Genova "la Superba"

Genova, città da scoprire, cultura,storia,cucina.....

  • di amrit
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 02
    Spesa: Fino a 500 euro
 
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Genova è la città, che al fianco di Torino, alberga nel mio cuore.

Torino è la città dove sono nata, cresciuta, dove lavoro e vivo tutt’oggi…..

Genova è la città di mio Padre, degli zii e dei nonni. Nutro per questa città un profondo affetto, non esattamente da “turista per caso”… forse, è l’effetto che fa a chi ha avuto la fortuna di visitarla in lungo e in largo (…più in lungo).

Anche ciò che leggerete non sarà proprio “un racconto per caso”, piuttosto un invito a scoprire le bellezze e gli incanti che Genova ha da offrire.

E’ una bella città, la si può raggiungere in macchina, in treno, in aereo e per nave, non importa, perché da qualsiasi angolazione la si guardi, come dicono i genovesi, è “Superba”.

Nulla le manca per piacere: ha il mare, le colline, il clima, la natura e i paesi dell’entroterra che sembrano “presepi viventi “.

E’ ricca di storia, passando per le Repubbliche Marinare al Risorgimento, per giungere sino ai giorni nostri, molti sono i personaggi storici, politici, e di spettacolo che le devono i natali.

La cucina è un vero trionfo di profumi , colori e sapori, un connubio ideale tra terra e mare!

Le cose da vedere, vivere e raccontare sono davvero tante, perciò in questo breve itinerario mi auguro di invogliarvi ad andare di persona, come “Turisti per caso”, con qualche informazione, in più….

Ho accennato poco prima, ai tanti personaggi che hanno legato Genova alla storia, uno di questi è senz’altro Giuseppe Mazzini; per questa ragione una meta importante per una visita è la casa di G. Mazzini, sita in Via Lomellini, 11. La casa è sede del museo del Risorgimento, nel quale troverete documenti storici, armi, divise e dipinti, merita davvero; se avete voglia di recarvi al Cimitero di Staglieno (sito su un pendio in collina), famoso per i suoi monumenti funebri, potrete visitare anche la tomba, molto semplice di questo grande uomo.

Da ammirare, anche il monumento della venditrice di noccioline, (realizzata da Orengo un artista famoso dell’epoca) che risparmiò tutta la vita, e quando venne ad ammalarsi, la famiglia iniziò a disputarsi l’eredità….Ma, non era ancora arrivato il momento per l’arzilla vecchietta! Così ebbe modo di sanare la disputa decidendo che i suoi risparmi sarebbero serviti per farsi erigere un monumento sulla sua tomba.

Galoppando nella storia, approdiamo ai giorni della seconda guerra mondiale, anno 1941; protagonista la bellissima Cattedrale di S. Lorenzo, sita in via S. Lorenzo. La Cattedrale è uno dei monumenti più significativi dell’epoca Medioevale, la facciata venne costruita a fasce bianche e nere, con ai lati ben due torri campanarie, quella di sinistra risulta, a chi osserva attentamente, monca.

Durante uno dei bombardamenti, provenienti dal mare e subiti dalla città per opera degli inglesi, la Cattedrale fu “graziata” dalla mancata esplosione di una granata, che, inesplosa, attraversò la navata di destra ed è tutt’ora visibile.

Ora, passeggiando in direzione del porto, attraversiamo quelle vie strette, che per i genovesi sono i “carrugi”. Ci sono stata con mio zio, che, tenendomi letteralmente per mano, mi ha portato nella via più conosciuta sopra il porto: Via Prè. Nei “carrugi” le case sono così vicine che le persone, volendo, possono passarsi il caffè dalla finestra….e berlo in compagnia

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