Monaco, Baviera e Selva Nera

Saranno più affascinanti i deliziosi e perfetti paesini della Romantische Strasse o le scure foreste della Selva Nera? Emozionerà di più il castello delle fiabe di Ludwing II o le spumeggianti cascate di Triberg? Vi ingolosirà di più un bel ...

  • di tus-operator
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Cosa c’è di meglio di un bel viaggetto primaverile per staccare dal solito tram-tram di tutti i giorni? Quest’anno abbiamo optato per la Germania dato che il budget era abbastanza limitato… e abbiamo fatto un’ottima scelta! Prima di tutto per la bellezza dei posti visitati e per la spesa limitata (370 euro a persona in 6 giorni). Poi anche perché, viaggiando in auto, non abbiamo avuto alcun problema con le ceneri vulcaniche che, di questi tempi, fanno saltare i voli aerei!

Mi piace organizzare con anticipo i miei viaggi e così, già da gennaio, iniziamo ad acquistare la guida (quest’anno ho puntato sulla Lonely Planet in quanto maggiormente completa per il nostro itinerario), leggere racconti di altri viaggiatori e contattare i bed&breakfast (soluzione, quest’ultima, che ci ha entusiasmato molto più dei soliti hotel e ostelli).

Ma andiamo per ordine. Ecco il racconto del mio viaggio lungo la Romantische Strasse (Baviera) e la Selva Nera.

PRIMO GIORNO sabato 15 maggio

Sappiamo già prima di partire che la giornata sarebbe stata decisamente intensa… come tutte le altre d’altronde! Alle 4.15 del mattino io e Cristian (che ha passato la notte nella cameretta degli ospiti della mia casina,) ci dirigiamo verso Bergamo per raccogliere Maria (che è rimasta a letto a causa della mancata sveglia del suo cellulare) e, a bordo della mia Yaris bianca (chiamata anche Fiocco di Neve), partiamo in direzione di Lindau. Ci fermiamo a fare qualche sosta lungo il percorso (acquisto vignetta alla frontiera Svizzera, pausa pipì, sosta per Fiocco che iniziava a faticare lungo la ripida autostrada che conduce al tunnel del san Bernardino e pieno benzina poco vantaggioso in Svizzera) ma per le 10 arriviamo alla nostra meta. Lindau non è proprio negli itinerari classici della Romantische Strasse ma ci fa immergere, già dai primi passi, nell’atmosfera tipica delle cittadine tedesche. Situata su di un’isoletta del lago di Costanza, è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità per il fascino del suo paesaggio lacustre, dei tipici edifici colorati ed affrescati lungo le stradine lastricate, per la bellezza delle sue chiese, delle sue torri (tra cui Mangturm e Diebsturm, ai piedi della quale si trova un negozio di ceramiche con una mansarda fantastica) e del Rathaus. Tra le stradine si diffondeva il chiasso del piccolo mercatino nella piazza principale e del profumo delle panetterie. Pranziamo in una di queste addentando il nostro primo pretzel! Fantastico! Abbiamo quasi sempre mangiato in posti come questo e i prezzi sono veramente molto bassi (un pretzel e una pizzetta a meno di due euro).

Torniamo alla nostra auto e ci dirigiamo verso Fussen (viaggio di un’ora e 15 minuti) attraverso colline molto basse, verdissime e disseminate di pascoli e fattorie. Peccato solo che il tempo va peggiorando man mano ci si avvicina alla meta: ai piedi dei castelli ci attende una pioggia insistente e una terribile temperatura di 5 gradi! Povera Maria che non ha portato il giubbetto invernale!

Dopo aver parcheggiato (4.50 euro) ci dirigiamo alla biglietteria e ritiriamo i biglietti già prenotati via internet (17 euro + 3.60 di prevendita). Viene richiesto di presentarsi già un’ora prima della prenotazione ed è decisamente tanto dato che, per raggiungere il castello di Hohenschwangau, ci impieghiamo poco più di 5 minuti (e non i 20 indicati nelle cartine che vengono rilasciate con l’acquisto dei biglietti). La visita guidata (con audio guide incluse) dura 35 minuti ed è interessante anche se un po’ troppo rapida. A tratti, osservando il panorama da lassù, appare e scompare tra le nubi lo Schloss Neuschwanstein, il castello più famoso al mondo! Iniziamo la discesa e la risalita della collina per raggiungerlo. Purtroppo il tempo va peggiorando e, quando raggiungiamo il Marienbrucke (ponte con vista mozzafiato sul castello), siamo già completamente fradici e infreddoliti. Anche questa volta dobbiamo attendere parecchio per il nostro orario di vista. Tutti i turisti sono stipati nel portico ma noi abbiamo la fortuna di trovare un divano miracolosamente libero nel mini negozio di cartoline e decidiamo di goderci un po’ di meritato riposto. La visita è ancora più bella della precedente: ci sono delle stanze da togliere il fiato nonostante l’aria di “tarocco storico” e di parco di divertimenti che si respira. Merita decisamente tutta la faticata fatta!

Bagnati come pulcini, non vediamo l’ora di una bella doccia calda. Raggiungiamo quindi l’House L.A. a Fussen (www.housela.de, 20€ a persona con colazione, in camera tripla con bagno condiviso), ci sistemiamo nella nostra bella cameretta e raggiungiamo a piedi il vicino centro della cittadina alla ricerca di un pasto caldo. Fussen è piuttosto piccina ma l’abbiamo trovata comunque affascinante, soprattutto nella zona del monastero e del castello (abbiamo trovato il cortile aperto anche alle 22.30). Ceniamo in una Gasthaus e, con soli 17 euro a testa, ci rifocilliamo con un super piatto di carne tipica Bavarese… abbiamo fatto fatica a finirlo nonostante la nostra fama di buone forchette! Dopo aver pagato, la cameriera del locale, ci fa gentilmente presente che il servizio in Germania non include la mancia e che è buona norma ricordarsene nel nostro viaggetto. Noi italiani ci facciamo sempre riconoscere!

La mezzanotte non è ancora scoccata quando spegniamo le luci e ci addormentiamo nei nostri lettini

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