Fuerteventura, l’isola degli italiani

Dieci giorni alle Canarie tra parchi, villaggi, mare e buon cibo

  • di mirko.1976
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

SABATO 29 novembre

Post ‘Cervellone’ e dopo aver dormito alcune ore si parte per la tanto desiderata vacanza a Fuerteventura. Il viaggio è stato organizzato da Mirko con una attenta analisi iniziata nel mese di agosto. Alle 6 arriva Roberto taxi che alle 6.15 ci lascia all’aeroporto Marco Polo di Venezia. Nessuna coda per l’accettazione ed il check-in (ormai da anni è così). Alle 7.40 partiamo con il volo Iberia IB3249 per Madrid (check in on line fatto il giorno prima). Questo airbus Iberia è molto comodo ed anche nei posti normali (ora sedere nelle corsie di emergenza è a pagamento come ryan air, malefici) c’è spazio a sufficienza per le gambe. Atterriamo con forte anticipo, qualche minuto prima delle 10. Per fortuna arriviamo prima, visto che atterriamo al terminal t4s, per cui occorre prendere il trenino e ripassare dei fastidiosi controlli e perquisizioni corporali per andare al t4. Alle 11.25 partiamo per Fuerteventura col volo IB3906 (volo operato da Iberia express), dove atterriamo alle 12.56, con 9 minuti di anticipo. Il tempo è variabile e ci sono 20 gradi. Il vento è fortissimo! Ce lo aspettavamo (Fuerteventura significa forte vento), ma un pochino dà fastidio. Viene a prenderci Michele di ‘Vivere alle Canarie’, italiani cui ho dato la fiducia per la gestione di questo viaggio. Michele ci porta a El cotillo presso il nostro appartamento fronte mare. Ad accoglierci ci sono anche Luca e la sua fidanzata. Poi da lì ci porta a Corralejo e torniamo a El Cotillo, con prima tappa al supermercato a Lajares. Pernottiamo presso l’appartamento stabilito, davvero molto carino: letto matrimoniale e tavolo da pranzo con tv, una grande cucina ed un grande bagno, purtroppo senza bidè. Sarà necessario sostituirlo con una bacinella acquistata dai cinesi. Inoltre l’appartamento, ben pulito, è fronte mare, con due bellissime terrazze e la vista sull’oceano e sulle onde forti. L’arcipelago è reduce da una burrasca tremenda dei giorni precedenti per cui le onde sono davvero importanti. Alla sera cena al restaurante El roque de los pescadores, consigliato da Luca grazie al quale è possibile godere di uno sconto del 10% sulla cena di pesce per due: 65€ con antipasti (i gamberi al sale meritano veramente, li ho mangiati io che non vado matto per i gamberi- buono anche il pulpo), grigliata di pesce e bottiglia di vino. In giro c’è pochissima gente: sarà la brutta giornata o la crisi nera che morde? O forse a El cotillo d’inverno non c’è un cane?

In realtà El cotillo è proprio ciò che ricercavamo per fuggire dallo stress che attanaglia le vite d’oggi molto intense: un piccolo villaggio di pescatori a nord ovest di Fuerteventura, un luogo molto tranquillo, con buoni ristoranti. Qui non c’è assolutamente nulla, se non cielo blu, mare blu scuro con molta schiuma bianca e finissima sabbia bianca. Questa è la Mecca dell’isola per il surf, in quanto soffia sempre vento molto forte. Per prendere il sole è necessario ripararsi in delle buchette di pietra lavica (coralitos en espanol). Ma il piatto forte del Cotillo è sicuramente il tramonto: essendo ad ovest, si viene qui per godersi la puesta del sol nell’oceano.

DOMENICA 30 NOVEMBRE: VARIABILE 20° - Corralejo

Inizio del soggiorno in libertà ... e allora “vamos!”.

Sveglia alle 8. Colazione e via con la nostra super auto a Playa de Majanicho. E’ un pittoresco villaggio che ha alcune casine attorno a una piccola baia con dei cani. E’ il posto ideale per noi che cerchiamo tranquillità e soprattutto possiamo dire ai nostri amici ‘yo estuve en un lugar que seguro tu no conoces’. Poi andiamo a Corralejo, a vedere il Tres vistas, la nostra prossima casa. Poi a Parque Holandes, dove facciamo pranzo al Restaurante Don Pepe (ensalada mista, lapas, bocadillos especial con queso majorero e 2 jarra de cervecas € 22.50). Poi andiamo al pomeriggio a prendere il sole al km 22 di Corralejo, nel bel mezzo del parco naturale Dunas di Corralejo. Un po’ ricorda Gran Canaria. Le famose “Dune” sono un’area nazionale protetta di sabbia desertica che termina direttamente sulla spiaggia, la FV1 ne corre all’interno e, se c’è vento (praticamente sempre) la sabbia attraversa la strada. Bisogna pertanto rallentare con l’auto. Peccato che al centro di questo paradiso ci siano 2 mostri ecologici, 2 orrendi complessi residenziali della catena Riu, che sempre ha gli hotel fronte mare: i proprietari della Riu andrebbero presi a calci nel sedere così come ci diede le concessioni per la costruzione di questi mostri, maledetti! Purtroppo temo che gran parte dei nostri connazionali vengano spediti dai tour operator dei cataloghi in questi ecomostri: cercate di non andarci per protesta! La sabbia dorata è magnifica e il mare poco mosso. Qui, come in tutte le spiagge di Fuerteventura, si pratica nudismo, sia maschile che femminile, sia giovane che, per lo più, anziano. Nel tardo pomeriggio rientriamo in casa per cena e relax. Anche se la giornata è stata variabile con alcune nuvole siamo comunque arrossati e ci tira la pelle. Evidentemente qui il sole è davvero forte!

LUNEDì 1 DICEMBRE - VARIABILE 20° - Itinerario: Nord e l’interno di Fuerteventura

Sveglia alle 8. Alle h

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