Slow Friuli: San Vito al Tagliamento e Udine

Il diario di viaggio di Elisa e Alessio, blogger per caso!

  • di elisag81
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Come molti di voi sapete, lo scorso week end eravamo in Friuli Venezia Giulia, grazie anche a Turisti per Caso che ci ha selezionato come suoi blogger per caso; il nostro intento e scopo, era quello di conoscere le città di Pordenone e Udine, e di scoprire le più piccole realtà urbane come Sacile e San Vito al Tagliamento; proprio in quest’ ultimo avevamo il nostro alloggio, in un grazioso agriturismo di nome la Torre del Falco immerso nella campagna , e con un piccolo Mulino ad acqua ancora funzionante al confine del giardino.

Arriviamo in tarda mattinata al nostro agriturismo, e dopo aver conosciuto Denis, il video maker che ci avrebbe seguito nei nostri spostamenti, siamo andati in centro a San Vito, distante solo 1 km .

San Vito al Tagliamento è un piccolo paese di provincia, che vanta però una lunga storia dietro a sé; le sue origini già risalgono alla preistoria come recenti scavi hanno confermato. Ma il suo periodo d’ oro è stato sotto la dominazione veneziana. I nobili veneziani attirati dalle sue terre, vicino tanto sia a Venezia che a Udine e Aquileia, hanno contribuito a crearne l’assetto urbano così come lo conosciamo noi, arricchendolo con bei palazzi , giardini all’ italiana e decori all’ interno di ogni edificio.

Se avete occasione di arrivare a San Vito di venerdì mattina, potrete vedere il bel mercato rionale settimanale, che con le sue bancarelle, riempie tutta la cinquecentesca Piazza del Popolo, (la piazza principale del paese).Non potete non notare il Campanile, che insieme all’ Antica Loggia Comunale e l’Antico Teatro Sociale “Gian Giacomo Arrigoni” al suo interno, rappresentano il bene architettonico più antico della piazza.

Io mi sono letteralmente innamorata di questo piccolo teatro; si parla del suo utilizzo già nel 1600 per rappresentazioni teatrali e musicali, ma la struttura è quella di un tipico teatro all’ italiana di gusto veneziano. E’ veramente di fattura squisita; con un bel palcoscenico, e circa 100 posti a sedere nella platea di fronte e due piani di palchetti privati in alto. Tra il 1800 e il 1900 divenne così famoso , da diventare un vanto per la città di San Vito. Viene tuttora usato per eventi teatrali o musicali, e è visitabile tutti i giorni!

Potrete continuare la vostra passeggiata alla scoperta di questo bel paese, andando a visitare il Castello di San Vito, la cui costruzione ha notevolmente influenzato il centro storico di San Vito. Nato come semplice rocca difensiva, il Castello fu poi sede del potente Patriarcato di Aquileia, che ne fece una delle sue dimore private, e divenne successivamente anche dimora della nobile famiglia Altan, di cui infatti si nota ancora l’ influenza nell’ edificio come residenza nobiliare. Una bella struttura solida dotata ancora di cinta murarie, fossa e basamento delle mura. Al suo interno è ancora possibile vedere degli affreschi con stemmi nobiliari friulani, splendide scene e figure di sibille del 1500.

L’ Antico Ospedale della Confraternita di Santa Maria dei Battuti, era l’ antico ospedale di San Vito al Tagliamento, già operante a fine 1300; fu costruito lungo le mura cittadine, sulle vie di transito, per meglio accogliere e curare i pellegrini e i malati. Continuò il suo ruolo fino a fine 1800, quando l ‘ospedale si trasferì nell’ odierno Ospedale Civile. Attualmente i suo locali sono stati recuperati, e nel suo cortile interno c’ è un antica Osteria dove ci siamo fermati a pranzare, e consiglio vivamente. Innanzitutto per le pietanze tipiche friulane ( qui ho mangiato il mitico Frico, ovvero patate tagliate a fettine, con cipolla e formaggi fusi aggiunti a fine cottura), e poi per la storia che le stesse pareti del locale emanano, in quanto fu per molto tempo la sala per i malati terminali dell’ Ospedale, e poi trasformato in falegnameria e ora in osteria!

Prima di lasciare San Vito , diamo uno sguardo alla Chiesa Di Santa Maria dei Battuti, la chiesa annessa all’ ospedale, che ospita un ciclo di affreschi bellissimi, dipinti dal famoso pittore Pordenone, che lascia la sua magia sulla cupola della chiesa, con scene della storia della Vergine Maria

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Iniziativa finanziata nell’ambito della realizzazione del POR-FESR 2007/2013, Asse 3, Attività 3.2.b, linea d’intervento 1a)