperando di dar da mangiare a qualche scoiattolo.

Alla prima salita ci fermiamo ad ammirare il getto d’acqua del Gutach che cade a picco nelle rocce, è veramente uno scenario stupendo…ma per arrivare fino in cima siamo troppo stanchi ed ha incominciato anche a piovere, quindi decidiamo di goderci questo spettacolo naturale dalla prima sosta, anche se immaginiamo quanto sia bello riuscire ad arrivare in cima. Dopo aver sparso dappertutto le noccioline ma non aver avvistato nessun scoiattolo, ce ne torniamo sulla via dello shopping assaggiando il primo hot dog e delle Brezel (tipo salatino gigante), poi ammiriamo i più bei orologi a cucù mai visti, c’è un negozio che ne vende più di mille di tutte le misure e prezzo. Purtroppo siamo in moto e non abbiamo spazio a sufficienza per comprarne uno, ma ricaviamo alla cassa un foglietto per la vendita online…menomale, appena torniamo a casa ci diamo un’occhiata. Ceniamo al ristorante nell’hotel sempre con piatti tipici, ormai ci abbiamo preso gusto ci piacciono troppo. Poi a dormire domani ci immergiamo sulla strada B500 scoprendo tratti bellissimi del paese.

Km giornalieri: 30

Giorno 4

Prima meta: Hexenlochmuehle

Procediamo da Triberg seguendo le indicazioni per Neurick il Mulino più famoso della foresta nera, l’ultimo ancora in funzione e uno dei più antichi della zona. Il tempo di scattare qualche foto e ripartiamo percorrendo tutta la B500 che ci affascina molto sia per la strada completamente paesaggistica, che per la fittezza degli alberi che la compongono per Marco è la strada più bella percorsa da motociclista.

Seconda meta: Titisee lago

Parcheggiamo la moto nelle soste a pagamento (ovviamente le moto non pagano), e procediamo a piedi fino alla riva del lago che è piena di negozi tipici e di souvenir, ci fermiamo per pranzare in un’area apposita, prendendoci dei fish and chips bevendo della buona birra tedesca, ci riposiamo un po’ ammirando il lago in tutta la sua grandezza, è stupendo ed è pieno di gente, deve essere una meta turistica estiva anche per i tedeschi.

Terza meta: Villingen

Ripartiti da Titisee ci dirigiamo verso Villingen, ma attraversandola con la moto non ci colpisce un gran ché decidiamo quindi di proseguire, trovando lungo la strada la fabbrica della Touratech (famosa per le attrezzature per motociclisti), ovviamente Marco non è nella pelle e decidiamo di dargli un’occhiata, che poi è diventata meta di acquisti…scattiamo la foto davanti la scritta in caratteri cubitali per farla ammirare a tutti gli appassionati di moto e per dire (NOI CI SIAMO STATI), e ripartiamo per Schiltach.

Quarta meta: Schiltach

Già dall’entrata di questo paesino rimaniamo colpiti dalle strutture e dai colori delle case che costeggiano il fiume, troviamo subito la Gasthaus Adler per la notte € 70.00, la signora è molto gentile e simpatica, scarichiamo la moto e andiamo subito alla scoperta del paese, fermandoci lungo il fiume in compagnia delle anatre che passeggiano sul canale. Ceniamo sempre nella gasthaus e sempre con prodotti tipici.

Km giornalieri: 120

Giorno 5

Prima meta: Schwarzwaldhochstrasse (B500)

Partiti in direzione di Freudenstadt ci facciamo un giro veloce all’interno della cittadina, ma siamo venuti ad ammirare posti più montani così ci dirigiamo sulla B500 percorrendo l’intero tratto della Schwarzwaldhochstrasse ammirando il paesaggio e fermandoci a Seebach a visitare il Vollmer’s Muhle, un passaggio veloce in cerca di un altro mulino a Ottenhofen ma c’è tutto un tragitto da fare a piedi e siamo imbracati con le tute da moto e stivaletti, quindi sorvoliamo anche se deve essere molto bello, vabbè abbiamo una scusa per tornare da queste parti un giorno.

Seconda meta: Mummelsee

Arriviamo al lago per l’ora di pranzo, ci abbiamo messo un po’ per capire che il punto più alto era proprio il lago nascosto dalla grande area ristoro…ci fermiamo a mangiare qualcosa godendoci il panorama, poi ci dirigiamo alla prossima meta

Terza meta: Baden Baden

Parcheggiamo la moto in una via principale di fronte alle terme e ci incamminiamo ad una visita veloce della città, finora in tutto il viaggio le città grandi non ci hanno colpito molto, ma questa è veramente bella, piena di negozi e di vita, girovaghiamo un po’ e ci rimettiamo in moto per una destinazione decisa all’ultimo momento.

Quarta meta: Forbach (visita al ponte di legno più antico)

Arriviamo in questo paesino verso le 18:00 pm, ci fermiamo vicino al famoso ponte di legno, e mentre ci riposiamo un po’ su una panchina decidiamo di fermarci qui anche per ammirare il ponte illuminato di notte, troviamo un albergo proprio di fronte il Goldener Hotel che per € 90.00 a notte ci fa scoprire un mondo meraviglioso…una piscina enorme nel seminterrato dove non vediamo l’ora di tuffarci, scarichiamo di corsa la moto e corriamo a comprarci due costumi, fortunatamente l’unico negozio che li vendeva non era ancora chiuso, giusto il tempo di comprarli. Torniamo in hotel, ci organizziamo e subito a mollo nella piscina dove stiamo per circa un’oretta e mezza, è la cosa più rilassante che ho provato negli ultimi giorni….il tempo di farci una doccia e scendiamo per la cena, dove il proprietario molto simpatico decide di farci assaporare dei piatti unici…bè….una cosa irresistibile e deliziosa…dei ravioli di carne e verdure con una salsetta di verdure…mai mangiato così bene. Siamo pienamente soddisfatti fino ad oggi è andato tutto bene, sia nel dormire che nel mangiare…Bè piano piano ci stiamo imparando. Domani ci aspettano parecchi km in sella, quindi andiamo di corsa a dormire.

Km giornalieri: 210

Giorno 6

Prima meta: Campo di concentramento di Dachau

Purtroppo oggi non possiamo fare a meno di percorrere l’autostrada, i km che ci aspettano sono parecchi ed è meglio farli in velocità se vogliamo arrivare prima della chiusura. Peccato che ci stiamo avviando verso la fine della vacanza. Arriviamo a Dachau alle 15.30 abbiamo ancora due ore per visitare il campo, cerchiamo disperatamente il punto giusto dell’entrata, alla fine ce l’abbiamo fatta…entriamo nel campo e già un po’ di magone comincia a farsi sentire nello stomaco, percorriamo tutto il percorso con in mano la cartina che ci spiega i vari edifici e a cosa erano adibiti, leggendo e guardando le foto del museo

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