Un weekend di natura, sport e relax!

Seguiamo Liliana sulle Dolomiti Friulane

  • di lilianamonticone
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Fino a 500 euro

Ritorniamo così al Gelindo dei Magredi e la nostra giornata non è ancora finita. Ma voi lo sapete cosa sono questi Magredi??? Io non lo sapevo e l'ho scoperto proprio qui.

A guardare la cartina avevo notato una rappresentazione "strana" ma avevo pensato ad un lago, un po' asciutto e un po' no, per chissà quale strana ragione meteorologica o geografica. Niente di tutto questo. Gli abitanti del luogo li snobbano e i loro modi di dire quando entrano in gioco i Magredi... sono tutti negativi. Per me invece sono stati una piacevolissima scoperta del tutto anomala. Vedere in Italia un deserto di pietre e una steppa simile solo a quella russa mi ha lasciato a bocca aperta. Sì, perché questo sono i Magredi! Un'area rimasta intatta in quanto destinata completamente a zona militare dove si entra solo in bicicletta, a piedi o a cavallo e che l'esercito utilizza tuttora per addestramenti con jeep e carri armati. Scene che si vedono ogni giorno da queste parti. Qui nidificano anche diversi uccelli e la zona è paradiso del birdwathing.

Cosa si fa quindi ora, qui, al Gelindo? Si parte in carrozza. Vivaro è sede di un caseificio sociale. E' interessante ascoltare la storia e le peripezie di questo edificio completamente ristrutturato che è oggi attrazione turistica che mantiene viva la tradizione. In questo comune vi è ancora una sola stalla per la produzione di latte e carne. Andiamo così in carrozza a visitarla. I bambini - e non solo - rimarranno letteralmente stregati quando proveranno l'ebbrezza di farsi leccare le mani e le braccia da una mucca!

Si assiste poi alla mungitura effettuata con i metodi più moderni e ci si può rotolare nei mucchi di pannocchie. I bambini dapprima guarderanno stupiti, poi cercheranno un mezzo sguardo di approvazione (o disapprovazione?!?) dei genitori, poi si tufferanno ridendo a più non posso!

Tra le vigne ci dirigiamo ai bordi del Magredi per ammirare questa famosa pseudo-steppa russa. Facile prendere una bicicletta ed inoltrarsi. Facile far passare ore e ore in questo panorama così insolito e vasto. Ma è ora di rientrare e i bambini, a turno, guidano anche il trattore.

Il giorno successivo il programma per noi è molto intenso. Ma andiamo con ordine. Avete mai sentito parlare di Spilimbergo? Toccata e fuga al castello e poi via a perdersi nel centro storico. Colorato e vivace già di primo mattino. Oggi è sabato e c'è anche il mercato. I locali sono pieni di gente, i bambini corrono per le piazze e i negozietti, in cui il mosaico la fa sempre da padrone, sono uno più bello dell'altro.

Perché il mosaico è onnipresente? Perché qui nasce, cresce e si sviluppa un'arte che si perde nella notte dei tempi e a Spilimbergo ha sede la Scuola Mosaicisti del Friuli e ogni angolo del paese emana mosaico ed arte. Le realizzazioni che si incontrano sono davvero uniche e particolari. Ancora una volta un'eccellenza italiana è conosciuta più all'estero che in patria.

Saliamo verso la montagna, verso le Dolomiti Friulane. Gli scenari di pianura lasciano il posto al verde e alle montagne. Ancora un po' di foto, una scorpacciata di fragoline di bosco che abbondano e raggiungiamo Clauzetto.

Qui ci aspetta l'avventura più avventurosa. Amrit, danese di origine, ha scelto di vivere su queste montagne. Sia lui che la sua compagna arrivano da percorsi introspettivi molto particolari e in questo luogo accostano il canyoning, alla meditazione (o al benessere per l'anima come amano definirlo) e ad un ristorante dove gustare prelibatezze, perché dovete sapere che il canyioning mette molta fame!

Si parte. Non dovete portarvi nulla di particolare: costume e scarponcini (oltre ai cambi che vi serviranno dopo). Si indossano muta, caschetto e imbragatura e con l'assistenza di una guida professionista,... così in maniera del tutto naturale, si cammina e ad un certo punto si entra nel torrente. In pochi minuti lo scenario evolve profondamente e vi sentirete catapultati in uno di quei tanti film di avventura che parlano si grotte e speleologia. In alcuni punti ci si lascia scivolare, in altri ci si cala con la corda. Vi assicuro che io sembravo un sacco di patate, quindi tutti possono farlo e riuscirci! In altri ci si tuffa direttamente nell'acqua da qualcosa come 8 metri di altezza e questo è il percorso più facile

Scopri queste e altre storie su Go Live FVG! »
  • 3474 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social