Volare a frankfurt hahn, ma poi?

Bergamo-Francoforte Hahn 455 km, 2 giorni 430 € a testa (volo, noleggio auto, pernottamenti, pasti e ingressi) Se Ryanair lancia un’offerta per voli a 1 cent…la tentazione è immediata… Le destinazioni scontate però non sono molte. Tra quelle interessanti, c’è ...

  • di La Redazione
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Bergamo-Francoforte Hahn 455 km, 2 giorni 430 € a testa (volo, noleggio auto, pernottamenti, pasti e ingressi) Se Ryanair lancia un’offerta per voli a 1 cent...La tentazione è immediata... Le destinazioni scontate però non sono molte. Tra quelle interessanti, c’è Francoforte-Hahn, e come periodo utile, c’è il weekend lungo del 2 giugno...Ma Francoforte varrà la pena di un viaggio? Un rapido giro sul web ci fa ritenere che sia una città moderna, poco attraente per i nostri gusti. Però... 1 centesimo più le tasse fa solo 20 euro a testa, A/R tutto compreso... si parte! Ora bisogna solo decidere dove andare. Nonostante si chiami Francoforte-Hahn, l’aeroporto si trova a ben 150 km da Francoforte, nel cuore della regione della Renania-Palatinato. Zona di cui non sappiamo assolutamente nulla. Ci vengono in aiuto la LP Germania, e il bel sito web dell’aeroporto di Hahn, dove troviamo un sacco di mappe e di utili info turistiche sulle attrattive delle diverse regioni raggiungibili dall’aeroporto: www.Flyhahn.Com . Alla fine, decidiamo di fare un giro ad anello, in senso antiorario: Magonza, la valle del Reno, poi Coblenza e infine la valle della Mosella. Detto così, sembra un itinerario che richiede una settimana, ma in realtà le distanze sono ridotte (noi alla fine abbiamo percorso circa 400 km) e le cittadine di piccole dimensioni...Due giorni completi sono più che sufficienti per percorrerlo. Troviamo anche una bella offerta per un’auto a noleggio con la Sixt, 40 € per due giorni. Partiamo da Bergamo alle 22.40 di sabato 31. In realtà l’aereo ha più di mezz’ora di ritardo a causa del sovraffollamento dell’aeroporto... tutti partono per il ponte. Arriviamo ad Hahn a mezzanotte passata e... c’è un nebbione degno del peggior inverno in Valpadana!! Evidentemente la pioggia ha colpito anche qui, nelle settimane passate.. Perlomeno non fa freddo.

Recuperiamo l’auto alla Sixt, ci danno una Smart. Meno male che non abbiamo praticamente bagaglio, un trolley non ci sarebbe entrato, nel portabagagli! L’auto ha il cambio automatico (cosa che il ragazzo al banco non ha ritenuto necessario dirci), e la chiave d’accensione si infila accanto al freno a mano (altro piccolo particolare ignoto)... tra la nebbia sempre più fitta e questi piccoli dettagli tecnici, corriamo seriamente il rischio di non uscire dal parcheggio dell’aeroporto fino alla mattina... alla fine, Luca riesce a ingranare la marcia e a trovare una rampa d’uscita! In qualche minuto, solo grazie al Santo Protettore Dei Noleggiatori Di Smart Con La Nebbia, riusciamo a trovare il motel Goelzer dove abbiamo prenotato la stanza. Visto che saremmo arrivati tardi, abbiamo preferito restare in zona e muoverci la mattina con calma. Peccato che non ci sia nessuno. Perfetto, era destino che dormissimo in macchina comunque. Proviamo a suonare: il campanello in realtà è un telefono, e il proprietario ci assicura di esser lì entro funft minuten! E in effetti, in un lampo arriva. E’ gentilissimo, sapeva che saremmo arrivati tardi ma era andato a casa, ci fa vedere la stanza (molto bella, ha 3 letti e una superficie di almeno 50 metri quadri) e ci dà la buonanotte.

Dopo una ottima colazione alla tedesca, in compagnia di tre coppie di ottuagenari anche loro ospiti del motel (primo sintomo del target di turisti che troveremo nel nostro tour), salutiamo a malincuore Herr Funft-Minuten e attiviamo Luisa (il tomtom, per chi non ha letto “A zonzo tra Baviera e Austria”) direzione Magonza, mentre l’ultima leggera foschia si alza e il sole inizia a splendere...Meno male! La campagna è verdissima, ondulata, tra campi di grano e boschi; in un’oretta siamo in città. E’ domenica, quindi i parcheggi sono gratuiti. Troviamo posto nei pressi del centro storico, e ci rechiamo subito al Museo Gutenberg, dove sono custoditi alcuni preziosissimi esemplari delle Bibbie di Gutenberg, che era nato proprio a Magonza intorno all’anno 1400. Il museo è davvero bello, ricchissimo di libri, manoscritti e pergamene di tutti i secoli fino ai giorni nostri, e illustra la storia della stampa da Gutenberg (...E dai cinesi) fino ai quotidiani odierni... peccato che le spiegazioni siano quasi tutte solo in tedesco. Attenzione perché il museo la domenica è aperto solo dalle 11 alle 15, e il lunedì è chiuso. Visitiamo anche la cattedrale romanica, molto famosa ma decisamente spoglia all’interno, tant’è che non ci ha detto proprio nulla, e il centro, molto moderno. Andiamo ad affacciarci sul fiume, il Meno, e poi riprendiamo l’auto (soprannominata Indesit per la grande somiglianza, sia nel design che nelle prestazioni, con una lavatrice) direzione Valle del Reno

  • 13217 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Parole chiave
Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social