Quattro giorni a Berlino

Si parte!!! Finalmente, a termine di un lungo periodo di studio e di lavoro, si parte! La destinazione scelta è Berlino, meta nuova per entrambi. 4 Aprile La partenza è fissata per le ore 15.55 da Pisa con volo Easy ...

  • di volasuperciccio
    pubblicato il
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Si parte!!! Finalmente, a termine di un lungo periodo di studio e di lavoro, si parte! La destinazione scelta è Berlino, meta nuova per entrambi.

4 Aprile La partenza è fissata per le ore 15.55 da Pisa con volo Easy Jet che ci porterà diretti all’aeroporto di Berlino-Schonelfeld. L’arrivo in orario alle 17.25 e da qui trasferimento verso il centro. Dall’aeroporto una discreta passeggiata ci porta alla stazione e da qui un comodo trenino ci culla dolcemente fino alla stazione di Alexanderplatz. Linea S9 direzione Spandau, costo del biglietto 2.70 ma ancora non ho capito se va bene anche quello da 2.10. Le macchinette automatiche sono semplicissime e hanno ovviamente spiegazioni in inglese. Ricordate di obliterare il biglietto, come in Italia, i controlli ci sono davvero e a sorpresa (si alza un signore vestito normalmente, mostra la tessera di controllore e vi chiede il biglietto e non solo a voi perchè siete stranieri ma a tutto il vagone) Insomma per farla breve arriviamo a Alexanderplatz e da lì la metro U2 (linea rossa) ci porta in due sole fermate al Markisches Museum. Il nostro albergo è l’Art Otel Berlin in Wallstrasse, davanti alla fermata della metro e attaccato all’isola dei musei.

Attenzione S e U bahn sono collegate ma non sono la stessa cosa. Il biglietto è lo stesso ma la S è un trenino all'aperto mentre la U è la metro vera a propria. Il loro “incastro” serve per collegare le metro di Berlino Est e Ovest un tempo divise. La DB invece è la ferrovia vera e propria per i collegamenti lunghi anche se ha le stesse fermate della S dentro Berlino.

Alle 19.00 siamo già in albergo e, dopo un breve riposino, prendiamo carte e guide e usciamo. Non abbiamo una meta precisa, andiamo verso il quartiere di Nikolaiviertel dove ci dovrebbero essere un po’ di posti per cenare. Facciamo un giretto nel quartiere, tutto rifatto nel dopo guerra, fino alla Marx e Engels platz. Lì ci soffermiamo brevemente al monumento ai due filosofi comunisti e poi decidiamo di entrare in uno degli innumerevoli locali che ci sono nel quartiere. Questo si chiama KartoffelHaus N.1. Mangiamo ciccia a volontà con due bei boccali di birra chiara e leggera al costo di 14 euro a testa. Non si sta male anche se la cameriera non comprende una parola di inglese!Ma non vi preoccupate ci sono menù in tutte le lingue... Poi a nanna nel nostro bellissimo albergo (4 stelle che paghiamo 65 euro a notte a camera, poco rispetto all’Italia, senza colazione però).

5 Aprile Sveglia, colazione in un bar davanti all’albergo e inizio dei giri. Stamani il tempo è nuvoloso ma non piove. Però lungo il fiume Spree tira un vento gelido che costringe a coprirci come Eschimesi! (gli autoctoni erano a maniche corte). Ci dirigiamo verso l’isola dei Musei che è a 4 passi. Decidiamo di fermarci a visitare il Berliner Dom (il Duomo di Berlino) impossibile da non vedere con il suo cupolone verde. Ingresso 5 euro e qui commettiamo il primo errore!!! L’ingresso sarebbe compreso nella Museum Card, la famosa carta che costa 5 euro e permette di visitare per 3 giorni tutti i musei statali di Berlino, ma noi la faremo dopo e quindi paghiamo e entriamo. Va beh abbiamo buttato via 10 euro! Comunque il Duomo è bello, l’interno barocco con il gigantesco organo, il pulpito e il piccolo museo interno ma soprattutto merita salire sulla cupola per avere un bel panorama sulla città. La visita dura un’oretta più o meno che ci serve anche per riprenderci dal freddo. Dopo il Duomo abbiamo deciso di andare a vedere il Museo di Pergamo. Una breve coda per entrare (chi avesse già la Museum Card entra direttamente) e qui decidiamo di fare questa benedetta carta anche perché l’ingresso singolo costa 10 euro. Lasciato lo zaino al guardaroba ci aspetta, subito dopo l’ingresso e il banco riservato alla audioguide gratuite (ci sono anche in italiano), l’altare di Pergamo con tutto il suo splendore. Se non fosse per la gente seduta sui gradini, che lo rende più simile a un fastfood, sarebbe meraviglioso. Da qui ci sono due porte: andando a destra ci sarebbe la porta del mercato di Mileto che purtroppo è in restauro ma che non avrebbe niente da invidiare all’altare di Pergamo, e da lì si continua nella parte dedicata agli AssiroBabilonesi (veramente molto bella), con la ricostruzione di un palazzo Assiro con splendide formelle blu e una infinità di reperti. Salendo le scale c’è il settore dedicato all’arte islamica. Ritorniamo verso l’altare e da lì prendiamo l’altra porta (a sinistra) che presenta una vasta collezione di resti e statue dell’età ellenistica. La visita al museo dura circa 2 ore ma ci lascia davvero molto soddisfatti

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