Dresda, amore mio

Come spesso succede, si va per una “cosa” e si scopre che quella “cosa” non solo è molto meglio delle tue aspettative, ma ha intorno a se una cornice in grado di far distogliere da lei un po’ d’attenzione. Questa ...

  • di Perseo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Come spesso succede, si va per una “cosa” e si scopre che quella “cosa” non solo è molto meglio delle tue aspettative, ma ha intorno a se una cornice in grado di far distogliere da lei un po’ d’attenzione.

Questa “cosa” nella fattispecie è “Dresda” e la cornice è ovviamente la Sassonia.

Un po’ insolito come viaggio di nozze, lo so, però la voglia di vedere questa sorella minore di Firenze era veramente tanta.

Capirai! Se una città che viene paragonata al mio amore (Firenze), è bella solo un terzo di essa, vado a colpo sicuro.

Un pernottamento intermedio per chi viene dall’Umbria e guida da solo è necessario, comunque l’ho sfruttato per visitare il bel palazzo di Schleissheim in periferia di Monaco, a 50 metri dal mio albergo.

Mercoledì 24 Agosto, tardissima mattinata, si parte alla volta della capitale della Sassonia.

Il viaggio procede liscio come l’olio e non potrebbe essere altrimenti: autostrada a 3 corsie, T.I.R. Che si contano su una mano (anche in Italia, ma ogni 10 secondi però!), limiti di velocità non previsti tranne che in alcuni punti.

Il paesaggio fino a Norimberga è quello classico della Baviera, con tantissimi prati e terreno leggermente ondulato, bello! Ma che spettacolo quello che segue! Fitte foreste di abeti, di vario tipo, uno bellissimo dal tronco rossiccio, foreste dicevo, tante, e poi ogni tanto dei piccoli paesini dove ci sono delle radure. Il paesaggio è più collinoso della Baviera vera e propria, anche se è Baviera pure qui.

Molto spesso si vedono spuntare da dietro le colline boscose i generatori eolici tanto bistrattati da noi; e invece vi dirò che non deturpano proprio nulla, anzi ci stanno pure bene, belli candidi e a piccoli gruppetti di 2-3 o qualcuno di più. Poi quando c’è la possibilità di godere di qualche spazio aperto tra le colline, lo sguardo spazia lontano sempre trovando un panorama di colline che sfumano pian piano in lontananza, con il loro corredo di paesi ed eliche.

Arrivati a Bayreuth, siccome era passata da parecchio l’ora di pranzo e noi non avevamo mangiato, siamo usciti dall’autostrada e abbiamo girato un po’ nella periferia per cercare qualcosa.

Quando userò il termine periferia significa zona non centrale, da non intendere come da noi periferia = parte non bella della città. Era tutto estremamente pulito e tranquillo, con molto verde insomma sembrava di essere in una piccola cittadina da 10000 ab. Invece ne ha molti di più.

Dopo un veloce pasto in un Imbiss (chiosco), di nuovo in macchina.

Quando si entra nell’ex DDR, la strada cambia: diventa a due corsie e i cantieri aumentano, ma questo è buon segno, intorno però il fascino delle campagne è sempre alto; l’urbanizzazione è bassa e la natura domina sui piccoli agglomerati di casette tipiche.

Man mano che si prosegue le colline si appiattiscono e le foreste calano, fino a giungere nella zona di Chemnitz e Lipsia dove il paesaggio è più pianeggiante e urbanizzato.

Entriamo a Dresda nel pomeriggio inoltrato, ma ci vuole circa un’oretta prima che trovo il mio albergo, che ovviamente è dall’altro lato della città.

Per uno che non è mai stato nell’ex DDR, entrare a Dresda dalla parte da dove sono entrato io, cioè la prima uscita autostradale, fa un certo effetto. Infatti, la prima periferia che s’incontra da qui non è molto gratificante, dà proprio l’idea di com’erano le città dell’est, senza scendere nei particolari, insomma tutto quello che normalmente s’immagina pensando all’ex blocco sovietico.

Invece andando avanti dopo pochi minuti, passi per il centro e subito ti dimentichi di quello che hai visto prima, catapultato in una classica città d’arte, poi proseguendo come ho fatto io verso la parte orientale della città ti trovi invece immerso in quartieri d’altri tempi, con palazzi e villette ottocentesche, veramente distensive, così anche io mi sono subito tranquillizzato

  • 4664 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social