Normandia e bretagna con una bimba

Di: Domenico Pansini INTRODUZIONE: Scogliere, fate, castelli, laghi, intrighi, guerre, riti normanni, mare in tempesta, solitari fari stagliati sullo sfondo di spettacolari tramonti, Giovanna d’Arco ed il D-day; questo e molto altro era nella nostra testa prima di partire, a ...

  • di Domenico Pansini
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Di: Domenico Pansini INTRODUZIONE: Scogliere, fate, castelli, laghi, intrighi, guerre, riti normanni, mare in tempesta, solitari fari stagliati sullo sfondo di spettacolari tramonti, Giovanna d’Arco ed il D-day; questo e molto altro era nella nostra testa prima di partire, a questo e molto altro eravamo destinati ad assistere...Assistere si, perché questi luoghi sono talmente affascinanti e pieni di storia che basta chiudere gli occhi un momento e liberare il nostro cuore, per percepirne l’essenza e lasciar che, avvolti nel silenzio siano loro stessi a raccontare...

Ed è il silenzio forse, il vero protagonista di queste terre, battute da venti impetuosi con cieli cangianti, di mille colori. Silenzio, sporadicamente interrotto soltanto da qualche grido di gabbiano, in questi luoghi dove, in tempi antichi le urla che risuonavano erano quelle dei soldati in guerra che morivano a migliaia, per guadagnare un palmo di questa meravigliosa e tanto contesa terra. Tenterò di ripercorrere per voi questo viaggio fatto con mia moglie Laura e mia figlia Federica, spettacolare intrepida esploratrice di solo un anno e tre mesi. Cercherò alla fine di darvi dei consigli che spero si rileveranno preziosi per chi, pur con bambini così piccoli non rinuncia alla passione di viaggiare all’avventura, e fa della conoscenza, della sorpresa e del rispetto per le più diverse culture la sua bandiera.Chiedo sin d’ora perdono se curerò poco l’aspetto poetico e romantico dei luoghi per lasciar più spazio ad un maggiore pragmatismo che vi sarà senz’altro più utile delle mie personali e sentimentali, magari, anche romantiche considerazioni. Lascerò, pertanto queste ultime in parte sepolte nel mio spiegazzato diario, fedele compagno di tanti bei viaggi.

6 Settembre 2004 ROMA CIAMPINO - PARIS BEAUVAIS Un mio amico mi aveva detto”: Ryan Air ha veramente unito l’Europa”, ed infatti aveva ragione, i suoi voli low cost, sono comodi e ben organizzati. Forse per la prima volta nella mia vita arriviamo al piccolissimo aeroporto di Parigi Beauvais con addirittura mezz’ora d’anticipo, ciò non guasta poiché sull’aereo Federica si diverte un mondo, ma per noi è abbastanza stressante tenerla a lungo seduta in braccio alla sua iperpaziente mamma.

Quest’aeroporto, come quello di Ciampino da cui siamo partiti, lo adoro, è così piccolo ed a misura d’uomo, non ti da quel senso di frastornato spaesamento ed abbandono che si prova arrivando nei grandi scali internazionali e, semplicemente attraversando una piccola stradina, mi ritrovo a ritirare l’auto prenotata attraverso internet negli adiacenti uffici della Hertz.

Qui capisco subito due cose, la prima è che l’inglese lo parlano in pochi e preferiscono addirittura l’italiano, e la seconda è che i preventivi della Hertz su internet sono al lordo di tasse, assicurazioni e di qualsiasi tipo di optional, per tanto l’affitto dell’auto si rivelerà nostro malgrado la spesa più pesante di tutta la vacanza.

Ritirata l’auto con un po’ di emozione, classica quando arrivi in un paese sconosciuto, ci mettiamo alla ricerca dell’albergo, anche questo prenotato on line.Come prima esperienza da viaggiatore telematico, ho preferito affidarmi alla conosciuta catena dei Ballantines Hotels , non sopportando il carico di responsabilità derivante dal correre il rischio di finire in una topaia la prima notte con una bimba così piccola.

Arriviamo così ad Allonne non distante dall’aeroporto, dove con 59 euro, ci daranno una minuscola pulita ed impersonale stanza. Nessun posto è tuttavia troppo piccolo quando la nostra immaginazione è grande, ed il mio pensiero vola già sulle falesie di Dieppe che ci attendono per l’indomani, quindi, a notte già inoltrata, dopo il rito del biberon ci addormentiamo vincendo a stento l’eccitazione del viaggio che ci aspetta

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