Galápagos fai da te

Snorkeling ed escursioni in barca sulle acque limpide per ammirare pesci e tartarughe, relax sulle spiagge più belle e incontaminate e, in più, tante dritte, considerazioni e informazioni utili per organizzare al meglio i tour nell’arcipelago

  • di francesco821
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

“All you need is Galàpagos” - Uno slogan azzeccatissimo! Soprattutto se siete amanti degli animali e della natura. Se invece non lo siete… che ci andate a fare alle Galápagos?

In questo diario di viaggio racconto la mia esperienza su queste meravigliose isole con alcune informazioni e spunti che spero possano aiutare chi vuole intraprendere lo stesso viaggio.

6 APRILE

Partenza dall’Italia e arrivo a Quito in serata. Pernottamento in B&B vicino all’aeroporto (quartiere Tababela).

7 APRILE: PUERTO AYORA

Partenza per le Galápagos!

All’aeroporto, prima di partire, si paga una tassa di 20$ a testa per le isole. Atterrati a Baltra, all’aeroporto si pagano altri 100$ di ingresso al parco (tutto l’arcipelago è un parco nazionale). Da qui si prende un bus gratuito fino al canale che separa l’isola di Baltra (Seymour Sur) da Santa Cruz, quindi si attraversa il canale in taxi boat al costo di 1$ a testa (da pagare direttamente sulla barca come per tutti i taxi boat a seguire) e poi bisogna attraversare tutta l’isola da nord a sud per arrivare a Puerto Ayora. Si può scegliere autobus o taxi. Noi abbiamo optato per il secondo al costo di 25$.

A Puerto Ayora abbiamo soggiornato all’Hotel Espana (45$ camera tripla - per 10$ in più abbiamo scelto la tripla anziché la doppia, un letto in più si è rivelato molto comodo per vuotare gli zaini :D). Abbiamo prenotato dall’Italia solo una notte perché prima volevamo passare nelle agenzie locali per definire i tour e l’itinerario. Chiediamo alla reception di consigliarci qualche buon tour operator e ci dicono che sono tutti uguali, quindi entriamo diretti in quello di fronte all’hotel. Le priorità erano Seymour Norte e Bartolomé perché avevo letto che sono molto gettonate e si effettuano solo in alcuni giorni. In effetti così è stato, arrivati venerdì i due tour erano disponibili lunedì e martedì. Volendo fare anche Santa Fè, che invece partiva di domenica, siamo riusciti a incastrare tutto! Chiesti quindi i prezzi, in linea con quanto ci aspettavamo, prenotiamo subito i seguenti tour:

· tour di mezza giornata della baia

· Santa Fè

· Bartolomé

· Seymour Norte

Chiediamo infine disponibilità all’hotel per altre 5 notti, che per fortuna ha!

E dopo il “dovere”... passeggiata su Avenida Darwin (la via principale delle città di tutte le isole :) ) fino al molo per fare il primo incontro con gli onnipresenti leoni marini! La sera se ne stanno distesi beati sulle panchine incuranti degli umani. Ma non ci sono solo loro: pellicani, piccoli squali e razze dorate popolano il porto durante la sera, mentre di giorno diverse fregate sorvolano la zona. Puerto Ayora ci ha subito conquistato!

8 APRILE: TOUR DELLA BAIA E RISERVA DELLE TARTARUGHE

Partenza di buon mattino per il primo giro in barca. Il tour consiste in una visita con snorkeling a “La Loberia”, un piccolo isolotto di fronte a Puerto Ayora che ospita una piccola colonia di leoni marini, per poi proseguire con un secondo snorkeling non ricordo dove e infine visita e bagno a Las Grietas, una piscina naturale sulla costa di Santa Cruz formatasi da uno squarcio nella roccia. Alla fine questo tour non è niente di che e col senno di poi l’avremmo sicuramente evitato risparmiando qualche dollaro. L’unico “pregio” è la visita a Las Grietas, dova la guida teneva d’occhio la nostra roba mentre facevamo il bagno, essendo una zona molto affollata di turisti

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