A zonzo tra baviera ed austria

3 persone e 1 auto (Samantha II) 2340 km 480 € a testa (viaggio, pernottamenti, pasti, ingressi) _____________________________ Una settimana tra natura e cultura, raggiungibile in auto da Torino senza esagerare con i km? Memori delle belle esperienze austriache degli ...

  • di La Redazione
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Fino a 500 euro
 

3 persone e 1 auto (Samantha II) 2340 km 480 € a testa (viaggio, pernottamenti, pasti, ingressi) _____________________________ Una settimana tra natura e cultura, raggiungibile in auto da Torino senza esagerare con i km? Memori delle belle esperienze austriache degli anni passati e freschi dell’acquisto della guida LP “Germania", scegliamo un giro a cavallo tra i due paesi, dalla Baviera all'Austria.

Grazie al web, chiediamo gratuitamente alle agenzie regionali del turismo (i link sono recuperabili da www.Bayern.De e www.Austria.Info) un mezzo quintale di depliant e cartine, e decidiamo per un bel tour ad anello, via Brennero, lungo la direttrice Fussen - Monaco di Baviera - Salisburgo - Innsbruck. Visto il budget disponibile, decidiamo di pernottare in ostello: siamo in tre e le camere triple non sono molto diffuse né molto convenienti, e poi l’anno passato in Danimarca ci siamo trovati benissimo.. Decidiamo però di prenotare (www.Hihostels.Com e www.Jugendherbergen.De ), perché il primo maggio è vacanza anche là...E facciamo bene, perché i posti più turistici si riveleranno sempre molto affollati. Addirittura, ai primi di marzo tutti gli ostelli di Monaco risultano già completi, e dobbiamo optare per un hotel! Sempre con l’intento di semplificarci le cose, decidiamo di non viaggiare né il primo né l’ultimo giorno del ponte, e questa scelta sarà ottimale soprattutto per il rientro: già tranquilli a casa, la domenica sentiremo al tg delle belle code in autostrada... 26 aprile – da Torino a Fussen Partiamo verso le 9.00 e alle 15.30 passiamo il Brennero, previo acquisto della famosa vignette (7 euro per 10 gg) presso il chiosco che c’è al vecchio posto di frontiera. Subito prima di Innsbruck, si paga di nuovo perché c’è un ponte a pedaggio (EuropaBrucke). Grazie al TomTom avuto in prestito da un amico (subito soprannominato Luisa) seguiamo l’autostrada verso ovest per poi imboccare la strada B179 che porta tra alte montagne, ancora decisamente innevate, verso il Fernpass e poi a Fussen in Germania. Alle 16.30 siamo a Fussen. La temperatura è decisamente alpina, ci saranno 10 gradi, ma c’è un bel sole che illumina i ghiacciai sullo Zugspitze, un tremila metri che ci ricorda chi comanda da queste parti. Lasciamo l’auto in un park sotterraneo e visitiamo il paese, che è davvero grazioso: c’è un castello in alto sulla collina, molte vie lastricate ricche di case antiche dai bei colori vivaci, un ex convento settecentesco che ora ospita il museo e gli uffici cittadini. Il castello purtroppo è già chiuso, ma si può visitare lo stesso il cortile; da qui si ammirano i trompe-l’oil sulla facciata, tanto perfetti da ingannare l’occhio fino all’ultimo momento! Grazie al TomTom troviamo l’ostello, poco fuori il centro (non saranno mai granchè segnalati, senza navigatore è meglio essersi stampati a casa la cartina con il percorso). Ci assegnano un posto letto con altri, io con due timidissime ragazze giapponesi, Luca e Ale con tre ragazzi, due giapponesi e uno di Hong Kong.. I turisti orientali sono numerosissimi! Sarà l’unica notte in cui non riusciamo ad avere una camera da quattro tutta per noi.. L’ostello è affollato di studenti in gita, sia tedeschi che polacchi, e purtroppo come ogni gita che si rispetti passeranno tutta la notte a ridere e parlare nei corridoi...Ma chi di noi non l’ha fatto, ai suoi tempi? Per cena torniamo in paese, l’ostello non ha la cucina per gli ospiti.. E scopriremo che a differenza di quelli danesi, gli ostelli tedeschi e austriaci non hanno quasi mai la cucina... i nostri spaghetti li riporteremo tutti a casa! Perlomeno, mangiare fuori è decisamente meno caro che in Italia: in tre, spenderemo sempre tra i 45 e i 50 euro per un piatto unico di carne e patate/crauti (altre verdure non pare esistano), un’eventuale suppe e le birre (che costano meno dell’acqua)

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