Alpenstrasse. Tra arte e natura

Venditti cantava “ partirono in due ed erano abbastanza…” ed aveva ragione: è due il numero perfetto per viaggiare. Con la mia fidanzata Daniela abbiamo viaggiato moltissimo da quando ci siamo conosciuti e quello che vi racconto è stato uno ...

  • di sentenz@
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Venditti cantava “ partirono in due ed erano abbastanza...” ed aveva ragione: è due il numero perfetto per viaggiare. Con la mia fidanzata Daniela abbiamo viaggiato moltissimo da quando ci siamo conosciuti e quello che vi racconto è stato uno degli itinerari più belli ed emozionanti.

Una settimana esatta. Air Malta da Catania su Monaco di Baviera dove abbiamo noleggiato l’auto. Piccola deviazione di mezza giornata (più che sufficiente direi...) per visitare Augusta: il Duomo per le antiche vetrate e le tavole di Holbein (il vecchio), St. Anna (la storia del luteranesimo è passata da qui...) ed il Fuggerei, quartiere di edilizia popolare dei primi del ‘500 voluto dal Jakob Fugger per garantirsi un posto nelle preghiere dei residenti beneficiari del diritto di abitazione al prezzo meramente simbolico di un gulden. Eccezionale, poi, la birra Alligator prodotta e bevuta nella König von Flandern in Karolinenstr. 12... Quindi, direzione Alpi tirolesi - non senza essere passati (ne vale la pena...) da Ottobeuren per vedere la chiesa benedettina ribattezzata “Escorial svevo” per la maestosità e l’eleganza dei decori interni, specie degli stalli del coro - raggiungiamo la nostra base per tre notti: Reutte, oltre il confine, in Austria, Hotel Moserhof (4 stelle - mezza pensione con cene luculliane e camera immensa... € 150,00 a testa per l’intero soggiorno).

Neppure 20 km e siamo a Steingaden da dove seguiamo le indicazioni tra lussureggianti prati fino ad arrivare al Santuario in der Wies (nel prato, appunto), capolavoro rococò della Baviera, nel cui interno si affollano affreschi e stucchi a contorno della statua del Cristo flagellato, che la tradizione vuole piangente e miracolosa.

Proseguendo per Oberammergau, graziosa cittadina dalle case dipinte, una bella strada ci porta direttamente a Linderhof, il primo dei castelli di Ludwig II che visitiamo.

All’interno di un parco arricchito di istallazioni e soluzioni sceniche di vario stile (una visita merita sicuramente la cd. Grotta di Venere, che rievoca una scena del Tannhauser di wagneriana memoria ed in cui il folle sovrano amava ritirarsi in solitudine, tra giochi di luce ed il suono di una piccola cascata) sorge il palazzo dagli interni sfarzosi (forse troppo...). Per la visita si acquista all’ingresso del parco il biglietto che prevede ingressi differenziati a seconda della lingua.

Ancor più belli i giardini circostanti: curatissimi ed eleganti su più livelli adornati di statue, fontane e tempietti.

Lasciamo Linderhof e proseguiamo per Ettal, dominata dalla vasta abbazia benedettina (bella la chiesa con notevoli affreschi tardobarocchi) e facciamo rientro a Reutte, in hotel, dove prenotiamo (pressoché obbligatorio visto il numero dei visitatori) la visita al secondo (per noi, in ordine di itinerario) castello di Ludwig II, Neuschwanstein che ammiriamo il giorno dopo.

Già dal vicino Marie Brucke si ha una bella vista del fiabesco maniero, emblema delle carattere visionario del sovrano di Baviera, che, come si dice dalle mie parti, “venne suicidato” all’età di 41 anni, in circostanze misteriose.

Gli interni, poi, confermano le manie (tante...) di Ludwig II. Fantasie di marmi, stucchi, intagli si sovrappongono senza soluzione di continuità in diversi ambienti, richiamando scuole diverse e sfoggiando materiali e suppellettili preziosi di varia provenienza; una fusione di stili estremamente eterogenei che, comunque, colpisce ed affascina... Il vicino castello di Hohenschwangau, dove Ludwig II trascorse la giovinezza, completa, quindi, il giro dei castelli presso Fussen, bella cittadina di assetto medioevale, dove pranziamo, stavolta in una specie di bazar all’interno del quale si prepara e serve di tutto, dal pesce alla birra..

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