Le città anseatiche tedesche

Un itinerario inusuale nelle città anseatiche

  • di gdongu
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Fino a 500 euro
 
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Talvolta, la scelta operata dalle Compagnie aeree low-cost di adottare, per i loro voli, aeroporti non coincidenti con la meta prevista può rivelarsi una gradita sorpresa. E’ questo il caso di Amburgo, il cui volo Ryanair atterra in realtà a Lubecca, ad oltre 50 km di distanza dalla seconda città per abitanti della Germania.

Così, attratto dal costo risibile dei voli per alcuni giorni di Giugno, dato uno sguardo a ciò che la Germania del Nord offrisse in prossimità dell’antica capitale della Lega Anseatica e considerato che Amburgo, al di là di alcuni giustificabili motivi di interesse, non rappresentasse una destinazione per me prioritaria, mi sono creato un itinerario non consueto che si è rivelato invece eccellente sotto il profilo turistico.

Le cittadine che ho scelto di visitare, oltre alla imprescindibile Lubecca, sono state nell’ordine Schwerin, Wismar, Luneburg e Travemunde, tutte raggiunte in treno. A Lubecca ho dedicato 1 giorno e mezzo, Schwerin e Wismar le ho associate in una sola giornata così come ho fatto per Luneburg e Travemunde sebbene, in questo ultimo caso, per andare dall’una all’altra occorra ripassare per Lubecca. Consiglierei quindi, per i turistipercaso interessati, di compiere questo itinerario con 3 o al massimo 4 pernottamenti, per i quali, come in seguito descritto, ho scelto quest’ultima cittadina.

Rimanendo fedele alla convinzione che coloro che leggano le recensioni dei viaggi su questo sito siano alla ricerca di informazioni e suggerimenti derivanti da esperienze concrete piuttosto che di descrizioni puntuali e meticolose delle località visitate, (che si trovano con maggiore dettaglio tanto sulle guide che sul web), passo a descrivere i punti salienti e le curiosità di questo viaggio.

L’aeroporto di Lubecca è commoventemene piccolo e scarno, così che guadagnarne l’uscita per prendere il bus n° 6 verso il centro (2,6€) costerà pochi passi. Questo bus, tuttavia, non si ferma proprio davanti all’uscita dell’aeroporto, ma dovrete attraversare il piazzale e imboccare un vialetto alberato sulla destra. Questo mezzo è in realtà un’estensione dei percorsi urbani e pertanto effettua numerose fermate anche in città prima di arrivare al capolinea (ZOB), in prossimità della stazione ferroviaria. Conviene quindi dare uno sguardo in anticipo alla cartina per evidenziare la posizione del proprio hotel ed evitare (come è successo a me!), di farsi 15 minuti a piedi per tornare indietro.

In tutti i casi Lubecca va visitata assolutamente a piedi, sia perché piccola sia per gustarne i tanti angoli nascosti. In un giorno la ho visitata palmo a palmo, mentre ho dedicato la quasi mezza giornata aggiuntiva che mi era rimasta alle belle foto e riprese dal campanile di San Petri (3€) a un piacevole giro di 1 ora in battello sul fiume Trave (8€, si prende nei pressi del ponte della Holstentor) , e all’impegnativa scelta dei famosi dolcetti di marzapane da portare a casa nel bellissimo Cafè Niederegger (acci, quanti € !). Ma cosa è consigliato vedere? Tutto, ma proprio tutto, dalle possenti e fotogeniche porte (Holstentor, in primis, e Burgtor) alle tante chiese (St. Marien, St, Jacobi, St. Petri, At. Aegidie, St. Katherinen), al Dom, all’antico Ospedale Helligen-Geist (molto bello e interessante), al soffermarsi di fronte alle case di Willy Brandt, di Gunter Grass e della Buddenbrook citata da Thomas Mann. Ma non mancherà il tempo per camminare lungo il Trave (il tratto migliore per video o foto è quello compreso fra la Holstentor e il Dom), per inoltrarsi negli stretti e bellissimi vicoli nei pressi di St. Jakobi, per entrare, (se non per consumare un costoso pasto almeno per dare uno sguardo, dato che è permesso), nella stupenda sala dell’impronunciabile ristorante Schiffergesellschaft, la casa del marinaio, costruzione risalente al 1535. Ciò che non è descrivibile è invece l’atmosfera tranquilla, le prospettive visive verso angoli silenziosi, l’osservare le tante biciclette “parcheggiate” senza catene e i tanti anziani che fanno jogging nel verde….. Altre “piccolezze quotidiane” non sfuggiranno agli occhi di un viaggiatore, come la pulizia e l’ordine senza confronti, la presenza di un addetto che alle fermate del bus aiuta le vecchiette a scendere, la massiccia e composta adesione al movimento che vuole istituire l’Università in città, e via di seguito. Certo, in periodo di mondiali di calcio sono presenti anche comportamenti “esagerati” (il 10% delle auto è attrezzata con 4 bandierine nazionali issate ad ognuno dei finestrini e la notte del 4-0 i caroselli dopo la partita sono durati sino alle 4!), ma il tutto rimane comunque nei limiti del civismo

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