Alvernia, Midi: Pirenei e un tocco di Aquitania

Un’altra occasione di partire per la “Douce France” ci si presenta in occasione del ponte del 25 aprile … qualche giorno a disposizione per respirare una boccata d’aria francese, visitare posti nuovi e interessanti in completo relax … stare bene ...

  • di ivy
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Un’altra occasione di partire per la “Douce France” ci si presenta in occasione del ponte del 25 aprile ... qualche giorno a disposizione per respirare una boccata d’aria francese, visitare posti nuovi e interessanti in completo relax ... stare bene insieme.

Partiamo sabato 22 in mattinata con la nostra Corolla attrezzata per questo viaggio breve, ma ricco di tappe molto curiose e differenti, dal paesaggio caratteristico della zona dei vulcani spenti di Alvernia, a quello più allegro e solare dei tipici villaggi arroccati, a quello ancora più dolce e tranquillo dei paesini in riva ai bellissimi fiumi Lot e Dordogna.

Il nostro viaggio inizia varcando il Passo del Sempione e poi via, attraverso la ricca regione viticola svizzera del Canton Vallese, costeggiando il lago da Montreux a Ginevra; entriamo in territorio francese sempre con la veloce autostrada, che in poche ore ci conduce alla nostra prima meta: Le Puy en Velay. Questa bella città d’arte, che si trova a sud del Massiccio Centrale, si adagia in un antico cono vulcanico sui cui rimanenti alti picchi sorgono la gigantesca statua della Madonna di Francia, con la sua cattedrale, e la bellissima chiesa di “St. Michel d’Aiguilhe”, che, man mano ci si avvicina alla cittadina, offrono uno spettacolo unico nel suo genere, veramente impressionante e singolare, oltreché molto affascinante.

L’ottima posizione dell’hotel scelto (“Etap hotel” vicino alla stazione) e la piacevole giornata di sole ci invitano a lasciare in breve tempo auto e bagagli e ad avventurarci subito alla scoperta di questa città che ci incuriosisce non poco. Ci dirigiamo verso la parte antica, varia e multicolore, le cui vie tortuose e le scalinate irregolari conducono alla cattedrale di stile romanico, ma con influenze orientali e spagnole; mi colpisce molto il grande portale della “Cathedrale de Notre Dame du Puy”, classificata Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco, che si apre su una solenne scalinata di 134 gradini e indica la direzione per il famoso cammino verso Santiago de Compostela.

Le Puy è una città molto importante per il mondo cristiano, in quanto è una delle quattro vie principali che conducevano i pellegrini di tutta Europa verso la Spagna a pregare sulla tomba di San Giacomo, ma scopriamo dalla nostra guida che anticamente in questo luogo sorgeva un tipico villaggio gallico, con un santuario pagano che pare possedesse delle “pietre sonore”, particolari rocce vulcaniche ritenute terapeutiche.

Visitiamo in silenzio l’interno della cattedrale, osservando e leggendo le informazioni dei tesori qui racchiusi, come la “Pietra delle Febbri”, un dolmen vulcanico che avrebbe delle virtù miracolose e sul quale i pellegrini si stendevano per essere guariti, e la “Vergine Nera”, la copia di una statua di cedro di probabile provenienza egiziana e raffigurante una dea orientale, offerta da Luigi IX al ritorno dalla settima crociata, andata distrutta durante la Rivoluzione francese. Uscendo dalla cattedrale ci dirigiamo verso la “Statue Notre Dame de France”, che domina la città dall’alto dei suoi 38 metri dal picco roccioso di Corbeille, realizzata con il ferro di ben 213 cannoni donati dal generale Pélissier, vincitore della guerra di Crimea; purtroppo non possiamo arrivare ai piedi della Madonna percorrendo il bel sentiero panoramico perché già chiuso. Ci accorgiamo che si è fatto tardi e che è ora di nutrire le nostre stanche membra dopo tutto questo arricchimento spirituale e culturale...

Ritorniamo verso l’hotel e strada facendo notiamo un bel locale “le restaurant la pizza”, proprio accanto alla più famosa “taverne de maitre Kanter”; vista la notevole affluenza di giovani del posto, decidiamo di assaggiare la pizza, che gradiamo con gusto e inaspettato, piacevole stupore. Fine serata a sorpresa con un improvviso acquazzone che ci coglie impreparati, per cui rientriamo in hotel e ne riusciamo con giacca a vento e ombrello per dare un’occhiata alla città “by night”, passeggiando lungo le vie più caratteristiche e ammirando il notevole impatto visivo reso dalla cattedrale e dalla statua illuminate, che ci appaiono scintillanti, sospese nel cielo buio, e pare benedicano dall’alto la città addormentata ai loro piedi

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