Baby Trekking in Tarvisiano e Carnia

Una montagna tutta a prova di bambino! Il diario di Azzurra

  • di Azzurra (Baby Trekking)
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Fino a 500 euro
 
Azzurra - babyTrekking
Sono Azzurra e fin da piccolissima ho iniziato ad amare le montagne, grazie ai miei nonni nati sulle meravigliose Dolomiti; mi è sempre piaciuto camminare tra le cime e fermarmi a guardare gli splendidi panorami che si possono ammirare soltanto solcando i sentieri, ma da quando sono mamma (di due piccoli terremoti di 20 mesi e 3 anni) questa passione ...

Da sempre amo le montagne, ma mai ero stata su quelle Friulane…certo, ne avevo sentito parlare, avevo visto anche qualche foto, ma mai avrei potuto immaginare la bellezza che ho trovato!

Andiamo però con ordine…cosa scegliere di vedere in un weekend con bambino di un anno e mezzo a seguito? Qualcosa che fosse accessibile anche a lui, che non lo stancasse troppo e che consentisse anche a noi genitori di goderci appieno le meraviglie “formato famiglia”; ebbene: tarvisiano e arnia offrono davvero moltissimo a mamma e papà, il brutto è solo…dover scegliere!

Come primissima tappa, non appena usciti dall’autostrada che, comodissima conduce sino a Camporosso, abbiamo deciso di prendere l’ovovia che trasporta velocissimi (meno di dieci minuti e 1000m di dislivello) al magnifico borgo del Monte Lussari, dove sorge anche il santuario trecentesco (ricostruito però più recentemente), antico luogo di pellegrinaggio di ben tre popoli (italiano, austriaco e sloveno): la sua origine si perde nella leggenda, che narra di pecore inginocchiate attorno ad una statuetta della madonna che, sebbene spostata di sera nella chiesa di Camporosso, la mattina veniva puntualmente ritrovata sul monte…

La visita in questo luogo è davvero magica, perchè sembra di essere tornati indietro nel tempo: questo paesino così sospeso in cima alla montagna riesce a trasmettere emozioni veramente particolari, ed è accessibile anche ai più piccini: noi col passeggino siamo scesi lungo lo sterrato per poi risalire l’unica stradina; La scalinata che, poco oltre, consente di raggiungere la chiesa, sembrerebbe essere per noi e il nostro comodo bimbo un ostacolo: è invece aggirabile da una mulattiera sulla sinistra che, correndo intorno alla cima del Lussari, risbuca in prossimità dei negozietti, per infine continuare sino all’entrata della pieve.

Non si può invece arrivare col passeggino alla sommità del monte, dove sorge una grande croce; io ho lasciato momentaneamente il papà con il piccolino per andare a godermi il panorama, a 360°, che spazia sino alle cime austriache e slovene: niente paura, ci vogliono davvero due minuti dal retro della chiesa, e ne vale davvero la pena!

Una volta terminata la nostra gita e scesi sempre tramite cabinovia (si potrebbe fare anche a piedi servendosi del Sentiero del Pellegrino, ma non è un percorso “carrozzabile”, ed il tempo da mettere in conto non è inferiore alle due ore), ci siamo concessi di conoscere la graziosa cittadina di Tarvisio, e di fare due passi lungo la Ciclovia Alpe Adria, pista ciclabile qui nata sui sedimenti della vecchia ferrovia pontebbana che univa Tarvisio a Udine (il cui traffico è ora stato spostato prevalentemente in galleria): si cammina sempre in pendenza modestissima (quasi piana) incontrando anche le vecchie stazioni ormai non più in uso. Volendo, si potrebbe anche noleggiare una mountain bike con seggiolino per compiere il percorso più velocemente e coprire una distanza maggiore, scoprendo anche luoghi decisamente incantevoli…questo tratto fa parte del più ampio tratto che collega Salisburgo a Grado e completato qualche anno fa: un modo davvero interessante di avvicinarsi alla bicicletta e ai bei percorsi che consente di compiere!

Per il nostro pernottamento abbiamo scelto l’Hotel il Cervo, facente parte del club di prodotto Family Montagna, che raggruppa tutte quelle strutture particolarmente adatte alle famiglie. Noi avevamo una bella stanza grande, con la culla per il piccolino e un balcone con panorama veramente mozzafiato su tutto il paese e le montagne circostanti; non avremmo potuto scegliere di meglio, vista anche l’abbondante colazione, che ha illuminato gli occhi dei miei due uomini presenti

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Iniziativa finanziata nell’ambito della realizzazione del POR-FESR 2007/2013, Asse 3, Attività 3.2.b, linea d’intervento 1a)