Partenza il 6/1/2008 · Ritorno il 12/1/2008
Viaggiatori: in coppia · Spesa: Fino a 500 euro

Berlino a gennaio

di Lia79 - pubblicato il

Dopo una lunga dissertazione su dove andare e come cominciare il 2008, io e la mia dolce metà abbiamo optato per Berlino...Scelta felice sotto alcuni punti di vista, un pò meno sotto altri.

Siamo partiti da Torino domenica 06.01.2008 alle 03.30 ( una levataccia immane..) per essere a Milano Malpensa alle 05.40, ora alla quale iniziava il check-in in per il volo della Easy Jet che ci avrebbe portati a Berlino.

Volo tranquillo e in perfetto orario, atterriamo all’aeroporto di Schonefeld alle 09.30 e lì constatiamo tristemente che gennaio non è di certo il mese più adatto per visitare Berlino, l’aria era a dir poco pungente, malgrado provenissimo da Torino dove di certo non si girava in manica corta, qua la temperatura era notevolmente più bassa e per di più nevicava, comunque con i nostri trolly che lasciavano una bella scia dinamica sulla neve fresca appena caduta, ci avviamo verso la metro (a piedi circa 5 minuti dall’aeroporto) che ci avrebbe portato alla piazza dove si trovava il nostro Hotel, forse la piazza simbolo di Berlino Est, Alexanderplatz.

Due info molto utili: noi abbiamo fatto già all’aeroporto “il settimanale per i mezzi pubblici” che consente di viaggiare liberamente sui mezzi pubblici, molto comoda e conveniente ( 25,40 Euro), che copriva il settore A e B ( cioè tutta Berlino praticamente ) l’estensione al C è comodo se si vogliono fare delle gite fuori porta tipo a Potsdam, Rheinsberg o Buckow.

Quanto all’Hotel (trovato su internet) mi sento di consigliare il nostro, “Hotel Agon am Alexanderplatz” sito www.Agon-alexanderplatz.De che malgrado l’aspetto esteriore duro e squadrato ( l’influenza sovietica si avverte pienamente ) ha stanze grandi e accoglienti, calde ( anche troppo forse, nel bagno c’era una temperatura a dir poco caraibica) pulizia in camera quotidiana ed efficiente, reception abbastanza gentile (i berlinesi sono sempre di poche parole, specie se dette in inglese), colazione mattutina inclusa abbondante sia all’inglese che continentale e perfettamente collegato con i mezzi che ti portano ad ogni punto della città (tram M4 ed M5, bus 100 e 200), vista la sua felice ubicazione; prezzo a testa giornaliero: 25 euro circa.

Una volta posate le valigie siamo usciti sotto la neve alla ricerca del bus numero 100 o 200 che consentono entrambi di fare un bel giro panoramico della città, al caldo e con ottima visuale ( specie al piano superiore) puliti e in perfetto orario ( unica cosa non chiedete info ai conducenti in inglese..Non spiccicano una parola che non sia tedesco, cosa che abbiamo notato dilagare a Berlino), noi li abbiamo usati in lungo e largo. Visto il tempo non propizio per lunghe passeggiate abbiamo optato per una visita al “Zoologischer Garten” cioè il famoso Zoo di Berlino, visita piacevole e fanciullesca, ovviamente abbastanza scontata sui contenuti..:-), dopo quasi tre ore di visita siamo usciti e abbiamo ripreso il bus per tornare verso Alexanderplatz, panino al volo e di filata a nanna, le poche ore di sonno si facevano sentire.

Lunedì 07.01.2008 Visita alla zona detta Unter den Linden, celebre viale alberato, con clima un po’ più clemente anche se il freddo e la pioggia hanno disturbato sino al primo pomeriggio.

Abbiamo iniziato con il visitare il Reichstag, sede del Parlamento della Germania unita, con serrati controlli all’ingresso, che è libero, edificio molto particolare, all’esterno antico e imponente e all’interno moderno e fuori dalle righe con un intrigante gioco di specchi. Meritava il primato della prima cosa da andare a visitare in questa zona.

Usciti abbiamo attraversato il Tiergarten un giardino posto dinanzi al Parlamento, ghiacciato e sporco ( gli spazzini stavano pulendo ancora l’immondizia lasciata dai festeggiamenti per l’ultimo dell’anno ) per poi giungere sino alla “Haus der Kulturen der Welt” ( casa delle culture del mondo) in riva alla Sprea, che ospita regolarmente mostre, manifestazioni.. Ma che ci ha lasciato abbastanza indifferenti.

Siamo quindi giunti dinanzi alla famosa Brandenburger Tor, uno dei simboli di Berlino ( che abbiamo dovuto visitare 2 volte, giacchè la prima pioveva così forte che faticavamo a scorgerla e a fare delle fotografie decenti ) imponente e solenne, trasuda la storicità di cui è pregna, in visione notturna poi è a dir poco spettacolare.

Dopodiché abbiamo incrociato la Friedrichstrass, ove per decenni vi è stato il posto di controllo C degli americani ovvero “Checkpoint Charlie” e dove abbiamo visitato il Museo del Muro, interessantissimo e toccante, documenta gli anni della guerra fredda. Da non perdere.

Siamo poi passati velocemente nella Gendarmenmarkt, piazza detta da alcuni la più bella di Berlino ( non a nostro parere però) per poi concludere la giornata al Forun Fridericianum.

Passate a Babelplatz e cercate di individuare il monumento che ricorda il rogo del libri del 1933 voluto da Hitler...A noi stava sfuggendo, ma eravamo stanchi...:-) Un aiuto guardate bene in basso!!! La sera cena in un ristorantino davvero carino ed economico “Las Malvinas”, vicino all’hotel Agon e poi a nanna.

Martedì 08.01.2008 Visita allo Spandauer Vorstadt, quartiere più cosmopolita di Berlino, (quello dove alloggiavamo per intenderci).

La mattina abbiamo curiosato negli Hackesche Hofe, cortili interni delle case, spesso adibiti a caffè; per poi tirare dritto verso la Museumsinsel, cioè il quartiere dei Musei, ben 5 ce ne sono, ma solo 4 visitabili, uno è in ristrutturazione.

Qui ci sentiamo di consigliare di acquistare ( presso uno qualsiasi di questi musei ) la Museumpass, una carta con durata 3 giorni del costo di 19 Euro che consente di entrare gratis in più di 50 musei statali di Berlino ed avere riduzioni in altri.

Abbiamo iniziato con l’Altes Museum con preziosi pezzi di arte antica ( tra cui il bellissimo busto di Nefertiti), proseguendo poi con l’Alte Nationalgalerie che propone rassegna di arte internazionale, poi visitando il Pergamonmuseum (a nostro parere il più interessante) con il famoso altare di Pergamo e infine il Bodemuseum.

Dopo questa estenuante visita ai musei (consigliamo di diluirli in due giorni se avete tempo e voglia di visitarli per bene e onde evitare maratone no-stop) siamo passati velocemente attraverso il Centrum Judaicum, dietro al quale siamo andati a visitare il Dorotheenstadtischer Friedhof, cimitero nel quale sono sepolti illustri personaggi, tra cui Schinkel ( architetto della città) Hegel, Bertolt Brecht ed Heiner Muller.

Prima di allontanarci da questa zona, siamo voluti tornare un po’ bambini e visitare il Museum fur Naturkunde dove è esposto il più grande scheletro di dinosauro al mondo, che al mio fidanzato è piaciuto moltissimo.

In chiusura di giornata abbiamo visitato la piazza che ci ospitava Alexanderplatz con tanto di visita e salita in ascensore sulla famosa Torre della Tv ( alla cifra a dire il vero un po’ esosa di 9,50 Euro) Mercoledì 09.01.2008 Visita a Potsdamer Platz: da subito ci siamo recati nella Daimler City, modernissimo complesso funzionale concepito da un pool di architetti internazionali per poi spostarci nel Sony Center, ove al suo interno abbiamo visitato il moderno e interessantissimo Filmmuseum, rappresentazione cinematografica e televisiva della storia tedesca.

Dopo una sguardo veloce ala Philarmonie e alla Chiesa di St.-Matthaus (non meritano di soffermarsi particolarmente) ci siamo recati alla Gemaldegalerie, una delle pinacoteche più ricche del mondo, di cui consigliamo caldamente la visita.

Usciti da qui, ci siamo voluti togliere la curiosità di andare a visitare il Deutsches Technikmuseum, che ospita esemplari di auto, aerei, navi, locomotive e treni d’epoca.. (per gli amanti del genere.-).

Infine abbiamo concluso la giornata passeggiando per le vie delle ambasciate, lungo il Tiergartenstrasse, dove quella italiana spicca per eleganza e quella degli Emirati Arabi per l’originalità (in perfetto stile arabo).

Giovedì 10.01.2008 Visita al Kreuzberg: iniziamo la giornata all’Oberbaumbrucke, sito in una zona molto meno curata di Berlino ma sicuramente più vera, ponte berlinese famoso perché un tempo la sua sbarra di legno impediva il passaggio notturno verso la città, al tempo del Muro il ponte segnava il confine. Qua si può vedere la parte più interessante e corposa di ciò che resta del Muro, l’Est Side Gallery, assolutamente da vedere, lascia molte sensazioni dentro. Il celebre disegno dell’auto che sfonda il muro è all’interno del cortile ove si trova il negozio di souvenir.

Ci siamo poi diretti verso Oranienstrasse, quartiere multietnico, forse ai limiti del degradato, per poi giungere al Judisches Museum, museo ebraico di Daniel Liebskind, che ci ha praticamente rapiti al suo interno per più di tre ore, semplicemente...Da vedere! (consigliamo l’audio-guida).

La giornata è terminata in Bergmannstrasse, via piena di negozietti carini da visitare.

Venerdì 11.01.2008 Visita al Kurfustendamm: Avevamo solo mezza giornata, giacché alle 17.00 dovevamo essere all’aeroporto pronti per l’imbarco e per questo abbiamo lasciato per ultima questa zona, perché quella più ricca di centri commerciali e negozi dove acquistare souvenirs.

Iniziamo visitando la Kaiser-Wilhelm-Gedachtniskirche, simbolo della città, campanile diroccato, alla cui restaurazione i Berlinesi si opposero fermamente, si affianca ai moderni edifici.

Il resto della giornata è proseguito nelle vie del Kurfurstendamm ricche di negozi e nel famoso KaDeWe, maggior grande magazzino di tutta Europa.

Conclusioni: Berlino è piaciuta, città ordinata, ricca di musei, forse con poca storia da esporre ma quel poco che le hanno lasciato è esposto in modo esemplare, tant’è vero che si ha spesso la sensazione che il museo sia stato costruito intorno alle opere. I mezzi di trasporto sono efficientissimi, i prezzi in generale sono abbastanza in linea con quelli italiani, solo sul vestiario abbiamo notato essere molto più cari.

Di negativo: il clima, sconsigliamo Berlino d’inverno, a meno che non si sia di tempra forte, i Berlinesi sono poco cordiali e chiusi in se stessi e nella loro lingua ( non parlavano inglese neppure a pagarli).

La consigliamo... in primavera... visitarla fa capire molto, come da certi errori si possa uscire migliori di prima.

Lia79

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