Galizia coast to coast

Lungo le coste galiziane, senza però dimenticare Santiago De Compostela: 1.000 chilometri tra oceano, scogliere, bella gente e buon cibo

  • di superele1982
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Dopo due anni di fila in cui la nostra meta è stata la verde Irlanda, per quest’anno abbiamo deciso di esplorare una regione di un Paese che conosciamo poco: la Spagna. La scelta della Galizia è stata dettata dalle temperature più basse e sopportabili rispetto al caldo afoso della nostra Pianura Padana, ma anche dalla probabilità inferiore di trovare brutto tempo rispetto all’Irlanda. In vacanza, si ha sempre voglia di sole! Da casa, armata della mia fedele guida Lonely Planet e accompagnata dai suggerimenti dei viaggiatori trovati su Internet, preparo un bell’itinerario che ci farà scoprire le coste della Galizia e solamente qualche punto irrinunciabile nell’interno: ho davvero tanta voglia di rivedere l’Oceano e di godermelo! I chilometri da percorrere saranno tanti, ma devo dire che le rotte di RyanAir ci aiutano a non effettuare traversate troppo lunghe, come già fatto in Bretagna qualche anno fa. Atterreremo a Vigo, nel Sud della regione, quasi al confine con il Portogallo, e faremo invece ritorno da Santiago de Compostela, alla fine del nostro itinerario galiziano.

GIORNO 0 – SABATO 12 AGOSTOvi

Il volo RyanAir è per domani mattina alle 8, quindi decidiamo di passare la serata e la notte in un hotel vicino all’aeroporto di Bergamo Orio Al Serio. Abbiamo scelto l’Airport Hotel Bergamo, un quattro stelle a Seriate, distante 4 km da dove decolleremo, a 59 euro con colazione inclusa. La stanza è spaziosa e pulita, il personale è gentile. Dato che il mattino seguente dovremo lasciare la camera alle 5.30, ci danno due buoni per fare colazione direttamente in aeroporto. Per cena, consultiamo Internet e decidiamo di mangiare al Ristorante da Gina, distante due minuti di auto dall’hotel. Ceniamo molto bene a base di pizza Bergamo con formaggio Banzi, porcini e salsiccia e pizza rustica con wurstel, speck, cipolla. Come dolce, 2 gustose cheese cake ai frutti rossi. Con 2 birre medie e un caffè il conto è di 42 euro. Il personale è molto gentile, il locale è molto grande e curato. Andiamo a dormire presto, la sveglia suona presto...

GIORNO 1 – DOMENICA 13 AGOSTO

Atterriamo a Vigo alle 10.30, puntuali, ritiriamo i bagagli e prendiamo la navetta che ci porta al punto Hertz per il noleggio dell’auto che ci accompagnerà per questa settimana di viaggio. Ci danno una bella Mercedes Classe A fiammante, un bell’upgrade rispetto alla nostra richiesta, e quindi una bella sorpresa. Poco prima di mezzogiorno siamo già alle porte della città, e in quaranta minuti circa raggiungiamo Cabo de Home, un luogo piuttosto selvaggio ma che anticipa in modo più che discreto quelli che saranno i panorami che vedremo durante la nostra vacanza. Il cielo è terso, c’è poco vento ma non fa caldo. Un faro lontano svetta tra gli scogli e sul blu intenso dell’oceano Atlantico. Siamo quasi in Portogallo, da qui risaliremo per tutta la costa Ovest per poi passare alla costa settentrionale fino al mar Cantabrico. Per noi è ora di pranzo, quindi decidiamo di cercare un posticino dove mangiare qualcosa. La prossima tappa è troppo lontana, per cui ci rimettiamo in macchina – a Cabo de Home il punto ristoro è ancora chiuso. Ad Aldàn, mentre passiamo sulla strada principale, Davide vede un tipo, sul marciapiede, che sta cuocendo un polpo, e gli avventori del bar che mangiano con gli stuzzicadenti qualcosa di appetitoso su dei piccoli taglieri di legno. Parcheggiamo a pochi metri l’auto e studiamo meglio la situazione: chiediamo come bisogna fare per assaggiare questo invitante “Pulpo alla Gallega” preparato davvero in casa (o meglio, sul marciapiede), e veniamo fatti accomodare. Al Bar Valladares, quindi, mangiamo dell’ottimo “Pulpo a la feira” bevendo due belle birre fresche, ovviamente a marchio Estrella Galicia. Includendo una bottiglietta d’acqua da 33cl, spendiamo poco più di 25 euro.

Soddisfatti per il nostro primo pranzo, proseguiamo la nostra strada verso la prossima tappa: Pontevedra, che dista poco meno di 40 chilometri. E’ domenica, e in centro è più facile parcheggiare gratis. Appena dentro l’area monumentale e pedonale, gli ultimi banchi di un mercatino delle pulci stanno riponendo le loro merci. E’ l’ora della siesta! Proseguendo, c’è sempre più gente, e nell’aria si sente già la musica di una banda: consulto la guida, che dice che in effetti, durante la seconda settimana di agosto, qui si celebrano le Festas da Peregrina. In una delle piazze principali, tanta gente affolla i caffè e i ristoranti all’ombra di freschi gazebo. Ci spostiamo verso il lato opposto della piazza, dove un gruppo di persone in costume tradizionale si sta esibendo in balli e canti. E’ davvero una bellissima atmosfera, tutti si divertono e la musica è trascinante. Ancora due passi per il centro, affascinante con le sue grandi piazze dai bellissimi palazzi, il tempo per una birra fresca all’ombra (fa un po’ caldo), e riprendiamo il nostro itinerario. Combarro dista da qui meno di dieci chilometri. L’Hotel Stellamaris, dove dormiremo stanotte (79 euro con colazione e parcheggio privato inclusi), dà direttamente sul mare, ha un parcheggio privato ed è a cinque minuti a piedi dal centro. La stanza è spaziosa e pulita, e il personale è cortese. Dopo un meritato riposo, siamo pronti a partire a piedi per una passeggiata nelle vie di Combarro: subito dopo il porto l’atmosfera si anima, c’è tanta gente in giro, soprattutto nella zona pedonale sul mare che fiancheggia i tipici horreos, tipiche costruzioni galiziane che, nei secoli scorsi, servivano come deposito per il grano quando questo veniva mietuto in anticipo, prima del freddo inverno piovoso. Queste costruzioni in legno, sopraelevate per evitare l’ingresso di topi e altri ospiti sgraditi, sono molto popolari in Galizia, ma anche nelle Asturie e in Portogallo. Questi di Combarro sono numerosissimi, ed è bello passeggiare per questa viuzza tenendo gli horreos a destra, verso il mare appena al di sotto di essi. La scelta tra ristoranti e caffè è davvero complicata, i menù sono tutti invitanti. Ci fermiamo al cafè Opeirao: 4 bicchieri piccoli di birra, una porzione di formaggio Tetilla, filetto con patatine, e calamari fritti ci costano in totale 36,70 euro, ed è tutto molto buono. Siamo proprio in riva al mare, di fianco al porticciolo e a pochissima distanza dalla massiccia concentrazione di horreos con vista sull’oceano. Siamo un po’ stanchi, e l’ultima passeggiata è per tornare in hotel per un buon sonno ristoratore

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