Il Galles, i draghi, il prigioniero e non solo

Il Galles è un Paese affascinante, ricco di storia e natura, capace di accompagnarti in un tour fantastico tra le leggende di draghi e cavalieri, fino a imprigionarti in un villaggio senza via d’uscita

  • di marcodonna
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Il Galles è un Paese affascinante, ricco di storia e natura, capace di accompagnarti in un tour fantastico tra le leggende di draghi e cavalieri, fino a imprigionarti in un villaggio senza via d’uscita. Ma andiamo con ordine…

Il modo migliore per iniziare un giro del Galles è partire dalla capitale, ben collegata a Milano con i voli della FlyBe. Un’enorme scritta ci porge il benvenuto in due lingue: “WELCOME”, perché siamo pur sempre nel Regno Unito, ma loro preferiscono darci un caloroso “COESO” perché siamo arrivati in Galles (Cymru e non Wales)! Dall'aeroporto si raggiunge il centro di Cardiff con un tragitto di circa quaranta minuti su un comodo autobus.

La zona della stazione è caotica perché interessata da molti cantieri che stanno costruendo la nuova city del business nella capitale del Galles. Davanti a voi si apre il piccolo centro della città, affiancato dall’enorme Principality Stadium la cui ampiezza è pari quasi al quartiere centrale e che si adagia sul fiume Taff.

Il primo pomeriggio è quello che mi serve per passeggiare tra le due vie principali del centro: St. Mary Street e Queen Street. Sono le vie dello “struscio” cittadino, piene di pub, ristoranti, negozi e centri commerciali. Sono deliziosi i vicoli tra le case ricoperti da tetti che proteggono in caso di pioggia e dove si nascondono piccole botteghe che meritano una visita. Poi, nel mezzo, c’è il St. Davis Centre che è un grosso centro commerciale con interessanti ristoranti.

Dopo il primo pomeriggio di perlustrazione, il secondo giorno inizia il mio vero e proprio assaggio della città. Al mattino approfitto di un bel sole per percorrere a piedi tutta la Lloyd George Avenue che mi porta fino a Cardiff Bay, la spiaggia della capitale. Si è accolti dal Millenium Centre, che tutti conoscono con il nome di “armadillo” per la sua forma particolare, che ospita un grande teatro e due sale minori per l’opera lirica, il balletto, la danza, le commedie e i musical. Andando oltre, si attraversa la Roald Dahl Plass e si raggiunge il rosso edificio del Pierhead dove inizia una lunga passeggiata per la baia di Cardiff che, nella zona del Barrage, offre delle vere e proprie spiagge (anche se non si può fare il bagno). Purtroppo la costruzione blu prima dell’enorme luna park non ospita più la Doctor Who Experience. Comunque, se siete appassionati del telefilm, troverete di tutto in qualunque negozietto della città. Sì, perché non ve l’ho detto prima ma questa è una vacanza ad alto tasso di nerditudine. E, tra gli eroi nerd, c’è appunto il grande scrittore Roald Dahl, nato a Llandaff, un distretto di Cardiff, che è nuovamente omaggiato con la bella statua dedicata all’enorme coccodrillo, uno dei suoi racconti per ragazzi.

Tornando indietro lungo la Lloyd George Avenue ponete attenzione alle artistiche indicazioni stradali per i turisti.

E così, camminando per tutto il corso per tornare in centro, si percorre tutta St. Mary Street per andare a visitare il Castello di Cardiff. Per fortuna arrivo dieci minuti prima della visita guidata che, costa un po’ di più ma consiglio, in quanto vi fa entrare in alcune stanze non accessibili dai visitatori dotati di biglietto normale

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